Assemblea Lazio 3 gennaio 2013

Assemblea Lazio 3 gennaio 2013

Verbale Assemblea RETE DEI CITTADINI del 03/01/2013

O.d.G.
– scadenzario attività per le Elezioni Lazio 2013
– raccolta firme (situazione attuale e cose da fare)
– raccolta fondi (situazione attuale, necessità e cose da fare)
– strumenti di lavoro (accessi web, fax, ecc)
– impegno dei candidati (modulistica e documenti)
– rimborsi elettorali
– posizione RETE DEI CITTADINI Lazio nei confronti delle nazionali
– programma
– situazione gruppi di lavoro

La segreteria introduce ricordando ai nuovi le regole di base. La prima è che la stssa segreteria iniziale può essere messa in discussione in qualsiasi momento con una richiesta a valore di mozione d’ordine (che si discute quindi immediatamente). La seconda che ciascuno dei partecipanti ha ricevuto 5 bigliettini  “Simet” (Simbolo di Equivalenza Temporale) ognuno dei quali rappresentano la sovranità su 2 minuti di assemblea. I bigliettini si possono usare richiedendolo alla segreteria, per parlare e fare proposte. Le interruzioni del parlante sono possibili richidendole alzando la mano. Le interruzioni sono accettate o meno dal parlante e sono a suo carico. I bigliettini sono cedibili ad altro partecipante a discrezione del suo sovrano possessore. Le richieste di intervento si fano alla segrteria e sullo schermo viene proiettato il feedback dei tempi di intervento e l’elenco degli iscritti a parlare. Invita i nuovi a usare una parte del loro tempo per presentarsi, se lo vogliono. Infine ricorda a tutti di usare massima tolleranza verso il pensiero altrui e che il tempo sovrano può essere anche usato al limite per stare tutti in silenzio se il sovrano di quel tempo lo richiede e di manifestare consenso e dissenso durante gli interventi , se lo si vuole, preferibilmente alla maniera degli indignados che non disturba i parlanti e l’ascolto.
Ricorda che le decisioni dell’assemblea, a prescindere dal numero dei partecipanti, sono immediatamente operative poichè esse possono poi essere anche ribaltate dal voto on line nella settimana successiva alla pubblicizzazione dei risultati. In questo modo la delega impicita degli assnti non è totale, nè si rischia la apralisi operativa come si era avuta esperienza nel passato. D’altra parte il metodo della ricerca del consenso e la sensibilità dei partecipanti ha sempre condotto (forse tranne una volta) a decisioni mai ribaltate successivamente.
La segreteria legge l’odg iniziale e richiede se vi sono altri punti da mettere in discussione. E poi si procederà alla valutazione del loro ordine di discussione.
Viene proposto di  discutere anche di come potrebbero essere utilizzati eventuali fondi derivanti dagli introiti degli eletti e dal rimborso elettorale. Viene quindi aggiunto all’elenco il punto:

-Disussione sui fondi candidati e rimborsi.

Marina Petrini (Progetto Italia): accogliendo l’invito della segreteria, e presenta se stessa e il Progetto Italia che si presenterà alle prossime nazionali e propone di unire le forze, anche per le regionali, dove non si presenteranno. E’ venuta per conoscerci e farsi conoscere e verificare se è possibile un qualche accordo.

Antonio Ferraro (Rieti): Si è avvicinato alla RETE con curiosità, si è poi candidato con la RETE spinto dalle richieste di alcuni membri di Rieti libera [ndr: non ricordo il nome esatto], si è dimesso dalla carica di segretario regionale di CittadinanzaAttiva. Crede da sempre negli ideali della democrazia diretta e partecipata. Ritiene necessaria l’unione di mlte forze che sono sparse, così ha anche partecipato alle rounioni del progetto Cambiare si può. Sottolinea l’esigenza di unire le forze con loro, soprattuto in relazione al fatto che al suo interno ci sono forze anche molto vicine a noi e che molti punti del programma sono comuni.

Laura Raduta: illustra e sottolinea l’importanza della raccolta firme senza le quali il progetto elettorale sarà vanificato. Sollecita comunicazione aggiornamento quantità firme raccolte entro il 7 gennaio inviando una mail a Tommaso e Laura. Bisogna andare anche per strada per facilitare la campagna elettorale. I candidati devono consegnare la documentazione a Laura.

Casimiro Corsi: prepara comunicato stampa sulla raccolta firme.

Ernesto Melappioni: programmare i banchetti in punti strategici di Roma

Loretta Spaccatrosi: evidenzia difficoltà nel chiedere banchetti

Enrico Bianchi: come organizzare e sostenere i costi per la raccolta firme nei banchetti

Tommaso Orazi: spiega come coinvolgere l’autenticatore per i banchetti e come recuperare i costi

Pino Strano: Non possiamo contare sui banchetti, dove quando va benissimo si riesce a raccogliere al massimo 80-100 firme con numerose ore di lavoro, ma puntare su degli autenticatori che ci aiutino.

Sergio Mazzanti: dice che di solito se ne raccolgono molto meno

Ernesto Melappioni: chiede delucidazioni sugli orari di apertura uffici , e che la situazine caso mai più difficle è nelle provincie

Laura Raduta: risponde a Ernesto

Pino Strano: propone di anticipare discussione su “gruppi lavoro”. Inoltre ritiene opportuno spiegare meglio, specialmente ai più nuovi, come usare gli strumenti della RETE DEI CITTADINI per fare proposte e votare on line. Il sito è poco leggibile da questo punto di vista.

Alessandro Capobianchi: organizzare incontri nei vari comuni per invitare le associazioni e i cittadini ad impegnarsi direttamente ed a sottoscrivere la lista. Condividere meglio le attività dei gruppi lavoro.

Ernesto Melappioni: occorre dare un messaggio sintetico e chiaro attraverso un programma deciso sul cambiamento del sistema attuale (sovranità monetaria, democrazia diretta, modalità assemblea, ecc )

Alessandro Capobianchi: chiede delucidazioni al MID sulle potenzialità per presentarsi alle elezioni nazionali.

Marina Petrini: risponde sulla disponibilità di uno scadenzario ben definito.

Carlo Pezzotti: evidenzia necessità autorizzazione per fare i banchetti

Laura Raduta: risponde a Carlo (sono sufficienti 4 giorni prima del banchetto) l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico si richiede ai vigili urbani-comune ed è bene comunicare la cosa anche agli organi di polizia.

David Rorro: propone banchetti per i giorni 6 gennaio il 13 gennaio in località da definire ed il 20 gennaio al Fusolab 2.0 dove chiede partecipazione di tutti.

Ernesto Melappioni: propone volantinaggio a Frascati fuori il comune di Frascati

Enrico Bianchi: chiede materiale di propaganda per fare volantinaggio a Viterbo. Sollecita un documento per presentare il programma.

Pino Strano: chiede trasferimento “forza lavoro” nelle zone necessarie. Propone “iniziative particolari (tipo comizi)” alternative ai classici banchetti.

Alessandro Capobianchi: sta organizzando intervento su radio nazionale per trasmettere un programma raccolta firme con interventi telefonici dei candidati.

– Dopo una ‘breve’ pausa i lavori riprendono.

La segreteria ricorda che nella prima parte si è lavorato trattando praticamente un po tutti i punti all’ordine del giorno. In parte per responsabilità della stessa che non ha provveduto a far votare per definire l’ordine preferito, in parte perchè diversi punti si intrecciano tra loro.

Pino Strano: riporta in assemblea la proposta del MID sul sostegno e alleanze elettorali avendo nella pausa discusso con Petrini dei possibili rispettivi punti irrinunciabili. Sottolinea come la condivisione delle informazioni anche in via non ufficiale sia necessaria per contrastare l’effeto di potere derivato dalla conoscenza di informazioni “privilegiate”.

Loretta Spaccatrosi: l’alleanza potrebbe potenziare la raccolta firme

Giorgio Tempesti: favorevole a collaborazioni

Orazio Fergnani: afferma che è vitale per lui conoscere la versione definitiva del programma prima di fare quasiasi altro passo.

Casimiro Corsi: il gruppo lavoro “ufficio stampa” non è partito.

Ernesto Melappioni: che il programma non è ancora giunto alla sua veste definitiva

Pino Strano: ricorda che il programma sostanzialmente c’è, ma che appunto è Il GDL “Programma” che deve spingere per concludere i suoi lavori, Ricorda che il responsabile è proprio Ernesto e  quindi richieda con forza ai membri del gruppo di riunirisi e svolgere i propri conpiti oppure che il responsabile sia sostituito.

Ernesto Melappioni:assicura un rapido cambiamento di rotta al “permissivismo” e invita i membri , compreso Pino Strano, a una riunione anticipata per l’indomani, che viene confermata. Fergnani  dichiara che avevdo già fatto la propria parte con Melappioni delega il compito di riportare i risultati a Melappioni.

Antonio Ferraro: richiede una discussione e decisione formale sulla possibilità di alleanza con la Lista Rivoluzione civile di Ingroia nella quale sembra confluita cambiare si può.

La segereria formalizza la richiesta in : DECISIONE su alleanze a livello nazionale con al lista Rivoluzione civica di Ingroia- Cambiare si può e altri.

Orazio Fergnani: ribadisce l’importanza della versione definitiva del programma e che vorrebbe anche sapere come si è arrivati alla inziativa di partecipare alle elezioni nazionali che disperde energie e anzi richiede una decisione anche su questo.

Si obietta da alcune parti che l’assemblea regionale non può decidere sulle questioni nazionali.

La segreteria ricorda che è vero che questa è l’assemblea della lista regionale ma che tuttavia la questione può essere posta non come decisione ma come parere visto che in effetti influenza l’andamento della campagna regionale. Nel caso ci fosse un parere contrario allora il problema verrà affrontato in sede nazionale tenendo conto di questo parere della lista regionale. D’altra parte anche la proposta di Ferraro riguarda le nazionali. Ciò è ancjh elogico visto che l’assemblea regionale del Lazio è il motore attivo della partecipazione e che in ogni caso essa verrò posta a tutti on line nella settimana successiva.

La segreteria raccoglie la  richiesta formalizzandola e chiede a Ferraro se è d’accordo a discutere prima della partecipazione alle nazionali che logicamente viene prima della discussione sulle possibili alleanze.

Ferraro: concorda

DISCUSSIONE su DECISIONE se è giusto o meno presentarisi alle elezioni nazionali.(D1)

David Rorro: non c’era bisogno di chiedere un’approvazione della partecipazione della RETE DEI CITTADINI alle nazionali, abbaimo raccolto già circa 350 candidature e numerose adesioni, che si fa se si decidesse di non partecipare?

Orazio Fergnani: c’è stato un comportamento non abbastanza chiaro nella proposta della lista nazionale e non si sa chi l’ha deciso.

Sergio Mazzanti: le liste RETE DEI CITTADINI fanno parte degli scopi dell’associazione. La stessa presentazione alle regionali non è mai stata messa in votazione.

Pino Strano: Ricorda che a parte le considerazioni di Mazzanti e Rorro, nella RETE noi tutti, compreso Fergnani, usiamo il metodo del silenzio assenso. Il quale si applica, se ciò che si sta facendo in silenzio assenso è noto a tutti. L’abbiamo usato mille volte. Ora l’iniziativa era arcinota, era stata affrontata in più sedi e su facebook era già stata prima accennata, poi ampliata e poi lanciata con estrema convinzione, senza che nessuno si opponesse e sta via via crescendo. Il metodo del silenzio assenso implica che se c’è un dissenso allora l’iniziativa viene messa in discussione formalmente e messa ai voti. Adesso Fergnani ha posto una richiesta di discussione formale. Ed è giusto allora farla. Ma non vedo alcun problema nè in chi ha agito seguendo la sua sensibilità politica e in massima trasparenza di azione e informazione, nè in chi oggi pone la questione e chiede una riflessionee decisione formale. Riguardo al merito io non mi sono opposto anche se ero perplesso e vedevo dei rischi. Se si fosse posta la questione formale un mese fa forse avrei votato no. Se si fosse posta 2 settimane fa forse avrei detto no, ma oggi dico si e ringrazio chi se ne è fatto carico. Noi tutti qui rappresentiamo i bisogni e le attese di un grande numero di persone che hanno fiducia in noi e che non dobbiamo deludere. Questi possono anche essere poco partecipi, forse proprio perchè sanno che possono in ogni momento esserci e contare. A livello regionale sono centinaia, a livello nazionale migliaia, ed effettivamente devo riconoscere che l’una sta supportando l’altra pertanto il mio voto sarà Si è giusto.

[ndr: Seguono altri interventi di cui non è stata tenuta traccia per assenza del verbalizzatore?. Prego coloro i quali sono interventui a completare il verbale]

La DECISIONE (D1) viene appovata all’unanimità con 1 astensione.

DISCUSSIONE su  DECISIONE su alleanze a livello nazionale con al lista Rivoluzione civica di Ingroia- Cambiare si può e altri. (D2)

[ndr: Il verbale da qui in poi è solo un riassunto se gli interventui volgliono riportare in sintesi  i loro interventi sono benvenuti]

Nel corso della discussione viene presentata una mozione d’ordine che chide l’invio di una dleegazione dei presenti alla riunione che si sta tenendo nella sala accanto con il partito pirata alla presenza di una emissaria del partito pirata tedesco. Hanno chiesto di discutere assieme. Mazzanti, Rorro e il verbalizzatore Orazi si recano alla riunione.

Mazzanti delega Pino Strano

Praticamente tutti i presenti si esprimono. Tutti rilevano la necessita di unirsi ma non a costo di rinunciare alla chiarezza.
Si Elencano qui di seguito una serie di argomenti esposti:
– Vero che dentro il movimento di Ingroia ci stanno anche persone che la pensano come noi, manon su cose anche importanti per esempio sulla distanza dalla casta , sulgli obbiettivi primari demcorazia diretta e la sovranità moneataria, e la lotta al personalismo, visto che anzi  il movimento ha addirittura il nome di Ingroia nel simbolo.
differenze fondamentali nella pratica della demcorazia interna e sul costume della autocandidatura senza discussione e decisione collettiva

-Altri affermano che per quanto forse ci sarà bisogno di mediare con loro ma non siamo pronti tanto meno a tentare uno spostamento del loro asse politico rischiamo solo di perdere i nostri ocntenuti e metodi

– Noi siamo il nuovo con metodi nuovi e obbiettivi dirompenti ma siamo ancora fragili e il nostro stesso equilibrio è delicato non dobbiamo dare il minimo segnale di cedimento o deviazione o compromesso

-Noi siamo equidistanti anzi distanti e basta da destra e sinistra. pensiamo che quelle ideologie hanno ingabbiato le potenzialità della conquista di una vera sovranità ci hanno diviso con le idologie e li dentro le ideologie sono affermate con forza

dobbiamo essere coerenti con quello che diciamo

Alcuni è quasi con dispiacere che  dichiarano che no non ci può unire o collaborare o allearsi,

Ferraro dichiara che lui invece ritiene che valga la pena fare un tentativo perchè da soli è quasi impossibile sperare in un successo

alla fine viene  la

la  DECISIONE su alleanze a livello nazionale con al lista Rivoluzione civica di Ingroia- Cambiare si può e altri. (D2) riporta il voto favorevole di Ferraro col voto contrario di tutti gli altri presenti. Pertanto è respinta.

[riportare qui i nomi dichi ha votato contrario]

Ferraro poi chiede se a titolo personale avrebbe potuto collaborare a livello nazionale con il gruppo Ingria & c.. o se ciò sarebbe stato censurato.
Gli viene risposto che nella RETE non esiste la “disciplina di partito” sula linea da tenenre per tutti, a titolo personale potrebbe partecpare a quello che vuole purchè non in contrasto con il manifesto. Nel caso si potrebbe porre una questione. Già altri hanno partecipato a iniziative non della rete con gruppi che non erano alleati della rete, anche se in quei casi non c’era la presenza contemporanea della rete.

Constatatato che tutti i biglietti tempo erano statii utilizzati e che l’ora tarda non permetteva più la prosecuzione con l’emissione di nuovi bilgietti, la discussione sulla gestione dei fondi veniva rimandata all’assemblea successiva.

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Tag: Lazio, verbali

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