L’INGANNO DEL LIBERO MERCATO

L'INGANNO DEL LIBERO MERCATO

La cosa veramente stupefacente è vedere quante persone siano ancora oggi convinte che il libero mercato ci renderà tutti ricchi e felici.

io ammetto la mia colpa: ci ho creduto.

ho creduto che la globalizzazione avrebbe distribuito ricchezze dal ricco nord al povero sud

ho creduto che la competizione avrebbe selezionato i migliori

ho creduto che la finanza avrebbe fatto crescere l’economia reale

ma la colpa più grave è quella di aver creduto che la libertà dei mercati avrebbe potuto far crescere la democrazia.

Oggi, con l’evidente sfacelo sociale ed economco che abbiamo sotto gli occhi, con il senso di incertezza e precarietà che ci rovina l’esistenza, con l’esplodere delle ingiustizie e l’evidente cinismo con il quale il potere finanziario dimostra di essere disposto a ridurci in schiavitù, pur di conservare le sue ricchezze di carta e il suo potere, non è più possibile credere.

E quanto più abbiamo avuto fede, tanto più spietati dobbiamo ora diventare nel nostro giudizio: chi ci ha ingannato è un criminale.

Chi osa ancora tentare di trarci in inganno con il ricatto dei mercati, sarà giudicato. E se pure la giustizia è stata asservita ai potenti, sarà allora giudicato dalla storia. Sarà giudicato dai popoli del mondo, perché i popoli sono fratelli: solo i potenti hanno nemici.

Siamo 99: reclamiamo la sovranità che ci appartiene e presentiamo il conto a quell’uno che ci ha tradito.

Non appena il popolo inizia a prendere coscienza,  le élite si preparano a sterilizzare la democrazia.  Lo strumento che stanno usando per imporci il loro volere è il ricatto del debito estero, come hanno sempre fatto.

Se vogliamo riconquistare la nostra sovranità, di quel ricatto dobbiamo liberarci al più presto.

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