Programma: Etica, Giustizia e Pace (1)

Programma: Etica, Giustizia e Pace (1)

Manifesto

Bozza completa aggiornata al 20 maggio 2012

7) Politiche sociali e diritti

Partire dalle cause profonde dei problemi: una società basata sul benessere di tutti riduce i problemi sociali alla radice
Servizi ai disabili, adeguati e differenziati a seconda del tipo di disabilità
Integrazione, nel rispetto sia delle diversità culturali che delle regole sociali italiane

– Legge sugli Affitti: visite di addetti comunali per valutare lo stato degli immobili e quindi stilare un certificato di affitto massimo in base ad un punteggio basato su mobilio, zona, ecc.
– Creazione del profilo professionale di valutatore d’immobili precedente alla emanazione della Legge sugli Affitti in modo da creare anche migliaia di posti di lavoro
– Progetto Ripararsi: chiunque porti ad aggiustare qualcosa a riparare anziché acquistarla riceverà un buono da spendere in prodotti locali agricoli
– Un posto in asilo nido ogni 100 abitanti, attraverso: creazione di nuovi asili nido pubblici, incentivazione dei micro-nidi, incentivi alla creazione di asili-nido aziendali, con il 50% di posti riservati ai dipendenti, 50% pubblici (= D, F)
– Garantire un livello minimo sufficiente per una vita dignitosa attraverso interventi diretti e indiretti
– Defiscalizzazione totale delle imposte per le persone aventi reddito inferiore a 15.000 euro lordi
– incentivi all’assistenza domiciliare per disabili, malati di mente e anziani, con un supporto alle famiglie non solo monetario, ma soprattutto di reale assistenza
– definizione di un nuovo piano di ricerca e monitoraggio delle disabilità
– riforme delle Prestazioni Economiche per ” Invalidi civili ” (pensioni) e delle Indennità di Accompagno
– prestazioni di assistenza personale indiretta con controllo della qualità da parte dell’utente-protagonista e monitoraggio dell’indirizzo della spesa da parte dell’amministrazione pubblica
– applicazione delle attuali normative affinché le ASL si impegnino ad attuare programmi per la riabilitazione dei cittadini portatori di disabilità (motoria, mentale e visiva), finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro: corsi di orientamento alla mobilità, di informatica, di autonomia personale e domestica, ecc.
– migliorare l’accessibilità ai mezzi ed ai servizi di trasporto pubblico, con il coinvolgimento delle Associazioni dei disabili visivi, per definire un programma di interventi organizzativi e tecnologici in grado di apportare immediati e concreti miglioramenti
– permettere l’autonoma accessibilità ed utilizzo ai cittadini disabili visivi delle strutture pubbliche ed in particolare di quelle sanitarie, attraverso l’installazione di accorgimenti atti a garantire l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi
– Adottare tutte le possibili iniziative volte a migliorare l’integrazione scolastica degli studenti con disabilità visiva (= C)
– sviluppare attività di formazione continua a favore dei disabili verso le nuove professioni
– promozione di feste ed eventi interculturali, per familiarizzare con il maggior numero di culture diverse
– potenziamento di consultori e strutture affini per fornire adeguato supporto a tutte le persone che subiscono violenza fisica e psicologica
– campagne di sensibilizzazione contro il fumo e le droghe (e loro implicazioni) da svolgersi in ambito scolastico;
– campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale;
– promozione dello sport sia in ambito scolastico che extrascolastico mediante apposite convenzioni
– Introduzione dell’equo canone su base regionale
– possibilità di scambio case senza costi notarili (o con costi ridotti al minimo) su accordi bilaterali tra i 2 proprietari
– Ripresa investimenti per l’edilizia popolare (con priorità ad anziani e giovani coppie) recuperando e ristrutturando il patrimonio residenziale pubblico, requisendo e utilizzando appartamenti sfitti da più di 5 anni di proprietà di Banche, Enti ed Assicurazioni
– Istituzione di un Fondo per la Casa
– potenziamento delle strutture che si occupano di combattere il fenomeno del randagismo (ASL veterinarie, canili, oasi feline, ecc.)
– campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali e in favore delle adozioni sia dirette che a distanza (con animali liberi in aree verdi protette predisposte)
– Introduzione obbligatoria di un’alternativa vegetariana in tutte le mense a gestione
– Apertura di un tavolo di confronto tra comunità Rom, assistenti sociali, forze dell’ordine, assessorato per l’urbanistica e popolazione locale per affrontare seriamente la questione nomadi. In particolare:
• chiusura progressiva dei mega-campi nomadi, dove i Rom vivono in condizioni disumane e fuori da qualsiasi controllo;
• politica di integrazione: sostegno ai Rom che vogliono integrarsi nella società;
• apertura di mini-campi sosta per i Rom che vogliono restare nomadi (= F)
– Isituzione di “centri per l’ accoglienza e lo sviluppo psico-fisico dei “senza-tetto”

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