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Il Signoraggio monetario, la soluzione e la proposta di Veientefurente

19 novembre 2012 in Articoli, Economia

Quando si parte per La realizzazione di un progetto “Originario” occorrono un sacco di elementi… Primo fra tutti la fantasia e secondo la mente scevra da preconcetti…Per ricostruire una vicenda lunga secoli e cercarla di comprenderla occorre anche tanta conoscenza delle umane miserie…

Proviamo a partire cercando di usare la logica e tutte le sue possibili utilizzazioni. Esaminiamo quindi per sommi capi cosa succede nella gestione della moneta/denaro.

Esistono due scuole di pensiero e relativi paradigmi del tutto inconciliabili fra loro:

1)   è inconcepibile che il proprietario di un bene si indebiti per averlo; Io la penso così!
2)   è inaccettabile che venga creato del denaro libero da debito; ne deriverebbe, se venisse violato questo principio, che l’inflazione non sarebbe controllabile (versione accademica), ma il secondo paradigma viene smontato dall’evidenza del fatto che negli USA di Lincoln l’inflazione non c’era e neppure nell’isola di Guernsey e neanche nel North Dakota odierno, dove il denaro era emesso a “Credito” e non a “Debito”..

Esistono due tipi di uomini : quelli che hanno il cervello e lo usano, e coloro che pur avendolo non sanno usarlo (e ovviamente sono la maggioranza).

Quelli del  primo tipo quando  riscontrando una “stortura”, una criticità, cercano di risolverla con i mezzi che hanno; gli altri (la maggioranza) pur riscontrando l’inefficienza, la stortura, la criticità… ne negano inizialmente l’esistenza ….e la difendono a spada tratta per il solo fatto che rilevando che questa esiste …. Perché già per ciò stesso, deve avere un valido motivo per esistere,,,, pure se non ne comprendono la ragione e la motivazione…. Ed è qui la somma iniuria alla logica.

Da decenni (e più) è pienamente manifesta ed indiscutibile una  truffa che internazionalmente  viene definita “rete del debito” (http://www.webofdebt.com/) o “spirale del debito” e qui da noi definita “Signoraggio”.

Wikipedia ci dice :

Il signoraggio è la differenza fra il valore nominale di una banconota (o moneta) ed il costo della sua produzione. L’insieme dei redditi derivante dall’emissione di moneta prende il nome di reddito da signoraggio.(1)

Altre fonti affermano che la creazione di base monetaria in condizioni di monopolio dia la possibilità alla banca centrale di ottenere redditi pari alla differenza tra i ricavi ottenibili dagli investimenti in attività finanziarie e reali e i relativi costi di produzione. Poiché questi redditi derivano dalla condizione di privilegio concessa dallo Stato, i profitti sono in genere incamerati in misura prevalente da quest’ultimo, sotto forma di imposte. …. Non ora.

Cerchiamo di capire bene la questione.

Esistono essenzialmente due modelli di pensiero economico-monetario :

1.   Economia monetaria pura – non esiste credito, soltanto moneta circolante.

2.   Economia creditizia pura – le transazioni sono svolte attraverso apertura di crediti contabili.

Il sistema attuale è una via di mezzo fra questi due con netta prevalenza della parte creditizia, anche qui senza che i cittadini ne siano consapevoli e senza mai essere interpellati a  scegliere democraticamente, e decidere, …… anche qui sempre la stessa storia.

In tema di bilancio e di tassazione potrebbe in qualche modo concedere che sia corretto che la BdI ponga al passivo del bilancio le banconote in circolazione, perchè pone contemporaneamente all’attivo dello stato Patrimoniale una congrua riserva, ma non è corretto che al popolo sovrano vengano sottratti gli interessi sulla moneta creditizia, che come abbiamo visto sono la parte preponderante – all’incirca 12 volte la moneta circolante.

Lo Stato ha ceduto tutti i suoi Diritti di emissione “monetaria” alle banche  e viceversa noi cittadini dobbiamo adorare e credere nelle banche per poi accorgerci che è stata mostrata premura dalla Banca d’Italia nel sollecitare il condono fiscale, per sé e per tutte le altre banche. E lo Stato contemporaneamente all’evasione fiscale bancaria…. paga interessi alle stesse per circa 90 miliardi di euro all’anno ed incassa per il (finto) “signoraggio”, comprese le imposte, meno di 1 miliardo di euro all’anno. La situazione mi sembra un po’ troppo sperequata in favore delle banche.

In estrema sintesi al 31 dicembre 2006 la Massa Monetaria circolante era circa 113 miliardi di euro, dei quali 105 cartacei e 8 metallici.
L’aggregato monetario :
–     M1 (circolante + depositi a vista) era 667 miliardi di euro,
–     M2 (M1 + depositi con scadenza fissa fino a 2 anni + depositi rimborsabili con preavviso fino a

3 mesi) era 941 miliardi di euro
–     M3 (M2 + pronti contro termine + quote di fondi di investimento monetario e titoli di mercato

monetario + obbligazioni con scadenza fino a 2 anni) era 1.124 miliardi di euro.

La corruzione logica, legale, giuridica ha portato a che i proprietari del Diritto di emettere la moneta e cioè i Cittadini, che a loro volta (tacitamente) avevano delegato lo Stato, siano ora nella condizione capestro, senza alcuna via di uscita,  di indebitarsi sempre di più per pagare gli interessi sul debito e percepiscano gli interessi  solo di una minima parte delle monete in gioco. Mentre il Signoraggio (quello vero) è diventato di pertinenza insottraibile delle banche (misteri giuridici, il denaro compra la Legge).

Insomma viene commessa ai danni dello Stato (sotto gli occhi di tutti quelli che dovrebbero vigilare e denunciare ) una truffa immensa. A questo punto la proposta di Ron Paul di eliminare le banche centrali sembrerebbe la più logica, la più assennata. L’alternativa opposta sarebbe la nazionalizzazione delle banche sotto il controllo diretto dei Cittadini.

Ma chi dovrebbe denunciare tutto ciò? A mio modesto avviso dovrebbero essere gli uomini della cultura e della politica, i religiosi, i grandi Commis di Stato perché è la loro funzione …. con la precedenza dei primi e dei religiosi, volendo concedere ai politici l’alibi dell’ignoranza, del resto per legge basta aver frequentato la terza media per diventare senatore. Nulla di questo è stato mai fatto…… Io, vista la scleroticità e  stasicità   del sistema ho provveduto personalmente a presentare molte denunce a questo proposito. Ad oggi tuttavia apparentemente inascoltate.

Che fare in questo marasma monetario e l’interesse, il debito… il capitale mai restituibile e quant’alltro???  Contrariamente alle apparenze tutto è facilmente risolvibile ….. ad esempio  collocando tutto il sistema in una economia monetaria pura (solo massa monetaria circolante) in modo che tutti gli interessi sulla moneta (a questo punto soltanto pubblica) giungano allo Stato.
Così facendo si rimarrebbe entro i confini dell’attuale paradigma (moneta in cambio di debito – per paura dell’inflazione, a dar retta agli ”accademici”), ma si eviterebbe (secondo questi, non secondo me) di alimentare l’attuale spirale irraggiungibile ed ineliminabile del Debito Pubblico. Ovviamente il sistema finanziario dovrebbe trovare un nuovo equilibrio perchè avrebbe minori entrate rispetto ad oggi, ma è un’opzione gestibile, lasciando inalterate le vigenti condizioni generali.

Così facendo da calcoli stimati ritornerebbe agli italiani ogni anno, se si prendesse questa via fra costo opportunità ed imposte, almeno fra gli 700 ed i 900 miliardi di euro all’anno (20/30 volte una finanziaria), più che sufficiente per ridurre o annullare drasticamente l’imposizione fiscale oggi e contemporaneamente cancellare in pochissimi anni l’incancrenito Debito Pubblico statale.

Sia che si prenda la strada dell’emissione monetaria diretta da parte dello Stato senza indebitamento, sia che si rimanga entro i confini attuali di una BCE, o altra banca emettitrice (moneta in cambio di debito) è possibile moralizzare la Società nella quale lo Stato sarebbe libero dal debito. È solo una questione politica, di scelta. Si tratta di deciderlo, metterlo per iscritto e farlo rispettare. Incredibile????? Ma assolutamente vero!!! Provare per credere…..

E per evitare in futuro il ripetersi della “crisi” attuale … che crisi non è (ma questo è altro e troppo lungo discorso) … basterebbe una semplicissima soluzione… e cioè il doppio corso monetario..

Siccome sappiamo da Camp David in poi e da Auriti che la moneta è l’unità di misura del valore e contemporaneamente il valore della misura…. In pratica nel momento della transazione negoziale quando si va a comprare una nuova lavatrice il compratore integra il valore dell’elettrodomestico nella banconota … la consegna al venditore… e solo in qual momento la banconota, che fino a d un attimo prima era solo un pezzo di carta,… in quell’istante assume in sé il valore della lavatrice … per il prezzo che si è stabilito nella trattativa… Da quel momento in poi il valore della lavatrice viaggia all’interno del circuito economico ….. Se non ci fosse stata sul mercato la lavatrice … la banconota sarebbe rimasta nella sua originaria essenza di pezzo di carta … al massimo utile per giocarci a monopoli… Questo per quanto riguarda il mercato reale….

Invece per quanto concerne il mercato dei titoli, delle azioni, e tutto l’eterogeneo mondo del virtuale … al contrario… siccome un valore reale fra i due contraenti il negozio giuridico ci deve essere …. Nella compravendita di elementi volatili… occorre avere denaro pesante … e cioè denaro garantito da convertibilità oro… senza del denaro “Vero” non si compra nulla di virtuale…

Così si eviterebbe facilmente di emettere transatlantici di moneta virtuale… ormai tutta drenata dal mercato reale per destinarla unicamente al mercato virtuale… e viceversa obbligando gli operatori del mercato virtuale si farebbe altissima selezione … e potrebbe acquistare soltanto chi ha i soldi veri convertibili in oro… evitando sfacciate e truculente vicende di acquisto di società da parte di nullatenenti.

Insomma pari dignità delle due monete… ma ognuna con una sua specifica destinazione…  tenendo separati i due circuiti di circolazione si risolverebbe il problema che ha condotto alla situazione attuale.

Quindi non basta, come da molte parti si è sempre proposto di separare le banche d’affari da quelle commerciali e di gestione del risparmio, ma proprio tenere in vita due diversi tipi di moneta convertibile in oro per il mercato virtuale .. e moneta virtuale per il mercato dei beni concreti, reali…

E la semplice equazione deve essere questa :

bene/prodotto/servizio reale : moneta virtuale = prodotto virtuale : moneta convertibile in oro

 

Orazio Fergnani – AlbaMediterranea.

Rio+20: i potenti sono nudi

27 giugno 2012 in Ambiente, Appelli, Campagna sensibilizzazione

TERZO INOLTRO DI ALEX ZANOTELLI

Rio de Janeiro, 21 giugno 2012 – 06:22

La Cupula dos Povos, l’insieme di movimenti, associazioni, organizzazioni popolari e indigeniste, che dal 15 al 22 giugno si sono confrontati a Rio in centinaia di assemblee, hanno chiuso i loro lavori in una grande assemblea plenaria, molto animata e partecipata. E hanno presentato precise proposte.

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1992-2012

23 maggio 2012 in Riflessioni

 

Affinché il male prevalga e’ sufficiente che gli onesti non facciano nulla.

«Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere».

(Giovanni Falcone)

Italiano medio

7 dicembre 2011 in Riflessioni, Video


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Altra puntata del romanzo “nuovo soggetto politico”: a Bologna seminario dei movimenti ecologisti e civici.

9 aprile 2011 in Articoli, Chi siamo, Democrazia Diretta, Politica, Senza categoria

Dopo aver pubblicato il programma del seminario che si sta svolgendo oggi sabato 9 e domenica 10 aprile 2011 a Bologna, aggiungiamo questa riflessione di Pino Strano, dei Democratici Diretti e RETE DEI CITTADINI.

di Pino Strano Democratici DirettiRETE DEI CITTADINI
Da un pò di mesi si va estendendo la consapevolezza della necessità di coordinare le forze e i movimenti diffusi, i mille gruppi piccoli e anche piccolissimi che si impegnano su mille tematiche che al di là delle ideologie ma con valori forti, sono accomunati dal desiderio di contare. Questi sfuggono alle logiche degli schieramenti. Anzi rifuggono proprio persino anche la semplice ipotesi di rapporti politici, Continua a leggere questo articolo →