Riunione coordinamento 19 settembre 2012

Riunione coordinamento 19 settembre 2012

Presenti: David Rorro (presidente) e Sergio Mazzanti per il Lazio, Assunta Chioccola (Campania), Anna Ricci (Lombardia), Massimo Di Maggio (Piemonte), Antonio Oliverio (Calabria), Roberto Mereu e Pietro Meloni (Sardegna), Gianluigi Capucci (Emilia Romagna)

O.d.G.:

– Punto della situazione gruppi regionali

– Strumenti di comunicazione regionali: creazione mailing list

– Situazione sito

– Incontro 6 ottobre

– Proposta adesione a comitato per referendum Art. 18 e art. 8

Circa i diversi gruppi regionali, ci si è concentrati soprattutto sugli strumenti comunicativi, in particolar modo sulla creazione di mailing list, per ora attiva solo nel Lazio e nel Piemonte, oltre che per il coordinamento nazionale, quali strumento per diffondere importanti informazioni o iniziative, ma soprattutto per stimolare il dibattito interno alle varie regioni, in modo che il portavoce regionale di turno riferisca, poi, in sede di coordinamento nazionale. Le mailing list saranno aperte anche a simpatizzanti o movimenti locali ancora non organici a RETE DEI CITTADINI, ma comunque interessati; qualora il numero dei contatti aumenti, Sergio ha suggerito di mettere di default il “digest” per tutti i nuovi iscritti, cioè un messaggio che raggruppa i messaggi di ogni singola giornata. Si è poi discussa la proposta di adesione al comitato per il referendum su art. 18 e art. 8, suggerita da Elisa di RETE DEI CITTADINI Puglia. Su questo era praticamente unanime la volontà di non accostare il simbolo di RETE DEI CITTADINI ai partiti tradizionali. Sergio ha tuttavia precisato di concentrarsi sulla validità delle singole proposte. Si è dunque concordato in linea di massima di non associare mai il simbolo di Rete dei cittadini, valutando caso per caso modi alternativi di partecipazione a iniziative condivisibili; Massimo ha dunque proposto di rilanciare l’argomento nel programma. Altro punto dibattuto e molto partecipato è stato discusso circa la riunione trasversale fra RETE DEI CITTADINI, Per il bene comune e Alba mediterranea, il 6 ottobre a Roma. Prima di proporre ad altri gruppi o associazioni, affini per identità e concordi con programma e manifesto, un confronto sul terreno comune di una partecipazione elettorale per il 2013, e in attesa della conferma di Per il bene comune – che dovrebbe arrivare in queste ore – David ha proposto, rielaborando il precedente documento comune sortito dall’avvicinamento fra i tre movimenti, un patto preliminare per poi confrontarsi assieme. Il patto è leggibile in fondo al testo. Una volta arrivato l’ok di Pbc, ciascun portavoce regionale sottoporrà il testo ai propri referenti regionali, con le modalità sopra esposte, in modo da apporre aggiunte o correzioni prima dell’incontro, potendo dunque sottoporlo anche ad altre associazioni o movimenti che si ritrovino nel patto stesso. Si è anche brevemente discusso dell’assemblea svolta il 16, per il centro Italia e il Lazio in particolare, mentre l’incontro nazionale dovrebbe svolgersi a fine ottobre, in modo da tener conto dell’incontro trasversale del 6 ottobre.

 

PROPOSTA PER PATTO FRA RDC – PBC – ALBAMED :

Patto tra i cittadini, movimenti, comitati, gruppi, liste civiche e associazioni per costituire le “ASSEMBLEE SOVRANE APERTE” confederate tra loro per realizzare una Stato sovrano , governato dal popolo.

PREMESSA

La situazione sociale, economica e culturale del paese è di estrema gravità. La Costituzione italiana, che dovrebbe essere la nostra ” Legge Suprema” , è inapplicata e con i trattati di Mastricht e Lisbona è stata sottomessa alla Commissione Europea; le decisioni finanziarie, sociali ed economiche sono assunte dalla Banca Centrale Europea, organismo gestito dai grandi banchieri privati; la nostra politica estera e le nostre forze armate sono dirette da altre nazioni , che occupano l’Italia con le loro basi militari e gestiscono la NATO. L’ulteriore dissennata crescita della globalizzazione, che non è altro che saccheggio delle risorse ambientali, distruzione degli equilibri ecologici, folle inquinamento di aria, suolo e falde acquifere, distruzione di economie, culture e agricolture, sta distruggendo la struttura produttiva del nostro paese, comportando un drastico aumento della disoccupazione e una significativa riduzione dei diritti dei lavoratori, dei servizi pubblici, sociali e socio assistenziali. I partiti avvicendatisi alla guida del paese hanno dimostrato una supina accettazione e condivisione di questo sistema, partecipando alla sua costruzione e gestione, facendoci perdere la sovranità nazionale e popolare; hanno saccheggiato le casse pubbliche; hanno stretto rapporti economici ed elettorali con la malavita organizzata; con la falsa ideologia del “libero mercato” hanno consegnato la struttura produttiva, l’informazione, l’istruzione, il territorio, l’ambiente ed i servizi al potere finanziario.Le istituzioni che erano i templi della democrazia sono state trasformate in mercato di favori, spartizione, saccheggio delle residue risorse pubbliche.

PATTO

Per quanto elencato sopra , Noi singoli cittadini, comitati, gruppi, movimenti, liste civiche e associazioni , ci uniamo sotto il comune obiettivo di realizzare la SOVRANITA’ monetaria, energetica, alimentare, CULTURALE – FORMATIVA – INFORMATIVA (nota di AlbaMediterranea), territoriale e politica della nostra nazione, senza nessuna collaborazione diretta o indiretta con i partiti dell’attuale governo, dell’opposizione o della casta .

Fatta salva la nostra autonomia politica e il nostro diritto ad esprimere le nostre idee e proposte, noi, soggetti singoli o plurali, ci impegniamo a favorire e garantire la pari dignità e pari diritti tra tutti i firmatari del presente Patto.

Sui problemi che verranno discussi ed eventualmente votati nelle “Assemblee Sovrane aperte ” , con il metodo della Democrazia Diretta (da definirsi meglio), sosterremo le nostre idee come singoli o rappresentanti di gruppi , ma rispetteremo le decisioni approvate dalla maggioranza (allo scopo deputata) dei componenti.

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