Programma: Sovranità Territoriale, Ecologia e Benessere (2)

Programma: Sovranità Territoriale, Ecologia e Benessere (2)

Manifesto

Bozza completa aggiornata al 20 maggio 2012

5) Urbanistica: trasporti, gestione del territorio e turismo

Chilometri zero.
Piano regolatore per l’urbanistica
Incremento del trasporto pubblico, soprattutto su ferro
Riqualificazione delle aree urbane minori e decongestionamento delle grandi città

– drastica riduzione delle deroghe e dei condoni
– lotta all’abusivismo edilizio
-Riqualificazione e tutela del territorio
– Stop alla cementificazione selvaggia e alla creazione di quartieri dormitorio
– Incentivi per la ristrutturazione di edifici esistenti, con criteri di efficienza energetica, e disincentivi per la costruzione di nuovi edifici
– Requisizione e utilizzo appartamenti sfitti da più di 5 anni, di proprietà di Banche, Enti ed Assicurazioni.
– Aumento sensibile delle imposte per gli appartamenti sfitti
– Criteri rigidi improrogabili per la costruzione di nuovi edifici: Garantire che le nuove zone edificate siano dotate di strutture e servizi adeguati (negozi, trasporto pubblico, zone verdi, luoghi di culto, ecc.), che devono essere avviati prima delle abitazioni; Adibire almeno il 30% delle nuove abitazioni a edilizia popolare; Subordinamento alla richiesta reale di edifici: dimostrare di avere al momento dell’inizio della costruzione già almeno il 50% di acquirenti; concessioni proporzionate all’aumento della popolazione
– Ripristino delle condizioni originarie per l’edificazione di nuove aree.
– Garantire che le nuove zone edificate siano dotate di strutture e servizi adeguati (negozi, trasporto pubblico, zone verdi, ecc.),
– Subordinamento delle concessioni edilizie alla richiesta reale di edifici
– piano coordinato di riduzione degli spostamenti obbligatori (lavoro, burocrazia, acquisti)
– Servizi di organizzazione di forme di trasporto collettivo (car pooling, car sharing)
– Collocamento territoriale: creazione di un database per facilitare la vicinanza di residenza e luogo di lavoro
– Decentramento degli uffici e dei trasporti pubblici
– Creazione di servizi all’interno delle aziende a partecipazione 50% pubblica, 50% a carico dell’azienda
– Ristrutturazione, rifacimento e raddoppio della Rete Ferroviaria
– Incremento delle corse notturne e treni a chiamata
– Realizzazione di raccordi ferroviari provinciali che colleghino tutte le località intorno ad ogni capoluogo di provincia; integrazione con trasporti su gomma per le località più difficili da raggiungere
– Agevolazioni economiche e miglioramento dei servizi per i pendolari, soprattutto dal meridione
– Diminuzione progressiva del traffico aereo, costoso e dannoso per l’ambiente e la salute

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