Programma nazionali 2013 – bozza

Programma nazionali 2013 - bozza

(Bozza aggiornata al 20 maggio 2012)

Struttura programma (in progress)

Il progetto RETE DEI CITTADINI per le nazionali 2013 è partito con l’assemblea nazionale del 20 maggio 2012.

I 3 gruppi di lavoro, SOVRANITA TERRITORIALE – SOVRANITA POLITICA – SOVRANITA ECONOMICA, hanno elaborato i seguenti punti:

Nessuna collaborazione con le caste politiche/economiche

– Indipendenza del territorio nazionale

– Valorizzazione delle produzioni locali

– Sostituzione del pil con il BIL (BENESSERE INTERNO LORDO) come indice primario di riferimento nazionale

– Nazionalizzazione delle banche, dei beni e dei servizi essenziali e comuni

– Riconquista della sovranità monetaria, tramite l’emissione di bot nazionali senza interessi e cambiali sociali (vedi progetto moneta alternativa, cambiali sociali)

– Sviluppo monete complemetari locali

– Istituire un programma di signoraggio monetario nazionale per eliminare TUTTE le tasse dirette ai cittadini da sostituire con un prelievo standard, derivante dal signoraggio, applicato un’unica volta, direttamente all’emissione della moneta alternativa nazionale (cambiale o bot)

– Introduzione del reddito di cittadinanza generale

– Favorire l’agricoltura biologica  e sfavorire chi inquina

– Eliminazione delle scie chimiche, studio e analisi profonda dalla situazione attuale

– Abolizione del segreto di stato

– Libera circolazione dei flussi migratori in tutto il territorio, sempre nel  pieno rispetto delle leggi nazionali e locali

– Riconquista di tutti i beni comuni: acqua, aria, terra, fuoco

– Tutte le reti comuni di comunicazione e simili devono essere di libero accesso e non possono essere privatizate

– Abolizione del quorum nei referendum

– Revoca degli eletti

– Indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini stessi al momento del voto

– Introduzione del referendum propositivo

– Iniziativa di legge popolare a voto popolare

– Introduzione del referendum confermativo

1. Noi firmatari del presente MANIFESTO, singoli cittadini e rappresentanti di comitati, associazioni e gruppi politici, consapevoli che gli attuali partiti sono responsabili della gestione fallimentare della “cosa pubblica”, ci impegniamo a creare giorno per giorno un’alternativa che restituisca al popolo ogni forma di sovranità, a partire da quella politica e monetaria. A tale scopo divulghiamo, attuiamo e proponiamo Buone Pratiche per salvaguardare il patrimonio culturale e materiale locale, anche promuovendo liste elettorali partecipate trasversali agli attuali schieramenti.
2. E’ viva, vivissima in noi la volontà di migliorare la qualità della vita di ogni persona, a cominciare dall’aria che respira, da come viene curata, da come, quanto e perchè lavora, da come viene istruita, da cosa mangia e cosa beve, da cosa compra e quanto spende.
3. Riconosciamo come fondamentali i principi di partecipazione, trasparenza e efficienza, della pace e della giustizia sociale, della legalità, rispetto delle leggi e dei diritti di tutti i cittadini e impegno civico per il loro miglioramento, dell’ecologia, intesa come vivere bene tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e la natura, come riconoscimento della biosfera come casa di tutte le creature, come rispetto di madre terra, come equilibrio tra benessere e decrescita, della tutela della salute nel rispetto del principio di prevenzione primaria, della laicità, come rispetto dei ruoli tra le religioni presenti nel territorio e le istituzioni.
4. Intendiamo attuare questi principi attraverso la non violenza, come rispetto della dignità di ogni essere umano e come metodo di soluzione delle controversie, e la Democrazia Diretta, sia all’interno come metodo di gestione dell’organizzazione, sia all’esterno come metodo di partecipazione di tutti i cittadini alle decisioni.
5. Rifiutiamo a tutti i livelli la connivenza col malaffare e la sua sottocultura e lottiamo quotidianamente contro le mafie e le deviazioni massoniche e degli apparati dello stato.
6. Siamo convinti che la nostra partecipazione elettorale debba porsi in alternativa e fattiva opposizione sia ai vecchi schieramenti, promotori di un modello di gestione dello stato basato su clientele e rapporti occulti, sia a qualsiasi nuovo soggetto politico che si basi sull’accentramento del potere.
7. Riteniamo fondamentale il confronto e il dialogo anche con coloro che non condividono il presente MANIFESTO, a prescindere da posizioni ideologiche, partitiche o valoriali.

* * * * *

Il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze reali dei cittadini, sia di quelli di oggi che delle generazioni future. Per fare questo riteniamo indispensabile uscire dalle logiche partitiche che mettono al centro interessi clientelari e non il bene comune, per promuovere una reale meritocrazia che favorisca innovazione, creatività e qualità. Da qui la decisione di non coalizzarci con nessuna delle forze politiche che si sono spartite il potere finora.
Vogliamo riconsegnare a tutti i cittadini i loro poteri di Sovrani, gradualmente sottratti da un sistema che trasforma di fatto ogni cittadino in un suddito, in particolare attraverso l’applicazione dei principi della Democrazia Diretta e la progressiva restituzione ai cittadini della Sovranità monetaria (potere di emissione del denaro).

Principio 1: Un paese a misura d’uomo. Tutto deve essere a misura delle esigenze dei cittadini.
Principio 2: Decentramento. Decentramento economico, politico e sociale.
Principio 3: Virtuosità. Individuare uno standard di interesse collettivo, incentivi per chi fa meglio, disincentivi per chi fa peggio.
Principio 4: Fattibilità. Risolvere o quanto meno ridurre i problemi adesso, senza spostarli alle amministrazioni successive o alle generazioni future, considerando le conseguenze e l’attuabilità di ciascuna proposta.
Principio 5: Un paese al servizio dei cittadini. Le strutture e i funzionari, soprattutto gli eletti, sono dei dipendenti del popolo, e devono essere a disposizione di tutti i cittadini.
Principio 6: Principio “Olistico”. La società è una sola e tutti i suoi aspetti sono interconessi tra loro
Principio 7: Controllo indipendente (popolare, individuale). Attuare una reale separazione delle funzioni; i cittadini devono essere in grado di controllare la gestione delle istituzioni, attraverso organi indipendenti (anche economicamente) dal potere politico e da chi deve essere controllato.

A) Ambiente, energia e tutela del territorio

Risparmio, efficienza e fonti rinnovabili
Strategia rifiuti zero
Acqua pubblica e accessibile a tutti

– Monitoraggio qualità e quantità dell’acqua potabile e pubblicazione in tempo reale online dei dati
– Incentivi a un uso virtuoso delle risorse idriche (raccolta dell’acqua piovana, irrigazione a goccia, ecc.)
– Campagna di sensibilizzazione all’uso dell’acqua di rubinetto e delle fontanelle
– Aggiornamento delle tariffe di usufrutto delle sorgenti di acqua minerale
– Rielaborazione e applicazione reale del Piano Energetico (Risparmio, Efficienza Energetica e Rinnovabili)
– Introduzione di una carbon tax per l’emissione di CO2 (le entrate serviranno a incentivare l’efficienza energetica e le rinnovabili)
– Incentivi alla produzione decentralizzata da fonti rinnovabili e rigenerabili (minidrico, minieolico, fotovoltaico, solare termico, geotermico) e semplificazione burocratica per l’installazione degli impianti
– Piena applicazione della legge sulla certificazione energetica e approvazione di una legge che vieti la costruzione di strutture a bassa efficienza energetica (inferiori alla classe A)
– Moratoria per la costruzione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti non rinnovabili (carbone, nucleare, turbogas, ecc.)
– Riduzione impronta ecologica della macchina statale (riqualificazione edilizia, acquisti verdi, riduzione del parco macchine e divieto all’acquisto di auto con emissioni superiori ai 120gr. di CO2 al km)
– Elaborazione di un piano di bonifiche delle aree inquinate attraverso una Commissione Civica di Controllo di esperti del settore
– Incentivi alla conversione a un’agricoltura sostenibile (disincentivi all’uso delle sostanze biocide nell’agricoltura)
– Stop al consumo del territorio e campagne di ripulitura
– Prevenzione degli incendi (controllo e cura del territorio, piano di emergenze e campagna di sensibilizzazione)
– Applicare la legge secondo la quale in una zona dove è avvenuto un incendio non si può costruire ed eliminare le deroghe in questo caso specifico
– Recupero zone dismesse e concessione della gestione a gruppi d’acquisto solidali e associazioni
– Urgente bonifica dell’amianto degli edifici di competenza statale e incentivi alla bonifica per i privati
– Monitoraggio continuo della qualità dell’aria con pubblicazione on line in tempo reale dei dati
– Applicazione e miglioramento del Piano di sistemazione e manutenzione idrogeologica del territorio, soprattutto delle aree a rischio, attraverso una gestione del territorio che sappia individuare zone omogenee di intervento e adeguati piani di evacuazione e allerta della popolazione nelle zone a rischio idrogeologico
– Gestione centralizzata del piano di sistemazione idrogeologica
– Manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, rispettandone, dove possibile, il corso naturale e evitando la costruzione degli argini a favore delle casse di espansione
– Lotta al disboscamento
– Riciclo totale dei rifiuti (raccolta differenziata porta a porta, compostaggio, vuoto a rendere, prodotti sfusi, ecc.)
– Aumento del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi e conguaglio fra costi gestione rifiuti e quantita/qualità dei materiali conferiti
– Disincentivi ai prodotti usa e getta e incentivo ai prodotti alternativi (sacchetti della spesa, pannolini, assorbenti, ecc.)
– Messa al bando dell’incenerimento, anche domestico, come metodo di smaltimento dei rifiuti

B) Economia e Bilancio

Economia al servizio del cittadino (e non di banche e multinazionali)
Controllo del bilancio e lotta contro sprechi, corruzione e clientelismi
Riduzione delle tasse, attraverso la graduale restituzione ai cittadini della sovranità monetaria e l’utilizzo di forme alternative di scambio economico

– Lotta all’evasione fiscale, a cominciare dalla enorme quantità di beni mobili ed immobili della criminalità organizzata
– Recupero delle risorse finanziarie pubbliche (passaggio all’open-source, adeguamento dei canoni irrisori degli appartamenti di proprietà regionale)
– Riduzione dei costi della politica
– Introduzione di tributi progressivi sulla base dell’impatto sociale e ambientale (costi ambientali, sulla salute, sull’occupazione)
– Incentivi alla Filiera corta (Gruppi d’Acquisto)
– Incentivare la microeconomia e le attività lavorative tradizionali, come l’agricoltura (soprattutto quella biologica) e l’artigianato locale
– Sostenere e tutelare le piccole e medie imprese e i piccoli commercianti, attuando una seria politica anti-trust
– Incentivazione dei Farmer market, soprattutto nelle zone agricole
– Incentivi per la creazione di orti urbani
– Creazione di Commissioni Civiche di Controllo sulla qualità dei prodotti
– Defiscalizzare il lavoro in agricoltura principalmente per le piccole aziende con meno di 15 impiegati
– Introdurre forme di condivisione dei mezzi di produzione e dei terreni agricoli tra proprietario e lavoratore
– Eliminazione degli adempimenti burocratici per l’agricoltura di sussistenza e semplificazione delle procedure per l’apertura di imprese e attività artigianali
– Costituzione di un Istituto di credito a capitale prevalentemente pubblico (50% in mano regionale, 30% da proporre ad organi di settore, 20% da collocare sul mercato), con una triplice missione:
• Apertura per tutti i cittadini di un conto corrente gratuito, che sarà obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e per chiunque vuole partecipare a un bando pubblico.
• Credito agevolato per le cooperative, le piccole e medie imprese e le imprese che operano nel biologico e nell’ecologia.
• Sperimentazione di forme alternative di circolazione del denaro, senza interessi negativi e commissioni.
– Creazione di reti di Mutuo Aiuto e Soccorso
– Recupero della sovranità monetaria, primo passo per una reale uguaglianza sociale, mediante iniziative e strumenti di valuta complementare all’euro. In particolare si intende agevolare e disciplinare:
• L’uso di un apposito strumento denominato “Cambiale sociale” per l’emissione diretta di moneta da parte dei cittadini laziali;
• L’uso dei Buoni Ordinari Comunali a tasso negativo, assimilabili ad obbligazioni a tasso negativo;
• L’uso di Buoni Regionali di Solidarietà distribuiti a titolo di Reddito di Cittadinanza a categorie sociali svantaggiate;
• Buoni sconto (SCEC)
– Realizzazione di un istituto, una fondazione o un ente no-profit gestito da una partnership di soggetti etici che ricoprano il ruolo di commissione di garanzia, con un CdA formato per elezione diretta dai membri di un Forum del Terzo Settore, appositamente istituito
– Per il corretto funzionamento dei progetti di valuta locale dovranno essere rispettate le seguenti caratteristiche:
• indipendenza del progetto dalla politica e dalle banche;
• accettazione della cambiale sociale o dei buoni regionali come mezzo di pagamento delle imposte;
• costituzione di una rete di negozi e professionisti convenzionati con l’ente di emissione e supervisione dell’iniziativa;
• la valuta locale (emessa sotto forma di cambiali, buoni et similia) deve essere complementare all’euro (ovvero coprire una percentuale “x” del valore totale del bene/servizio acquistato) e “a tempo”, cioè con perdita progressiva del valore nominale;
– Compensazioni debiti/crediti fra regione, enti, cittadini e imprese, mediante Stanze di Compensazione da istituire appositamente
– Divieto di uso di ogm, recepimento della direttiva UE in merito all’uso dei pesticidi
– Recupero delle zone agricole non effettivamente utilizzate con concessione in usufrutto ad agricoltori non possidenti fino all’effettivo utilizzo

C) Istruzione, formazione, ricerca e cultura

Istruzione pubblica e di qualità per tutti
Dall’istruzione si fondano le basi per un nuovo modello di società
Istruzione e formazione correlati al mondo del lavoro
Ricerca e cultura per migliorare il benessere di tutti, sia fisico che spirituale
Valorizzazione delle specificità locali

– Privilegiare la formazione e l’aggiornamento in loco
– Rilancio della scuola pubblica attraverso fondi e strutture adeguate.
– Cancellazione del finanziamento pubblico alle scuole private non convenzionate e utilizzo di tali fondi per incrementare il personale docente, per promuovere corsi di autoaggiornamento in loco per i docenti ed il risanamento degli edifici scolastici
– Revisione delle assegnazioni di risorse finanziarie pubbliche al “sistema della formazione professionale”
– Recupero dei finanziamenti pubblici illecitamente erogati
– Revisione dei criteri di accertamento del corretto impiego dei finanziamenti, per un effettivo controllo sulla formazione erogata e sull’esito in termini di competenze acquisite (= B, J)
– Utilizzo di software libero nel sistema educativo (dalle scuole elementari) (= H)
– Incentivazione dei micro-nidi (= D)
– Istituzione di almeno uno psicologo in ogni istituto (fino alle scuole superiori incluse), che fornisca un supporto costante agli insegnanti (= I).
– Istituzione di almeno un esperto in tecniche educative in ogni istituto (fino alle scuole superiori incluse)
– Incremento di attività extracurricolari obbligatorie, che favoriscano l’interazione con gli insegnanti e tra gli studenti (musica, arte, teatro, artigianato, stage nelle piccole imprese e nelle istituzioni pubbliche)
– Introduzione di corsi interdisciplinari, con classi miste, per favorire una maggiore interazione con i docenti e tra gli studenti e un insegnamento meno a compartimenti stagni
– Incentivazione degli strumenti di interazione tra genitori e insegnanti (fino alle elementari), tra studenti, docenti e genitori e tra studenti e professori
– Politica di integrazione tra diverse culture, a partire dalle scuole, favorendo negli istituti e nelle classi una presenza equilibrata di rappresentanti di diverse culture
– Raccordo tra Scuola e contesto territoriale
– Scuolabus e agevolazioni per i trasporti per gli studenti (= F)
– Incremento degli studentati e affitto agevolato per gli studenti; aumento delle mense studentesche; incremento delle biblioteche e della reperibilità dei libri di testo
– Promozione attraverso corsi e laboratori scolastici della cultura della diversità di genere (etnia, religione, cultura, sesso, orientamento sessuale, ecc.), dell’educazione all’affettività, alla salute, alla sicurezza, alla partecipazione democratica e all’educazione ambientale
– Promozione della pedagogia interculturale attraverso corsi in loco per i docenti
– Maggiore coinvolgimento e consultazione dei gruppi studenteschi e delle associazioni che lavorano nel campo dell’istruzione
– Rivisitazione critica della storia passata e recente (unità d’Italia e “questione meridionale”, anni di piombo, commistione stato, mafie e massonerie)
– Cancellazione dalla toponomistica di personaggi che offendono la memoria di gruppi di cittadini (es. Cesare Lombroso e Enrico Cialdini contro i meridionali)
– Intensificazione dei collegamenti pubblici tra le università e gli atenei (= F)

D) Politiche sociali e diritti

Partire dalle cause profonde dei problemi: una società basata sul benessere di tutti riduce i problemi sociali alla radice
Servizi ai disabili, adeguati e differenziati a seconda del tipo di disabilità
Integrazione, nel rispetto sia delle diversità culturali che delle regole sociali italiane

– Legge sugli Affitti: visite di addetti comunali per valutare lo stato degli immobili e quindi stilare un certificato di affitto massimo in base ad un punteggio basato su mobilio, zona, ecc.
– Creazione del profilo professionale di valutatore d’immobili precedente alla emanazione della Legge sugli Affitti in modo da creare anche migliaia di posti di lavoro
– Progetto Ripararsi: chiunque porti ad aggiustare qualcosa a riparare anziché acquistarla riceverà un buono da spendere in prodotti locali agricoli
– Un posto in asilo nido ogni 100 abitanti, attraverso: creazione di nuovi asili nido pubblici, incentivazione dei micro-nidi, incentivi alla creazione di asili-nido aziendali, con il 50% di posti riservati ai dipendenti, 50% pubblici (= D, F)
– Garantire un livello minimo sufficiente per una vita dignitosa attraverso interventi diretti e indiretti
– Defiscalizzazione totale delle imposte per le persone aventi reddito inferiore a 15.000 euro lordi
– incentivi all’assistenza domiciliare per disabili, malati di mente e anziani, con un supporto alle famiglie non solo monetario, ma soprattutto di reale assistenza
– definizione di un nuovo piano di ricerca e monitoraggio delle disabilità
– riforme delle Prestazioni Economiche per ” Invalidi civili ” (pensioni) e delle Indennità di Accompagno
– prestazioni di assistenza personale indiretta con controllo della qualità da parte dell’utente-protagonista e monitoraggio dell’indirizzo della spesa da parte dell’amministrazione pubblica
– applicazione delle attuali normative affinché le ASL si impegnino ad attuare programmi per la riabilitazione dei cittadini portatori di disabilità (motoria, mentale e visiva), finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro: corsi di orientamento alla mobilità, di informatica, di autonomia personale e domestica, ecc.
– migliorare l’accessibilità ai mezzi ed ai servizi di trasporto pubblico, con il coinvolgimento delle Associazioni dei disabili visivi, per definire un programma di interventi organizzativi e tecnologici in grado di apportare immediati e concreti miglioramenti
– permettere l’autonoma accessibilità ed utilizzo ai cittadini disabili visivi delle strutture pubbliche ed in particolare di quelle sanitarie, attraverso l’installazione di accorgimenti atti a garantire l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi
– Adottare tutte le possibili iniziative volte a migliorare l’integrazione scolastica degli studenti con disabilità visiva (= C)
– sviluppare attività di formazione continua a favore dei disabili verso le nuove professioni
– promozione di feste ed eventi interculturali, per familiarizzare con il maggior numero di culture diverse
– potenziamento di consultori e strutture affini per fornire adeguato supporto a tutte le persone che subiscono violenza fisica e psicologica
– campagne di sensibilizzazione contro il fumo e le droghe (e loro implicazioni) da svolgersi in ambito scolastico;
– campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale;
– promozione dello sport sia in ambito scolastico che extrascolastico mediante apposite convenzioni
– Introduzione dell’equo canone su base regionale
– possibilità di scambio case senza costi notarili (o con costi ridotti al minimo) su accordi bilaterali tra i 2 proprietari
– Ripresa investimenti per l’edilizia popolare (con priorità ad anziani e giovani coppie) recuperando e ristrutturando il patrimonio residenziale pubblico, requisendo e utilizzando appartamenti sfitti da più di 5 anni di proprietà di Banche, Enti ed Assicurazioni
– Istituzione di un Fondo per la Casa
– potenziamento delle strutture che si occupano di combattere il fenomeno del randagismo (ASL veterinarie, canili, oasi feline, ecc.)
– campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali e in favore delle adozioni sia dirette che a distanza (con animali liberi in aree verdi protette predisposte)
– Introduzione obbligatoria di un’alternativa vegetariana in tutte le mense a gestione
– Apertura di un tavolo di confronto tra comunità Rom, assistenti sociali, forze dell’ordine, assessorato per l’urbanistica e popolazione locale per affrontare seriamente la questione nomadi. In particolare:
• chiusura progressiva dei mega-campi nomadi, dove i Rom vivono in condizioni disumane e fuori da qualsiasi controllo;
• politica di integrazione: sostegno ai Rom che vogliono integrarsi nella società;
• apertura di mini-campi sosta per i Rom che vogliono restare nomadi (= F)
– Isituzione di “centri per l’ accoglienza e lo sviluppo psico-fisico dei “senza-tetto”
– Introduzione del diritto al doppio cognome

E) Lavoro

Dare un lavoro non un salario
Lotta alla precarietà.
Creazione di posti di lavoro

– Emersione Lavoro Nero: ricognizione del costo delle ispezioni presso i luoghi di lavoro
– Applicazione del telelavoro
– Istituzione di uffici di collocamento territoriali
– Revisione delle normative per la sicurezza sui posti di lavoro, con l’introduzione di sgravi fiscali e contributi per le aziende che vanno oltre il rispetto della legislazione in materia e multe per chi viola le leggi
– Aumento del numero degli ispettori dei cantieri per la sicurezza sul lavoro
– Creazione di un fondo di ammortizzamento sociale a sostegno di chi si trova in condizioni di precarietà lavorativa
– Costituzione di un fondo per il lavoro che dovrà finanziare solo ed esclusivamente quelle attività che si ritengono strategiche e congeniali alle caratteristiche del territorio e ai bisogni della sua popolazione
– Creazione di imprese miste costituite sulla base di capitale privato e pubblico ove i lavoratori siano cogestori della attività, beneficiari di una parte degli utili e cointestatari di piccole quote societarie
– Progetto pensionato-apprendista
– Progetti per il reinserimento nell’ambito del mercato del lavoro (sistema di outplacement)
– Controlli sulla veridicità dello stato di temporanea inefficienza delle aziende (Commissione Civica di Controllo)
– Riorganizzazione del sistema di graduatorie per il collocamento speciale, considerando tutte le esperienze lavorative
– Incentivi all’applicazione del Telelavoro, per 3-4 giorni a settimana con sgravi fiscali per le aziende (A, B, G, H, I)
– Sportello contro il “mobbing” sul lavoro in collaborazione con gli uffici di ispezione sanitaria

F) Urbanistica: trasporti, gestione del territorio e turismo

Chilometri zero.
Piano regolatore per l’urbanistica
Incremento del trasporto pubblico, soprattutto su ferro
Riqualificazione delle aree urbane minori e decongestionamento delle grandi città

– drastica riduzione delle deroghe e dei condoni
– lotta all’abusivismo edilizio
-Riqualificazione e tutela del territorio
– Stop alla cementificazione selvaggia e alla creazione di quartieri dormitorio
– Incentivi per la ristrutturazione di edifici esistenti, con criteri di efficienza energetica, e disincentivi per la costruzione di nuovi edifici
– Requisizione e utilizzo appartamenti sfitti da più di 5 anni, di proprietà di Banche, Enti ed Assicurazioni.
– Aumento sensibile delle imposte per gli appartamenti sfitti
– Criteri rigidi improrogabili per la costruzione di nuovi edifici: Garantire che le nuove zone edificate siano dotate di strutture e servizi adeguati (negozi, trasporto pubblico, zone verdi, luoghi di culto, ecc.), che devono essere avviati prima delle abitazioni; Adibire almeno il 30% delle nuove abitazioni a edilizia popolare; Subordinamento alla richiesta reale di edifici: dimostrare di avere al momento dell’inizio della costruzione già almeno il 50% di acquirenti; concessioni proporzionate all’aumento della popolazione
– Ripristino delle condizioni originarie per l’edificazione di nuove aree.
– Garantire che le nuove zone edificate siano dotate di strutture e servizi adeguati (negozi, trasporto pubblico, zone verdi, ecc.),
– Subordinamento delle concessioni edilizie alla richiesta reale di edifici
– piano coordinato di riduzione degli spostamenti obbligatori (lavoro, burocrazia, acquisti)
– Servizi di organizzazione di forme di trasporto collettivo (car pooling, car sharing)
– Collocamento territoriale: creazione di un database per facilitare la vicinanza di residenza e luogo di lavoro
– Decentramento degli uffici e dei trasporti pubblici
– Creazione di servizi all’interno delle aziende a partecipazione 50% pubblica, 50% a carico dell’azienda
– Ristrutturazione, rifacimento e raddoppio della Rete Ferroviaria
– Incremento delle corse notturne e treni a chiamata
– Realizzazione di raccordi ferroviari provinciali che colleghino tutte le località intorno ad ogni capoluogo di provincia; integrazione con trasporti su gomma per le località più difficili da raggiungere
– Agevolazioni economiche e miglioramento dei servizi per i pendolari, soprattutto dal meridione
– Diminuzione progressiva del traffico aereo, costoso e dannoso per l’ambiente e la salute

G) Giustizia e sicurezza

Lotta al clientelismo a tutti i livelli
Controllo democratico
Raggiungimento di una reale uguaglianza di fronte alla legge
Sistema penitenziario umano e sicuro e finalizzato al recupero sociale dei detenuti
Legalità e sicurezza

– Creazione di una Commissione Civica indipendente dal potere politico, finanziario e informativo, formata nel seguente modo: un terzo di rappresentanti dalle associazioni e comitati apartitici, un terzo da rappresentanti delle attività produttive (agricoltura, artigianato, commercio, industria), un terzo da singoli cittadini, estratti a sorte tra chi ne farà richiesta.
– Riduzione del numero di leggi e accorpamento tematico
– Progetto per la divulgazione e la fruizione delle norme ai cittadini
– Obbligo per i rappresentanti politici di Dichiarazione di non appartenenza ad alcuna loggia massonica, coperta o scoperta
– Istituzione di una sezione del tribunale interamente dedicata al trattamento delle cause di tutela del consumatore
– Creazione di una Commissione Civica per l’antitrust
– Potenziamento della figura del Giudice di Pace (innalzamento della soglia del valore economico delle cause che può patrocinare)
– Elezione diretta da parte dei cittadini del difensore civico e rielaborazione delle sue funzioni e obblighi nel senso di una maggiore responsabilizzazione e controllo da parte dei cittadini
– Istituzione di un ufficio gratuito di tutela legale e informazione normativa al servizio dei cittadini
– Piano triennale per abbreviare i tempi della giustizia, che preveda: Potenziamento degli organici e delle strutture; riequilibro degli organici nei vari tribunali; definizione di una tabella base per valutare la produttività di Magistrati ed avvocati
– Stanziamento di fondi per la cura dei tossicodipendenti in strutture diverse dai carceri
– Dividere i detenuti comuni in strutture separate dai detenuti per reati di mafia e di altri crimini gravi
– Aumentare i fondi per rieducazione sociale ed avvio al lavoro dei detenuti comuni
– Inserimento di strutture produttive nelle carceri (artigianato, ortocoltura, riciclo rifiuti); i proventi saranno destinati ad ammortizzare i costi delle strutture, a un fondo di reinserimento una volta scontata la pena e al fondo per i lavoratori precari
– Adeguamento del contingente del corpo di polizia penitenziaria alle necessità reali
– Creazione di carceri di piccole dimensioni
– Sviluppo della figura del “Garante delle carceri” e applicazione delle sue funzioni

H) Telecomunicazioni e informazione

L’informazione e la comunicazione sono un diritto per tutti, non un privilegio
Un’informazione libera da condizionamenti dei poteri politici ed economico-finanziari
Trasparenza e informazione, per formare cittadini dotati di senso critico e senso civico (H, J)

– Informatizzazione pubblica e privata (F)
– Creazione di una Commissione Civica che stabilisca uno standard qualitativo per i prodotti televisivi e radiofonici, sulla base del quale stabilire le sovvenzioni statali
– Accesso alla connessione internet veloce a tutti, possibilmente gratuita
– Incentivare la diffusione di copyleft (al posto del copyright), fair use, creative commons, la licenza per Documentazione Libera GNU e open source
– Sostituzione dei sistemi operativi a pagamento con sistemi Open-source (gratuiti) per tutte le amministrazioni e incentivi per il loro utilizzo da parte dei cittadini; una parte del risparmio andrà per la formazione in loco degli amministratori (C);
– Partecipazione attiva dello Stato alla diffusione della cultura con la realizzazione di un sito web dove poter scaricare tutte le opere letterarie non più coperte dal diritto d’autore, tutti i testi storici e i testi scientifici precedenti al 1936 (= C)
– Creazione di una web-tv, che trasmetta le sedute del parlamento e del governo e altre attività statali; un terzo del palinsesto restante a disposizione di associazioni e comitati, un terzo delle forze politiche che non posseggono già un mezzo di comunicazione sovvenzionato dallo stato, un terzo di singoli cittadini
– Razionalizzazione della copertura internet del territorio attraverso un accordo con i gestori e rendendo pubbliche, ove possibile, le connessioni internet delle istituzioni statali, per evitare gli accumuli di onde radio ed elettromagnetiche e assicurare progressivamente la copertura wire-less gratuita di tutto il territorio
– Reti WiFi gratuite in parchi e biblioteche, promozione della ricerca sui modelli Wimax, per raggiungere un impatto sostenibile sulla salute dei cittadini
– Collaborazioni con Aeroporti, Ferrovie, ATAC, Musei, etc. per introdurre postazioni informatiche da mettere in rete
– Concessione dell’ultimo miglio, a prezzi controllati

I) Sanità, salute e benessere

Sanità pubblica e di buon livello per tutti
Diminuzione dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie pubbliche
Diminuzione degli sprechi, trasparenza nella gestione dei fondi e controllo del loro utilizzo (= J)
Utilizzo della medicina naturale e di una diversa modalità di rapporto operatore-paziente nelle istituzioni sanitarie
Liberazione dalle istituzioni sanitarie e delle facoltà universitarie dalla partitocrazia e dalle multinazionali del farmaco
Prevenzione e salutogenesi, attraverso la tutela dell’ambiente, la creazione nelle comunità intermedie (famiglia, scuola, posti di lavoro, ecc.) di condizioni più adatte all’evoluzione dell’individuo e al suo ben-essere, un modo più armonioso di concepire l’urbanistica e l’architettura, l’attuazione integrale dell’agricoltura biologica e biodinamica

– Abolizione delle aziende sanitarie ospedaliere e ritorno al concetto di unità sociosanitara, slegate dalla logica del profitto
– Abolizione dell’utilizzo degli psicofarmaci sui bambini
– Supporto psicologico di tirocinanti psicologi e psicoterapeuti al pronto soccorso degli ospedali (= C)
– Ridurre progressivamente il buco della sanità: frenare le esternalizzazioni del personale; diminuire la spesa farmacologica (numero contato di medicine, banche del farmaco, non copertura dei medicinali in presenza del corrispondente medicinale generico)
– Puntare ad una Sanità che risparmia sugli sprechi e le spese inutili e/o dannose e destina queste risorse alla prevenzione e alla salutogenesi
– Infermiere di quartiere
– Diminuzione progressiva di lungo periodo dei costi della sanità, attraverso: opera di prevenzione delle malattie; promozione di un’alimentazione sana e naturale (forte limitazione degli OGM, prodotti biologici, filiera corta); drastica riduzione degli impianti a forte impatto ambientale (A, B)
– Un’interpretazione, applicazione ed eventualmente cambiamento della legge 180 tale da permettere il contenimento, l’assistenza e la cura in modo continuativo anche della persona non consenziente e gravemente disturbata (soprattutto se sussiste il pericolo di atti violenti o comunque fortemente lesivi dei propri ed altrui interessi)
– Misure per il reintegro nel loro ambito di anziani, disabili, malati (soprattutto mentali), tossicodipendenti
– Nell’assistenza psichiatrica integrazione e, quando possibile, sostituzione della psicofarmacologia di sintesi con la Psicoterapia individuale, di gruppo e familiare, l’Agopuntura, la Massoterapia, la Nutrizione Biologica, la Fitoterapia, la Floriterapia, l’Omeopatia, l’Omotossicologia, ect.
– L’attuazione di pratiche che permettano al paziente un percorso di riconoscimento, attivazione, espressione e sperimentazione delle proprie vocazioni e risorse personali e del proprio corpo (arte-terapia, musico-terapia, la teatro-terapia, la terapia del lavoro o ergoterapia, danza–terapia)
– Diversificazione e settorializzazione delle strutture sanitarie, nel rispetto di un’adeguata copertura del territorio per i casi urgenti
– Potenziamento, qualificazione e razionalizzazione d’utilizzo del personale addetto all’assistenza psichiatrica
– Promozione di condizioni di “igiene mentale” nelle famiglie, nella scuola, nei luoghi di lavoro e di convivenza, con una puntuale ed estesa opera di informazione, educazione e formazione al colloquio e alla consulenza individuale e familiare
– Divieto della vaccinazione obbligatoria (tranne in casi di gravi rischi per la collettività dimostrati)
– Aumento dei consultori che tutelano le donne, che diano loro un’adeguata informazione non solo sui metodi di contraccezione e di profilassi per le malattie sessuali, ma anche dei loro diritti
– Riconoscimento del parto extraospedaliero come una legittima scelta

J) Amministrazione, semplificazione e partecipazione democratica

Trasparenza degli organi competenti ed a un riavvicinamento reale delle istituzioni ai cittadini.
Controllo da parte dei cittadini sulle istituzioni
Incremento degli strumenti di partecipazione democratica dei cittadini

– Riorganizzazione delle amministrazioni centrali e periferiche degli Enti statli con il contributo delle intelligenze e delle competenze, esistenti al loro interno, secondo un piano di lavoro studiato e progettato sinergicamente
– Legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute
– Utilizzo delle nuove tecnologie per consultazioni popolari consultive: internet, telefonia mobile, digitale terrestre
– Condizioni di assunzione nell’amministrazione della cosa pubblica – specie per le cariche più alte – con criteri di trasparente e comprovata esperienza e professionalità
– Abbassamento dei compensi e dei rimborsi/bonus, investimento dei fondi così risparmiati nel miglioramento del servizio erogato
– Tetto massimo per le spese correnti e per le opere pubbliche, e per la loro durata, con riferimento ad una specifica tabella tecnica regionale
– Vincolare la Pubblica Amministrazione a utilizzare software libero e adottare formati aperti (documentati esaustivamente ed esenti da qualsiasi diritto di terzi) per tutti i dati e documenti della Pubblica Amministrazione
– Sedute parlamentari aperte trasmesse on-line e rese disponibili sul sito del parlamento
– Creazione di un canale statale che sia fonte d’intrattenimento, di presentazione del territorio e delle sue tradizioni, di spiegazione e semplificazione dei testi che regolano la nostra vita e di tutte quelle materie come scuola, arte, etc. che possono interessare il cittadino
– Referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum.
– Istituzione della firma digitale per le pratiche burocratiche, compresa l’indizione di referendum
– Sviluppo del Bilancio Partecipato

K) Pace e politica estera

Pace e non violenza.
Ridiscussione degli accordi dell’Unione Europea

Share

Discussione (0)

Non ci sono ancora commenti per questo documento.

L'invio dei commenti è stato disabilitato per questo documento.