Programma: Etica, Giustizia e Pace (2)

Programma: Etica, Giustizia e Pace (2)

Manifesto

Bozza completa aggiornata al 20 maggio 2012

8 ) Giustizia e sicurezza

Lotta al clientelismo a tutti i livelli
Controllo democratico
Raggiungimento di una reale uguaglianza di fronte alla legge
Sistema penitenziario umano e sicuro e finalizzato al recupero sociale dei detenuti
Legalità e sicurezza

– Creazione di una Commissione Civica indipendente dal potere politico, finanziario e informativo, formata nel seguente modo: un terzo di rappresentanti dalle associazioni e comitati apartitici, un terzo da rappresentanti delle attività produttive (agricoltura, artigianato, commercio, industria), un terzo da singoli cittadini, estratti a sorte tra chi ne farà richiesta.
– Riduzione del numero di leggi e accorpamento tematico
– Progetto per la divulgazione e la fruizione delle norme ai cittadini
– Obbligo per i rappresentanti politici di Dichiarazione di non appartenenza ad alcuna loggia massonica, coperta o scoperta
– Istituzione di una sezione del tribunale interamente dedicata al trattamento delle cause di tutela del consumatore
– Creazione di una Commissione Civica per l’antitrust
– Potenziamento della figura del Giudice di Pace (innalzamento della soglia del valore economico delle cause che può patrocinare)
– Elezione diretta da parte dei cittadini del difensore civico e rielaborazione delle sue funzioni e obblighi nel senso di una maggiore responsabilizzazione e controllo da parte dei cittadini
– Istituzione di un ufficio gratuito di tutela legale e informazione normativa al servizio dei cittadini
– Piano triennale per abbreviare i tempi della giustizia, che preveda: Potenziamento degli organici e delle strutture; riequilibro degli organici nei vari tribunali; definizione di una tabella base per valutare la produttività di Magistrati ed avvocati
– Stanziamento di fondi per la cura dei tossicodipendenti in strutture diverse dai carceri
– Dividere i detenuti comuni in strutture separate dai detenuti per reati di mafia e di altri crimini gravi
– Aumentare i fondi per rieducazione sociale ed avvio al lavoro dei detenuti comuni
– Inserimento di strutture produttive nelle carceri (artigianato, ortocoltura, riciclo rifiuti); i proventi saranno destinati ad ammortizzare i costi delle strutture, a un fondo di reinserimento una volta scontata la pena e al fondo per i lavoratori precari
– Adeguamento del contingente del corpo di polizia penitenziaria alle necessità reali
– Creazione di carceri di piccole dimensioni
– Sviluppo della figura del “Garante delle carceri” e applicazione delle sue funzioni

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