La necessità di fare politica in mezzo alla gente

La necessità di fare politica in mezzo alla gente

Ormai le campagne elettorali e il relativo clientelismo o le promesse (illegali) elettorali relative si svolgono nel chiuso delle stanze collegate al potere.

Molti “politici”  dell’interpretare i bisogni della gente hanno ben poco, maggiore ne hanno nella famelica, egoistica predazione della cosa pubblica, poichè collegati al potere e alla gestione personalistico-nepotista di esso, ormai si servono si sms, di social network (e qui la parte del leone la fa Facebook).

Facendo questo forniscono un un’immagine fin troppo idealizzata ed onirica delle loro persone e del loro operato, quando vengono presi con “le mani nel sacco” , poichè corrotti e collusi, scopriamo persone capaci delle più basse meschinità.

Ci vergogniamo, noi per loro, di questo affronto, un vero e proprio schiaffo morale a quello che avevamo percepito fino all’attimo prima di questi politici rampanti, da strapazzo, che si erano serviti dei nostri più alti ideali per truffare le nostre coscienze, e questo ormai da tempo immemorabile, fin dalla nostra adolescenza.

E’ ora di dire basta vogliamo che la politica torni nelle piazze, ce ne fottiamo se qualche politicante da quattro soldi, per questione di immagine, ha comprato qualche onorificenza, per capirci di quelle che sanno tanto di “regalo nel sacco di patatine”  belle a vedersi ma inconsistenti anche nella manifattura, ma da anteporre al nome , per sembrare agli occhi degli sprovveduti come un semidio, per avvalorare vuote parole pronunciate nelle stanze del potere.

E’ ora queste facce di bronzo (mi viene un termine più pesante che non uso) escano dai loro gusci e affrontino il giudizio del popolo se ne hanno le palle, anche di quel 50% che per delusione non va a votare, che escano pure in mezzo alla folla e non nei piccoli teatri squallidi bloccando

 strade e cittadini per “non creare rischio al deputato tal de’ tali” o nei circoli “pro domo sua”, per fare campagna elettorale.

Questo deve essere uno sprone anche a Rete dei Cittadini,

affinchè si butti in mezzo alla folla per fare la politica im mezzo alla strada, come era sua vocazione fin dagli inizi nelle Agorà ateniesi, la politica è per la folla e va servita in mezzo alla folla, come bene ha capito il sign. Giuseppe Grillo, che per un periodo ha fatto anche il saltimbanco di Stato, e in quanto tale servo del Sistema, quando lavorava in RAI.

Noi, Rete dei Cittadini,lo vogliamo fare in modo diverso vogliamo essere struttura portante, impalcatura di contenuti per la folla, che deve essere vera protagonista, con proposte concrete, ma anche con partecipazione attiva, ed è per questo che UMILMENTE ti chiediamo entra in Rete dei Cittadini, e lascia che il concetto di RDC entri in te, è bello ed interessante e ti sentirai parte del tutto, un gladiatore contro il malaffare e la disonestà personalistica dei millantatori massoni che gestiscono la cosa pubblica.

Rete dei Cittadini, in quanto Cittadino, ti chiede di non uniformarti al sistema, al fine di combattere il malaffare e di cessare di essere “salvadanaio” della classe politica di criminali per non renderti complice delle loro truffe contro di Noi tutti.

Share

Discussione (0)

Non ci sono ancora commenti per questo documento.

L'invio dei commenti è stato disabilitato per questo documento.