BOLLETTINO N. 8 (VI) – Nazionale – Irregolarità assembleari e varie.

4 maggio 2015 in Bollettini

BOLLETTINO N. 8 (VI) – Nazionale – Irregolarità assembleari e varie.
(inviato Lunedì 4 maggio 2015 ore: 13:00)

L’attuale segretario Ernesto Melappioni anche partecipante al Gdl di Emergenza costituito per la ristrutturazione e rimessa in operatività di Rdc rende noto il tentativo di convocazione e messa in esecuzione di un Assemblea Regionale risultante irregolare secondo Statuto e Regolamento.

Gli iscritti Marco Finotti, Alessandro Lunetta, Sergio Mazzanti, Tommaso Orazi, Laura Raduta, Enza Raso e Pino Strano il giorno 26 aprile si sono riuniti in Roma presso il Fusolab 2.0 dalle ore 16:00 alle ore 20:00 in un assemblea mista dichiarata di livello regionale pur non avendo le opportune autorizzazioni secondo Statuto e Regolamento.

Si ricorda a tutti gli iscritti che l’assemblea è il principale organo di sovranità legislativo interno e
per essere riconosciuto valido (un qualsiasi istituto assembleare territoriale) deve avere dei precisi requisti ed essere ufficializzato con apposita pubblicazione sul bollettino come da Statuto articolo 4 di cui di seguito si ricorda la fattispecie regionale:

“ La Rete Regionale (RR) è l’insieme dei CT, dei Gruppi Aderenti, degli iscritti e dei simpatizzanti di RdC in ciascuna regione. Ogni RR elegge un Coordinamento Regionale (CR) formato dai Portavoce dei CT e dei Gruppi Aderenti presenti nella regione con un numero minimo di iscritti a RdC stabilito dal Regolamento Generale.
I CR hanno funzione organizzativa, informativa e di raccordo tra i CT di ciascuna regione; promuovono la creazione di CT a seconda delle esigenze locali. Il CR ha il compito morale e istituzionale di tradurre in proposte organiche le esigenze degli iscritti e dei GA e di organizzarla e gestirla dal punto di vista amministrativo e burocratico. Il CR nomina un suo Portavoce. I requisiti minimi per la costituzione di una RR devono essere indicati nel Regolamento Generale. Ogni RR può approvare un Regolamento Locale per organizzare alcuni aspetti della vita associativa, dei CT e delle votazioni in ambito regionale.”

Inoltre i suddetti iscritti hanno anche trattato irregolarmente tematiche di interesse nazionale (anziché regionali) per come si evince dalla proposta di verbale che è stata sospesa per le evidenti infrazioni.

https://www.retedeicittadini.net/blog/docs/proposte-e-comunicazioni-nuovo-bollettino/

Il segretario ricorda a tutti gli iscritti che ci troviamo in una situazione di Emergenza per la quale è stato istituito un apposito Gdl. Tale situazione di Emergenza è stata sollecitata soprattutto dagli iscritti operativi Ernesto Melappioni e Giorgio Tempesti che si sono più volte lamentati della disgregazione organizzativa e assembleare di Rdc; costretti anche ad alzare i toni per richiamare tutti alle proprie responsabilità; visto che sul territorio nazionale per la stagione 2015 non si registra ancora nessun istituto assembleare riconosciuto valido a causa della pressante disgregazione organizzativa iniziata dalla fine delle competizioni elettorali del 2013 e proseguita fino ad oggi abbassando ai minimi storici il livello della partecipazione di Rdc e per la quale si stanno studiato le cause ed individuando le responsabilità.

Si informa pertanto che allo stato attuale serve l’aiuto di tutti per ricostruire al minimo regolamentare i principali istituti assembleari al fine di organizzare anche l’elezione regolare del nuovo presidente.

Si registra e si rende noto la seconda violenza documentata ai regolamenti di Rdc da parte dell’iscritto Alessandro Lunetta. La prima registrata in data 12 febbraio 2015 quando dal gruppo operativo Rdc su Fb ha bannato l’iscritto Ernesto Melappioni senza una valida motivazione e senza consultare gli altri amministratori come da regolamento interno, la seconda con la partecipazione ad un assemblea irregolare, pertanto se ne propone l’espulsione diretta e permanente dal progetto Rdc.

Giorgio Tempesti propone a tutti gli iscritti volenterosi ad una riunione informativa per discutere sulla ricerca di soluzioni attuative valide per riattivare l’organizzazione di Rdc come dalle finalità programmate secondo Statuto articolo 3.

Il segretario Ernesto Melappioni comunica ufficialmente che allo stato attuale dalla sua elezione in carica ancora non ha ricevuto dalle altre cariche, e/o precedenti cariche, la consegna di tutti gli strumenti utili alla messa in opera della carica sociale: di Segretario: accesso alla mailing list (cioè la lista delle mail di tutti gli iscrtti) per verificare l’effettivo funzionamento delle comunicazioni interne, le autorizzazioni di amministratore del sito istituzionale su piattaforma wordpress al fine di gestire autonomamente dalla bacheca wordpress le posizioni degli utenti che riscontrano eventuali difficoltà nell’accesso al sito e quindi alle comunicazioni interne che sono una responsabilità del Segretario.

Si registrano le attività degli Iscritti Massimo Icolaro e Marinella Gaudino sul territorio di Latina intenti alla messa in operatività e ufficializzazione del Circolo Territoriale preposto.

Si registrano le attività di Giorgio Tempesti e Ernesto Melappioni intenti dall’8 giugno 2014 alla realizzazione di un progetto nazionale atto riunire le anime democratiche dirette italiane in un progetto federativo e si informa che il giorno 26 aprile 2015 erano presenti alla seconda tappa della costituente avutasi in Milano presso l’auditorium Valvassori Peroni.

Restano ancora inevase tutte le richieste ufficiali trasmesse sui bollettini precedenti da parte dei diretti responsabili ed inerenti alla chiusura trasparente dei bilanci e alla rendicontazione dei movimenti monetari dal 2013 ad oggi della postpay di Laura Raduta pubblicata sul sito.

Si rende noto, da comunicazioni interne al Gdl Emergenza da parte di Sergio Mazzanti che gli ultimi due bollettini (e probabilmente lo sarà anche per questo) non sono stati inviati tramite email pertanto si sollecitano nuovamente gli interessati Sergio Mazzanti e Pino Strano a risolvere al piu presto.

Si rende noto che, tranne i pochi operativi che si sentono quasi quotidianamente, il Segretario non ha ancora ricevuto ulteriori censimenti come da invito pubblicato nel bollettino N.7.

Si informa dopo indagine di mercato che le Poste Italiane offrono un servizio bancario apposito per le associazioni senza fine di lucro a basso costo con abbonamento mensile di € 7 mensili al fine di aprire un conto direttamente intestato a nome dell’associazione che è la personalità giuridica e unica garante del bene comune di Rdc.

Il Segretario Ernesto Melappioni.

Share Button

14 risposte a BOLLETTINO N. 8 (VI) – Nazionale – Irregolarità assembleari e varie.

  1. Sono in accordo con Ernesto su tutto, tranne che per l’espulsione di Alessandro, come la bannatura senza votazione, questa una vera violenza, noi non abbiamo fatto violenza in nessun modo a nessuno, da un vocabolario italiano la definizione è : 1) Che è incline a usare la forza fisica, spec. in maniera aggressiva e incontrollata, 2) Di ciò che è compiuto con la violenza: un combattimento v. e sanguinoso; lotte violente tra avverse fazioni; un pugno v.; una spinta violenta
    Che si basa sull’impiego sistematico della forza fisica e delle armi: un’ideologia violenta. 3) Che agisce, si manifesta con impeto distruttivo e furia incontrollata: si scatenò un v. nubifragio; una febbre violenta; un v. dolor di denti, 4) fig. Molto intenso, forte, vivace: una passione violenta. Di colore, molto acceso: le tinte più disfatte, le gradazioni più violente (D’Annunzio) 5) 1 agg, si dice di persona che ricorre facilmente alla forza per affermare la propria volontà a danno degli altri.6) che è proprio di persona violenta; che è detto, fatto con violenza. 7) che abbatte e distrugge; impetuoso, travolgente … se non basta posso postare anche lo Zingarelli, consiglio chi ha usato quell’aggettivo di leggere o rileggere un vocabolario, come è il detto? <> Carlo levi.
    Bannare ed espellere sono violenze, senza votazioni in maniera maggiore, degne dei grilleggio, come posso andare a prospettare il nostro modello in giro per l’Italia, dagli altri movimenti riconosciuto, tra di noi … siamo molto più avanti, se queste cose avvengono in casa nostra? Non mi piace dire frescacce … mi piace essere coerente, questione di Etica, chiaro nelle varie monadi o soggetti presente in varie misure, come scrive Leibniz …” siamo tutti unici ed irripetibili”
    Ho chiesto di fare le assemblee di domenica, io non ho problemi, per avere la massima partecipazione dei Cittadini, che di sabato c’è qualcuno che lavora
    Da quello che è scritto nel nostro, bellissimo, manifesto, a cui tutti noi abbiamo contribuito, dovremmo essere inclusivi, non escludere, come successo ad alcuni nostri Cittadini con per il Bene Comune, contro cui mi sono battuto, anche se da casa, perché quel giorno ero malato.
    Questa vicenda delle assemblee, fortunatamente senza quella cosa gravissima delle false comunicazioni sociali, quello che successe nella seconda internazionale socialista a Londra, con angelika balabanova, che fece conoscere mussolini e lenin in Svizzera, che definì la divisione tra bolscevichi, di maggioranza con lei e lenin e Trotsky e i socialdemocratici, come menscevichi, di minoranza anche se erano molti di più, perché gli fu dato l’indirizzo sbagliato per le assemblee.
    Tranquilli in assemblea non meneremo o minacceremo nessuno, questi rifiuti della domenica, sembrano, poi mi posso sbagliare, dovuti a una mancanza di argomentazione.
    I furbi hanno piccoli vantaggi, per pochi e che durano poco, ci conviene essere intelligenti, i vantaggi sono molto più estesi, per più Cittadini e durano molto di più, cosa che ha portato più avanti per regolamento, manifesto ed assemblee:
    A una assemblea a Bologna, Valentino Tavolazzi, con cui ho un ottimo rapporto, mi disse, mi sembrerebbe giusto far disporre i partecipanti in circolo in segno di pariteticità come fanno alcuni movimenti,gli dissi si sarebbe una giusta cosa …. da quanto lo facciamo noi?
    Altra cosa quando riprendiamo ad essere attivi, c’è bisogno dei cervelli di tutti per un vero e giusto cambiamento

    • Era doveroso inserirlo Giorgio e mi fa piacere che sia stato tu a sospendere la proposta dell’espulsione di Lunetta.

      Mi auguro che il Lunetta, come tutti gli altri, prendano coscienza se è più violento alzare i toni per denunciare quanto stia accadendo in Rdc con lo sfaldamento di tutta la struttura organizzativa, oppure sono più gravi le evidenti violenze allo Statuto e al Regolamento come la convocazione di un assemblea irregolare perché sono assenti gli istituti assembleari preposti per mancanza di partecipazione.

      Non è forse più violento indire un assemblea nazionale in un giorno (da sondaggio) favorevole a pochi e senza tutti i requisiti necessari e regolari per farla? (visto che manca l’adeguata copertura delle cariche)

      Non è forse più violento trasformarla in seguito in un assemblea regionale (anch’essa irregolare per le stesse motivazioni della nazionale) dopo le giuste lamentele degli iscritti operativi che proprio in quello stesso giorno erano a Milano per perseguire i principi fondamentali e statuari di Rdc intenti ad allargare la rete?

      Non è forse più violento esercitare il voto, in suddetta assemblea irregolare, tematiche di carattere nazionale?

      Questa è violenza per un democratico diretto.
      Vedere le regole condivise stralciate per fini impropri.

      Forse ha ragione qualcuno: ci stanno spruzzando dal cielo sostanze chimiche per destabilizzarci tutti al fine di non farci più usare i lumi della ragione.

      Tanto da anteporre le antipatie personali e i propri orticelli al di sopra del bene comune di Rdc, al di sopra delle regole che ci siamo dati per additare poi come “violento” chi giustamente grida contro chi le trasgredisce.

      Non eravamo quelli che sostenevano che l’unico leader da seguire è il nostro metodo?

      Ora ci troviamo in una spiacevole condizione interna in cui gli operativi che seguono il metodo e vogliono che sia rispettato sono considerati dei “violenti” da chi non lo persegue e non è operativo.

      Purtroppo mi sembra di vivere in un micro contesto che rispecchia nelle modalità comportamentali il macro contesto di questo regime.

      A mio avviso, e come semplice iscritto, tutti i partecipanti dell’assemblea tenutasi a roma il 26 aprile o non hanno capito una beata cippa di cosa sia la democrazia diretta ed il progetto di Rdc oppure sono in malafede. Vie di mezzo non ce ne sono.

      E c’è solo un modo per fare trasparenza su tutto questo. Una riunione consultiva per capire meglio chi siamo e cosa vogliamo.

      Pertanto appoggio la proposta di Giorgio per questa riunione e se non ci sarà le attività andranno avanti comunque con chi vorrà partecipare seguendo alla lettera la traccia ereditata da un’associazione che era partita bene ma che da molto è ferma in un binario morto.

      Questo è il mio numero 392 0585419.

      • E’ vero io ti ho bannato su facebook dopo che avevi assunto un atteggiamento irriguardoso ed offensivo nei riguardi di molti iscritti e non iscritti, atteggiamento contrario al manifesto. Atteggiamento che hai continuato anche dopo molteplici avvisi. Tutto questo l’ho fatto, essendo amministratore, per tutelare il gruppo. Ho sbagliato solo a fare la votazione dopo invece che prima, ma tu avevi abbondantemente violato tutte le regole. Dopo di che, visto l’assenza degli altri iscritti sulla questione, ho abbandonato il gruppo fb. tutto qui. Quello che stai facendo tu è semplicemente quello di distruggere completamente RETE DEI CITTADINI, invece di rilanciarla. Non si è mai rilanciato nulla a colpi di offese e di calunnie, come quelle tue nei confronti di Tommaso Orazi e Laura Raduta, tanto per dire. Mi fa specie che ti consideri anche un grande esperto di comunicazione, Ora spero che sarai sollevato al più presto, come abbiamo chiesto, dalla carica di segretario, visto che di tale carica ne stai abusando ampiamente. Per il resto tutto è perfettibile e migliorabile e RETE DEI CITTADINI ha fatto molti errori in passato e si potrebbe fare molto meglio per il futuro, ma non certamente con questi sistemi.

  2. “Era doveroso inserirlo Giorgio e mi fa piacere che sia stato tu a sospendere la proposta dell’espulsione di Lunetta.”

    Se non ci fosse da piangere mi verrebbe da ridere.

    1 – In forza di cosa, basta l’opposizione di Giorgio per sospendere la proposta di espulsione di Alessandro?
    Forse stai usando un linguaggio inappropriato. Quella che viene impossibilitata è la procedura di silenzio-assenso. Ma la proposta, continua ad esistere (se il proponenete non la ritira), e in questo caso si discute, e dopo un congruo numero di giorni dalla pubblicazione-spedizione del bollettino , la proposta viene messa ai voti su richiesta del proponente.

    2 – Hai citato lo statuto a spoposito riguardo la costituzione della Rete Regionale, che non esiste, ma questo non è affatto in contrasto con la possibilità di tenere assemblee degli iscritti della regione sovrane, in forza dei principi fondanti di quello stesso statuto.
    Altrimenti non potresti nemmeno tenere assemblee nazionali perchè non esiste il coordinamento nazionale.
    L’assemblea degli iscritti non può essere subordinata a nessun altro organismo, poichè sua è la sovranità. Inoltre può *discutere* di quello che gli pare – ci mancherebbe! Se neghi questo, stai usando speciosamente (cioè ingiustificatamente) le regole per sottrarre alla assemblea sovrana degli iscritti la sua sovranità. La democrazia e la sovranità, non sono valide soltanto se a te piace il risultato finale.

    3) approfitto per comunicare ufficialmente che ho versato i 45 euri delle iscrizioni, mie, di Melappioni e Tempesti nelle mani del tesoriere, Mazzanti. Spero, anzi (voglio esagerare) sono certo, che Melappioni e Tempesti abbiano compilato come richiesto, il modulo delle iscrizioni…. altrimenti la loro iscrizione è irregolare e anche tutti gli atti conseguenti.

    4) Io non posso verificarlo. I moduli delle iscrizioni sono inviati all’indirizzo info@retedicittadini.net. Io non ho accesso a quello. Credo che il tesoriere sì. Penso che sia sensato che il segretario abbia accesso a quella casella di posta…. purchè sia iscritto regolarmente. E finchè sarà segretario.

    • RISPOSTE A PINO

      1)
      Non c’è niente da ridere ne da piangere pino… c’è solo da fare. Da rimboccarsi le maniche con umiltà e spirito di servizio. Nient’altro.

      Comprenderai che siamo in pochi ad essere operativi e parecchio impegnati ultimamente, pertanto si seguono delle priorità.

      Per il momento la questione Lunetta, seppur grave, anzi gravissima, è marginale rispetto a questioni di vitale importanza per Rdc a meno che tu voglia discuterne subito. Altrimenti si rinvierà come punto dell’ordine del giorno alla prossima assemblea nazionale, sempre se riusciamo a ristrutturarci per farla.

      2)
      Ti sbagli Pino. L’assemblea – che è un organo sociale – come il presidente, il segretario, il tesoriere, ecc ecc … decide attraverso le sue articolazioni territoriali come da Statuto articolo 8 Sezione B Organi sociali.

      “Decide attraverso le sue articolazioni territoriali”

      Cioè legifera attraverso la sua organizzazione territoriale. Ciò sotto intende, per dirla alla George Clooney: No organization… no assembly.

      O meglio ancora: No Territorio, No Assemblea, No Sovranità.

      Anche perché Pino lo Stato di diritto – che è su base contrattuale – si fonda su tre elementi fondamentali: Territorio, popolo e sovranità.

      Questi tre elementi devono essere integrati tra loro attraverso i crismi stabiliti nel nostro caso dal nostro Statuto e dal nostro Regolamento; in altri casi per esempio dalle costituzioni nazionali.

      Così funziona il diritto che è su base contrattuale ed è intimamente legato all’elemento territoriale.

      Noi, secondo statuto, abbiamo tre livelli assembleari:

      Territoriale (CT) Circolo Territoriale
      Regionale (RR) Rete Regionale
      Nazionale (AN) Assemblea Nazionale.

      Pertanto chiedo a te e a tutti gli altri partecipanti di quell’assemblea che avete dichiarato regionale (Lazio) secondo Statuto e Regolamento, quindi richiamandovi alla contrattualità della nostra organizzazione associativa:

      Chi sono il Portavoce, il Segretario ed il Tesoriere della Regione Lazio ?
      O meglio da chi sono ricoperte le cariche che incarnano l’istituto assembleare regionale del lazio?

      Chi sono i partecipanti del Coordinamento Regionale Lazio ?

      O meglio: chi incarna secondo Statuto art 4 la responsabilità morale ed istituzionale di tradurre in proposte organiche le esigenze degli iscritti e dei GA e di organizzarla e gestirla dal punto di vista amministrativo e burocratico.

      Quali sono i Bollettini Ufficiali che ne hanno determinato la valenza e tutte le autorizzazioni del caso?

      O meglio: Dove si trova, nella nostra “gazzetta ufficiale” ossia il bollettino nazionale, la ratifica di tutte queste decisioni che abilitano la supposta Rete Regionale?

      Certo, voi potete riunirvi e fare le assemblee che volete ma queste assemblee non hanno valore legislativo per tutti gli altri iscritti se non esistono i presupposti fissati dallo Statuto e dal Regolamento.

      Anche se voi foste un Circolo Territoriale regolarmente riconosciuto e vi esprimeste in una questione Nazionale per la regole: dai rispetto per avere rispetto, la vostra decisione Nazionale deve confrontarsi con quella degli altri Circoli Territoriali a livello Nazionale non trovi?

      E non trovi che per farlo occorrono tutti i presupposti istituzionali?

      Altrimenti spiegami come mai nel Regolamento sono stati introdotti dei minimali organizzativi?

      Cito il Regolamento:
      ” …In mancanza di un numero minimo di Circoli Territoriali (CT) e Gruppi Aderenti (GA) presenti in una regione, la Rete Regionale può essere formata da minimo 3 iscritti della regione, che dovranno scegliere il proprio Portavoce, il Segretario regionale e il Tesoriere regionale. In mancanza del numero minimo, ogni iscritto può proporsi come “Portavoce provvisorio”, che parteciperà temporaneamente al CN, con l’obiettivo principale di organizzare un’assemblea
      regionale che sceglierà il Portavoce ufficiale. Lo stesso procedimento può valere per i Circoli Territoriali, che non abbiano ancora 3 iscritti…”

      Pertanto si Pino, si… a mio avviso stai toppando alla grande.

      Con i tuoi presupposti si spiega lo sfaldamento della rete organizzativa di Rdc…

      Per il semplice fatto che nel tuo modo di vedere ogni assemblea è valida.

      Domani si alza Pinco Pallo, raduna quattro amichetti iscritti, convoca un assemblea nazionale e fa passare una decisione che gli pare a lui rendendola valida per tutti.

      No Pino… non ci siamo proprio. Tutti gli istituti assembleari devono essere riconosciuti validi e per farlo occorre partecipazione e assunzioni di responsabilità da parte degli iscritti stessi che li abilitano.

      Come vedi è l’esatto contrario delle tue accuse nei miei confronti.
      Il sottoscritto sta facendo rispettare le regole.

      Purtroppo si Pino… Per l’elezione del Presidente Nazionale devono costituirsi quei minimali stabiliti dalle nostre regole ed essere pubblicati sul Bollettino. Solo allora è possibile convocare un assemblea nazionale regolare.

      È per questo motivo che ci ritroviamo in questa condizione.

      Non si tratta di subordinazione dell’assemblea ad altri organismi, ma di renderla complementare. Se non esistesse lo scheletro del corpo umano gli organi non si sosterrebbero e tutto non avrebbe il senso di esistere, non trovi?

      Comunque di questo già ne avevamo parlato a casa tua dopo le elezioni del 2013 quando eravamo intenti a sistemare la struttura organizzativa, ma poi è scemato tutto come al solito.

      Sono comunque disposto a parlarne e a discuterne con te e gli altri in apposita riunione, magari nel gdl emergenza di cui fai parte e nel quale sei poco partecipe.

      3)
      Giusta osservazione Pino… il giorno dopo la riunione in casa tua io mi sono iscritto al link che mi hai indicato e lo dissi anche a Giorgio.
      Sergio mi ha dato le credenziali per accedere alla mail… ho controllato ma non ci sono mail che confermano l’iscrizione sul form. Buona osservazione.
      Abbiamo trovato un’altro problema da mettere nella lista… quindi tutto sommato l’allarme dei problemi tecnici che più volte abbiamo trasmesso esiste e va risolta.

      Grazie del tuo intervento.

  3. So di essere regolarmente iscritta e non intendo partecipare ad alcun sondaggio. Se le iscrizioni non arrivano al segretario non può essere un mio problema. Sono stanca dell’atteggiamento prepotente e supponente del segretario Ernesto Melappioni e dell’uso ad personam che tenta di fare dello statuto e del regolamento. Propongo che Ernesto Melappioni sia destituito dalla carica di segretario.

  4. Scusami Enza Raso tu a che circolo territoriale appartieni? Tanto per sapere… Se sostieni di essere regolarmente iscritta hai versato la quota associativa inerente al 2015? Se si puoi dirmi come e a chi? Grazie.

    Inoltre ti ricordo che fino a prova contraria fai parte di un gruppo che ha convocato ed eseguito una assemblea irregolare secondo Statuto e Regolamento… qui chi ha usato le regole in modo improprio di certo non sono io ma tu.

  5. Pino, mi hai detto tu che avrei dovuto proporre l’espulsione di Alessandro … cosa a cui, lo sai, mi sono sempre opposto per non ricadere nella logica distorta dei grilleggio, poi hai detto ma le cose si sono messe a posto poi, io vorrei che non si ripetesse. Io scrivo di etica, cosa molto più importante, non di regolamenti, per rimettere veramente a posto le cose bisognerebbe riconoscere i propri errori, o nella Democrazia Diretta vige la logica del Marchese del Grillo, io so io … voi non siete un caxxx. Pino mi riferisco anche a quello che è successo a casa mia, sai bene cosa, in terrazzo.
    Non è che Ernesto è diventato più prepotente perché sente di aver subito un torto, ma proviamo a metterci fuori da noi stessi, in un altra prospettiva? Basterebbero solo 10 centimetri fuori dal proprio io.
    Se non ho dato seguito a determinate cose è perché credo nei Cittadini, tutti, ma errare è umano … perseverare è diabolico.
    I regolamenti vanno rispettati, o sono fatti per essere agirati? Come nella logica di questa pseudo democrazia oligarchica, da quando scritto per fare una assemblea ci vorrebbero delle figure ufficiali, come da regolamento, altrimenti è una riunione, o riprendiamo dallo sketch televisivo di Corrado Guzzanti sulla casa delle libertà, ” facciamo tutti un po come cxxxx ci pare.
    A me tutto questo non pare ne etico, ne logico

  6. Visto che il Segretario non solo non ha fatto il suo lavoro (mandare il verbale dell’assemblea di domenica), ma ha mandato il presente Bollettino senza chiedere niente a nessuno e senza considerare gli altri iscritti, mi sono trovato costretto a mandare io il verbale. Praticamente tutto il contenuto di questo Bollettino è frutto di interpretazioni erronee dello statuto e della totale incomprensione delle regole di RETE DEI CITTADINI (anche perché Ernesto si è “svegliato” solo da poco, mentre l’associazione va avanti regolarmente da 6 anni). Entro (velocemente perché non ho tempo da perdere) nel merito:

  7. 1) L’assemblea è regolarissima. Non c’è scritto da nessuna parte che un’assemblea RETE DEI CITTADINI “deve avere delle autorizzazioni” nè “precisi requisiti”. E comunque è stata comunicata regolarmente tramite Bollettino. Non sta scritto da nessuna parte che un’assemblea regionale non possa trattare di tematiche nazionali.

  8. 2) Il Segretario ha ricevuto (anche se con tempi non celerissimi) tutti gli strumenti necessari per svolgere il proprio ruolo: ha ricevuto accesso alla mail; ha ricevuto accesso alla mailing list (cioè l’elenco degli iscritti e simpatizzanti, che corrisponde all’elenco della newsletter); l’accesso al sito nella funzione massima (esluso il ruolo di amministratore che è competenza del web master); l’invio dei bollettini è funzione del segretario (usando una semplice newsletter accessibile all’attuale segretario).
    Per il resto bisogna solo rimboccarsi le maniche e magari evitare di perdere tutto il proprio tempo a sputare m…. sugli altri iscritti e a fare richieste irrealizzabili

    • Sergio, come la vedi bannare uno, Ernesto, dalla pagina senza una votazione, io grilleggio style, o è Democrazia Diretta, come quella che mussolini prospettava all’inizio, sappiamo come è finita …

    • Questo è falso Sergio. Ho ricevuto solo qualche ora fa l’accesso alla mailng list, forse saranno state le 22 ed ero in presenza di Giorgio (a casa di Giorgio) mentre parlavo con Pino Strano al telefono.

      Solo al momento Pino mi ha fatto amminstratore di wordpress affinchè in bacheca potessi vedere anche la mailing list e tutto il resto che ti avevo più volte chiesto in tutte le salse, in tutte le lingue ed in tutti i canali visto che tu nel gdl di emergenza ti eri preso l’incarico di aiutarmi. Dovrebbe esserci anche il verbale.

      Pino oltre ad aver rilevato che non avevo le autorizzazioni necessarie, mi ha anche istruito passo passo per inviare la prima mailing list.

      Possono confermare Giorgio Tempesti e Pino Strano.

      Questa è la terza volta che mi costringi ad accusarti con prove certe Sergio.

      La prima di aver partecipato e promosso una assemblea irregolare come descritto nel Bollettino N. 10 del 2015 e Bollettino N.8 del 2015.

      La seconda di ricoprire due cariche incompatibili secondo regolamento e cioè quelle da te dichiarate nel Bollettino N.9 ossia la carica di Portavoce Regionale con quella di Garante sempre da te comunicata.

      La Terza è questa ed è davvero scandalosa Sergio…

      Scandaloso è dimostrare la tua falsità nel dire di avermi dato tutti gli strumenti ma di non averlo fatto. Scandaloso e spiacevole per me che sono costretto a mostrare questa tua falsità in diretta. Non è piacevole Sergio stare da questa parte, credimi.

      A questo mi hai fatto arrivare? Renditi conto in che spazio tempo ti trovi Sergio, perchè credo che hai perso l’orizzonte.

      Prendi coscienza di quello che stai facendo e fallo presto.

      Er.

  9. A lui ho detto più volte di pubblicarlo il bollettino, come da suo compito, poi doveva muovere le rimostranze

Lascia una risposta

Devi essere loggato per inviare un commento.