Stai visitando l'archivio per finanziaria.

DIAMOCI UN TAGLIO alle questioni di ordine pubblico! Le ragioni

22 ottobre 2011 in Ambiente, Appelli

da www.notav.info

Abbiamo detto in tutti modi come si svolgerà la giornata di domenica 23(COMUNICATO, INFO E MATERIALI), ma dopo Roma l’unica cosa che interessa sopratutto agli addetti della comunicazione è: ci saranno scontri? ci saranno infiltrati?il movimento è non violento? Non replichiamo più perchè il movimento notav è ormai maturo (22 anni di lotta!) e fa sempre quello che dice.

Diamoci un taglio l’abbiamo decisa tutti assieme, e ieri sera, l’Assemblea Popolare di Villar Dora si è espressa chiaramente.

Ma ci piacerebbe dire a tutti perchè abbiamo deciso di darci un taglio. Non solo perchè riteniamo quel cantiere illeggittimo ed abusivo, ma perchè quelle reti sono il simbolo di come la casta intende la democrazia in questo Paese. Non leggiamo mai abbastanza sui quotidiani il concetto chiaro che la Torino Lione è un opera inutile finanziata esclusivamente dai soldi pubblici, i nostri.

Del resto non leggiamo neanche tanto chiaramente che mentre c’è la crisi gli unici a pagare siamo noi, e lo stato salva banche e banchieri, che sono tra gli artefici di questa situazione.

Allora proviamo a ridirlo, così in pillole.

IL TAV TORINO- LIONE COSTERA’  ALMENO 40 MLD € (5.000 € / CM)

LA FINANZIARIA TAGLIA SCUOLA, SANITA’, PENSIONI ETC. PER OLTRE 40 MLD €

Anche se diranno che costerà la metà non è vero. I costi sono elaborati in base alla proiezione di stima del costo finale, basata sull’andamento delle curve dei costi delle tratte TAV sinora realizzate in Italia, almeno 40 mld euro . Lunghezza della tratta circa 80 km. 40.000.000.000 / 80 = 500.000.000 al km

Facciamo qualche calcolo:

4 CM DI TAV = 1 ANNO DI PENSIONE

3 METRI DI TAV = 1 SCUOLA MATERNA 4 SEZIONI

500 METRI DI TAV = 1 OSPEDALE DA 1200 POSTI, 226 AMBULATORI, 36 SALE OPERATORIE

Prova a pensare anche tu cosa serve al paese e cosa no, ora e poi…DACCI UN TAGLIO

Federalismo alla rovescia sul 5×1000? IO NON CI STO!

24 novembre 2010 in Appelli, Articoli, Campagna sensibilizzazione, Economia

di Ornella Pistolesi, RETE DEI CITTADINI PER APRILIA e RETE DEI CITTADINI

Mentre la Lega insiste per ottenere il federalismo fiscale, Tremonti non accetta le indicazioni di spesa date dai contribuenti attraverso il 5×1000 (legge introdotta dallo stesso nel 2005).
Si potrebbe parlare di schizzofrenia? Si è federalisti solo quando si prende ma accentratori se bisogna dare.

volontariatoQuante associazioni, non protette da un Ministero, si reggono sul 5×1000? quante persone traggono beneficio dalle onlus? sopratutto quanto dislivello sociale si ricreerebbe con la diminuizione dei servizi conseguente alla diminuizione di fondi?

Un Governo, che di fatto è alla frutta, esce di scena con due perle: una circolare che delegittima i Registri Comunali per il Testamento Biologico e la decurtazione di 3/4 dei fondi del 5×1000. Continua a leggere questo articolo →