Programma: Sovranità Economica (1)

Programma: Sovranità Economica (1)

Manifesto

Bozza completa aggiornata al 20 maggio 2012

SOVRANITA’ ECONOMICA: Introduzione

2) Economia e Bilancio

Economia al servizio del cittadino (e non di banche e multinazionali)
Controllo del bilancio e lotta contro sprechi, corruzione e clientelismi
Riduzione delle tasse, attraverso la graduale restituzione ai cittadini della sovranità monetaria e l’utilizzo di forme alternative di scambio economico

– Valorizzazione delle produzioni locali

– Sostituzione del pil con il BIL (BENESSERE INTERNO LORDO) come indice primario di riferimento nazionale

– Nazionalizzazione delle banche, dei beni e dei servizi essenziali e comuni

– Riconquista della sovranità monetaria, tramite l’emissione di bot nazionali senza interessi e cambiali sociali (vedi progetto moneta alternativa, cambiali sociali)

– Sviluppo monete complementari locali

– Istituire un programma di signoraggio monetario nazionale per eliminare TUTTE le tasse dirette ai cittadini da sostituire con un prelievo standard, derivante dal signoraggio, applicato un’unica volta, direttamente all’emissione della moneta alternativa nazionale (cambiale o bot)

– Introduzione del reddito di cittadinanza generale

– Lotta all’evasione fiscale, a cominciare dalla enorme quantità di beni mobili ed immobili della criminalità organizzata
– Recupero delle risorse finanziarie pubbliche (passaggio all’open-source, adeguamento dei canoni irrisori degli appartamenti di proprietà regionale)
– Riduzione dei costi della politica
– Introduzione di tributi progressivi sulla base dell’impatto sociale e ambientale (costi ambientali, sulla salute, sull’occupazione)
– Incentivi alla Filiera corta (Gruppi d’Acquisto)
– Incentivare la microeconomia e le attività lavorative tradizionali, come l’agricoltura (soprattutto quella biologica) e l’artigianato locale
– Sostenere e tutelare le piccole e medie imprese e i piccoli commercianti, attuando una seria politica anti-trust
– Incentivazione dei Farmer market, soprattutto nelle zone agricole
– Incentivi per la creazione di orti urbani
– Creazione di Commissioni Civiche di Controllo sulla qualità dei prodotti
– Defiscalizzare il lavoro in agricoltura principalmente per le piccole aziende con meno di 15 impiegati
– Introdurre forme di condivisione dei mezzi di produzione e dei terreni agricoli tra proprietario e lavoratore
– Eliminazione degli adempimenti burocratici per l’agricoltura di sussistenza e semplificazione delle procedure per l’apertura di imprese e attività artigianali
– Costituzione di un Istituto di credito a capitale prevalentemente pubblico (50% in mano regionale, 30% da proporre ad organi di settore, 20% da collocare sul mercato), con una triplice missione:
• Apertura per tutti i cittadini di un conto corrente gratuito, che sarà obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e per chiunque vuole partecipare a un bando pubblico.
• Credito agevolato per le cooperative, le piccole e medie imprese e le imprese che operano nel biologico e nell’ecologia.
• Sperimentazione di forme alternative di circolazione del denaro, senza interessi negativi e commissioni.
– Creazione di reti di Mutuo Aiuto e Soccorso
– Recupero della sovranità monetaria, primo passo per una reale uguaglianza sociale, mediante iniziative e strumenti di valuta alternativa o complementare all’euro. In particolare si intende agevolare e disciplinare:
• L’uso di un apposito strumento denominato “Cambiale sociale” per l’emissione diretta di moneta da parte dei cittadini laziali;
• L’uso dei Buoni Ordinari Comunali a tasso negativo, assimilabili ad obbligazioni a tasso negativo;
• L’uso di Buoni Regionali di Solidarietà distribuiti a titolo di Reddito di Cittadinanza a categorie sociali svantaggiate;
• Buoni sconto (SCEC)
– Realizzazione di un istituto, una fondazione o un ente no-profit gestito da una partnership di soggetti etici che ricoprano il ruolo di commissione di garanzia, con un CdA formato per elezione diretta dai membri di un Forum del Terzo Settore, appositamente istituito
– Per il corretto funzionamento dei progetti di valuta locale dovranno essere rispettate le seguenti caratteristiche:
• indipendenza del progetto dalla politica e dalle banche;
• accettazione della cambiale sociale o dei buoni regionali come mezzo di pagamento delle imposte;
• costituzione di una rete di negozi e professionisti convenzionati con l’ente di emissione e supervisione dell’iniziativa;
• la valuta locale (emessa sotto forma di cambiali, buoni et similia) deve essere complementare all’euro (ovvero coprire una percentuale “x” del valore totale del bene/servizio acquistato) e “a tempo”, cioè con perdita progressiva del valore nominale;
– Compensazioni debiti/crediti fra regione, enti, cittadini e imprese, mediante Stanze di Compensazione da istituire appositamente
– Divieto di uso di ogm, recepimento della direttiva UE in merito all’uso dei pesticidi
– Recupero delle zone agricole non effettivamente utilizzate con concessione in usufrutto ad agricoltori non possidenti fino all’effettivo utilizzo


Share

Discussione (0)

Non ci sono ancora commenti per questo documento.

L'invio dei commenti è stato disabilitato per questo documento.