Programma: Sovranità Territoriale, Ecologia e Benessere (3)

Programma: Sovranità Territoriale, Ecologia e Benessere (3)

Manifesto

Bozza completa aggiornata al 20 maggio 2012

6) Sanità, salute e benessere

Sanità pubblica e di buon livello per tutti
Diminuzione dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie pubbliche
Diminuzione degli sprechi, trasparenza nella gestione dei fondi e controllo del loro utilizzo (= J)
Utilizzo della medicina naturale e di una diversa modalità di rapporto operatore-paziente nelle istituzioni sanitarie
Liberazione dalle istituzioni sanitarie e delle facoltà universitarie dalla partitocrazia e dalle multinazionali del farmaco
Prevenzione e salutogenesi, attraverso la tutela dell’ambiente, la creazione nelle comunità intermedie (famiglia, scuola, posti di lavoro, ecc.) di condizioni più adatte all’evoluzione dell’individuo e al suo ben-essere, un modo più armonioso di concepire l’urbanistica e l’architettura, l’attuazione integrale dell’agricoltura biologica e biodinamica

– Abolizione delle aziende sanitarie ospedaliere e ritorno al concetto di unità sociosanitara, slegate dalla logica del profitto
– Abolizione dell’utilizzo degli psicofarmaci sui bambini
– Supporto psicologico di tirocinanti psicologi e psicoterapeuti al pronto soccorso degli ospedali (= C)
– Ridurre progressivamente il buco della sanità: frenare le esternalizzazioni del personale; diminuire la spesa farmacologica (numero contato di medicine, banche del farmaco, non copertura dei medicinali in presenza del corrispondente medicinale generico)
– Puntare ad una Sanità che risparmia sugli sprechi e le spese inutili e/o dannose e destina queste risorse alla prevenzione e alla salutogenesi
– Infermiere di quartiere
– Diminuzione progressiva di lungo periodo dei costi della sanità, attraverso: opera di prevenzione delle malattie; promozione di un’alimentazione sana e naturale (forte limitazione degli OGM, prodotti biologici, filiera corta); drastica riduzione degli impianti a forte impatto ambientale (A, B)
– Un’interpretazione, applicazione ed eventualmente cambiamento della legge 180 tale da permettere il contenimento, l’assistenza e la cura in modo continuativo anche della persona non consenziente e gravemente disturbata (soprattutto se sussiste il pericolo di atti violenti o comunque fortemente lesivi dei propri ed altrui interessi)
– Misure per il reintegro nel loro ambito di anziani, disabili, malati (soprattutto mentali), tossicodipendenti
– Nell’assistenza psichiatrica integrazione e, quando possibile, sostituzione della psicofarmacologia di sintesi con la Psicoterapia individuale, di gruppo e familiare, l’Agopuntura, la Massoterapia, la Nutrizione Biologica, la Fitoterapia, la Floriterapia, l’Omeopatia, l’Omotossicologia, ect.
– L’attuazione di pratiche che permettano al paziente un percorso di riconoscimento, attivazione, espressione e sperimentazione delle proprie vocazioni e risorse personali e del proprio corpo (arte-terapia, musico-terapia, la teatro-terapia, la terapia del lavoro o ergoterapia, danza–terapia)
– Diversificazione e settorializzazione delle strutture sanitarie, nel rispetto di un’adeguata copertura del territorio per i casi urgenti
– Potenziamento, qualificazione e razionalizzazione d’utilizzo del personale addetto all’assistenza psichiatrica
– Promozione di condizioni di “igiene mentale” nelle famiglie, nella scuola, nei luoghi di lavoro e di convivenza, con una puntuale ed estesa opera di informazione, educazione e formazione al colloquio e alla consulenza individuale e familiare
– Divieto della vaccinazione obbligatoria (tranne in casi di gravi rischi per la collettività dimostrati)
– Aumento dei consultori che tutelano le donne, che diano loro un’adeguata informazione non solo sui metodi di contraccezione e di profilassi per le malattie sessuali, ma anche dei loro diritti
– Riconoscimento del parto extraospedaliero come una legittima scelta

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