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Storia della deindustrializzazione dell’Italia prima dell’euro

24 settembre 2012 in Eventi, Senza categoria

www.roma5stelle.com www.ilpuntodivistaonline.it

 

presentano

“Storia della deindustrializzazione dell’Italia prima dell’euro”

…. e gli obblighi della moneta unica, analisi e soluzioni

Martedì 25 Settembre – Ore 18:30

“città dell’altra economia” ex mattatoio testaccio

Largo Dino Frisullo, all’interno del Campo Boario dell’ex mattatoio.

Interverranno:

Antonino Galloni Lidia Undiemi

 

 

 

Per info : comunicazione@roma5stelle.org – 3927773207

Italia.it è un insulto: salta l’asta e continua lo sperpero

17 dicembre 2011 in Articoli, Parliamone insieme

Gara annullata per l’assegnazione dei servizi tecnici relativi alla redazione del portale Italia.it. Tutto da rifare per irregolarità. Ormai questo progetto è un pozzo senza fondo, ma potrebbe continuare a fare gola perché nelle casse ha ancora 3 milioni di euro da spendere.
Italia.it è il progetto editoriale online più imbarazzante di cui si sia mai sentito parlare. Pochi giorni fa ecco l’ennesimo colpo di scena che tira in ballo il TAR del Lazio e il Consiglio di Stato. Eravamo rimasti ai proclami dall’ex ministro Michela Brambilla, che parlava del progetto come di una vetrina per l’Italia. Ad oggi rimangono sul nostro groppone solo i contratti di cinque Project Manager e diversi junior web content editor addetti alla testata. Manca ancora quindi il vero e proprio corpo redazionale (professionale) che dovrebbe essere assegnato tramite appalto.

Non una parola

18 novembre 2011 in Articoli, Comunicati Stampa

di Gianluca Bracca RETE DEI CITTADINI

Il neopresidente non eletto Mario Monti, nel suo discorso al Senato, ha elencato le linee guida dell’azione di governo del suo esecutivo.

Non una parola s’è sentita sulla questione SUD, ovvero del tracollo di ben mezzo paese.

Non una parola s’è sentita, soprattutto in tempi di vacche magre come questi, sul come recuperare oltre 100 miliardi l’anno gestiti da Mafia, Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita.

Non una parola s’è sentita (ma questo diciamo che era ‘scontato’) sui trasferimenti di enormi capitali, sottratti al fisco, verso paradisi fiscali (San Marino e IOR non esclusi), con l’aggravante che spesso questi rappresentano enormi operazioni di riciclaggio di proventi criminali.

Penso che già l’afforntare di petto, seriamente ed efficacemente questi tre punti sia un ottimo modo per dare segnali forti al paese (non ai ‘mercati’, entità immateriali che si materializzano solo quando c’è da incassare) e per recuperare montagne di denari da chi fino ad oggi li ha sottratti impunemente alla comunità.

Ma forse, tutto questo, ai ‘signori’ delle banche e delle speculazioni sulla pelle di milioni di cittadini poco interessa… men che meno se governano le istituzioni della Repubblica.

Mario Monti, ma chi è?

14 novembre 2011 in Parliamone insieme, Politica

Mentre all’estero si continua a parlare del nuovo primo ministro dell’Italia e delle misure durissime che dovrà adottare per resuscitare l’Italia dalla crisi, c’è chi è contento perchè finalmente il peggio se ne è andato e chi invece è ancora piu disperato perchè il nuovo promette di essere molto peggio del “peggio”. Ma CHI È MARIO MONTI? un assaggio e un invito a ricercare.

da Metropolis
CHI E’ MARIO MONTI? BREVE SCHEDA DI ‘RIVOLTA IL DEBITO’

Volantino distribuito venerdi 11.11.11 durante ‘Occupy Brescia’:

MARIO MONTI: UNO DEI PRINCIPALI RESPONSABILI DELLA CRISI

Chi è.

Dal 1981, Monti riveste diversi incarichi politici: Continua a leggere questo articolo →

99 Giorni al Fallimento – Cosa Vuol Dire Fallire per un Paese

5 agosto 2011 in Economia, Politica

da http://www.mentecritica.net(del 3 agosto 2011)

Default, la parolina straniera che tanti pronunciano con leggerezza, è considerata generalmente una malattia leggera che prima o poi tutti devono fare, come il morbillo, gli orecchioni o la scarlattina.
Niente di più falso. Il livello di sviluppo di una nazione non si misura solo col PIL o con la tecnologia che è in grado di progettare/produrre, ma anche dalla pace sociale, dalla sicurezza che è in grado di assicurare ai propri cittadini. Non solo in termini di repressione della criminalità, ma in termini di certezza delle istituzioni: la legge, l’ordine, l’assistenza sanitaria, la chiarezza nei rapporti di lavoro, la stabilità dei redditi e l’affidabilità che lo stato è in grado di garantire quando fa una promessa ai suoi cittadini.

Fallire non è solo dire: non sono in grado di pagare i miei debiti, ma anche rinunciare di colpo al livello di sviluppo raggiunto con il lavoro di tante generazioni. In queste ore si parla di tutto: iva sociale, prelievi coatti della tredicesima e di un’altra mensilità per tutti i dipendenti e pensionati, Continua a leggere questo articolo →