Autocandidatura Orazio Fergnani

Autocandidatura Orazio Fergnani

Presentazione candidatura

 

HO UN SOGNO…. la realizzazione della Sovranità del POPOLO per il POPOLO.

Io mi immagino da anni un nuovo tipo di civiltà, cultura, società, valori, interrelazioni umane….
per raggiungerla occorre precisare il concetto di “sviluppo sostenibile”, ridefinirne le caratteristiche non solamente economiche afferenti purtroppo alla teoria economica attualmente dominante poiché sono gli errori in essa contenuti che hanno determinato l’approccio cannibalistico nei confronti dell’ambiente instaurando un consumismo “quantitativo” trapassando gradualmente nei decenni da beni relazionali quali convivialità, buonvicinato, reciprocità, amicizia, che non contribuiscono al Pil, ma cementano la società, …. ai beni emozionali, cioè gli acquisti “d’impulso”, “condizionati” con cui si è stati indotti a credere di comprare la soddisfazione, libertà, il rispetto, il consenso, la considerazione, l’autorevolezza, l’amore.
In fondo a questa strada perversa c’è il baratro. Si deve cambiare radicalmente direzione, percorso, priorità, principi… fra cui anche e sopratutto un diverso concetto di gestione economica .

 

Distribuzione corretta dei redditi, minor impatto demografico, minor inquinamento, minor pressione sul territorio e l’ambiente e sul versante opposto… prolungare la vita dei beni, manufatti, apparati, rifiutando la logica dell’ “ultimo modello”, salvo che davvero con ciò non si compia un salto di qualità tecnologica di tipo copernicano, e contemporaneamente condurre uno stile di vita basato sul riutilizzo, riciclaggio, riconversione, recupero, ristrutturazione, riorganizzazione, bonifica, per arrivare alla fine ad una migliore, e più sana, qualità della vita (soprattutto di quella degli altri), dei servizi, dei prodotti…. SONO I “LEIT MOTIV” FUTURI  …

 

Eccoli :
Niente più i percorsi ripetitivi, il pendolarismo, delle persone e delle merci, accorciare concretamente ed intellettualmente le distanze tra produzione e consumo, vivere l’economia nel territorio, sviluppare il concetto di “dono”e offerta di “se” prima di ogni altro concetto, scambiare beni autoprodotti attraverso relazioni non mercantili all’interno dei gruppi, quartieri, paesi, riportando inoltre il mercato alla logica di produrre solo merci che saranno vendute (magari “on demand”) …. nella consapevolezza che il mercato non può essere eliminato, ma, allo stesso tempo, non è il monopolistico ed univoco luogo dove soddisfare le proprie necessità, tutto ciò ottenuto utilizzando tecnologie che riducano il consumo di energia e risorse naturali e l’innovazione volta al risparmio piuttosto che all’esaltazione delle prestazioni.
Città a misura d’uomo, riscoperta del “vicinato”, della “Piazza”, dello “Struscio”, insomma vivere la città come fosse (e deve essere) casa propria,….  individui insieme ed in mezzo ad altri individui nel proprio “habitat”, non più solitudine, abbandono, isolamento affettivo e relazionale e viceversa rinascita di sentimenti di appartenenza ad un gruppo, di partecipazione, di presa di coscienza ed assunzione di responsabilità verso la cosa pubblica.
E riconcepimento di “urbanizzazione”, “vita sociale”, “partecipazione”, “solidarietà”, “produttività”, “consumismo”, “soddisfazione”, “benessere”, “felicità”….. e per fare ciò insegnare che,delegando i propri diritti ed il proprio potere si crea accumulazione in poche mani del potere di tutti, e rifiutando la partecipazione alla vita “politica” si rinuncia al primo bene/diritto/potere dell’individuo che è “l’autodeterminazione” alla propria individualità e al modello di società che si desidera.
Una società energeticamente sostenibile, in un’economica non globalizzata che non divori il capitale sociale, morale e ambientale…. una rivisitazione politico – economica in cui  la riappropriazione della cultura, dei saperi, delle consapevolezze e specificità della comunità locali e nazionali rivitalizzi il tessuto economico nella solidarietà sociale, passando alla partecipazione attiva, alle decisioni da parte dei cittadini.

 

Un agricoltura multifunzionale a circuiti, ed ecologica, comunità rurali – bilanci partecipativi – distretti etici e reti di consumo critico,

Insomma io ed AlbaMediterranea ci siamo posti l’impegno di sostenere e perseguire il comune obiettivo di realizzare la SOVRANITA’ monetaria, energetica, territoriale, culturale, agroalimentare, finanziaria, economica, formativa informativa, industriale, etnica, giuridica, terapeutica, sanitaria, chimico/farmaceutica e ovviamente anche politica dello Stato.

 

Con la condizione operativa prioritaria di escludere ora e per sempre qualunque collaborazione con i passati e presenti partiti di governo, di opposizione o della casta, per essere liberi di stabilire rapporti nazionali ed  internazionali basati sulla coesistenza pacifica e sui “Valori” sopra precisati.

Questo nella convinzione che solo ripudiando questa coercitiva, usurpativa, folle e truffaldina Europa dei banchieri ed intraprendendo un percorso di solidarietà e di amicizia all’interno della Nazione e contemporaneamente dei popoli, in particolare quelli a noi più vicini mediterranei ed europei, possiamo uscire dal tunnel della recessione, della crisi economica, sociale, culturale e Morale e sia l’unica, “ONESTA” via di sviluppo futuro.

Con questa visione in mente io propongo la mia candidatura a presidente della Regione Lazio nella Lista di RETE DEI CITTADINI

Orazio Fergnani

 

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