Non è un déjà vu

9 febbraio 2013 in Comunicati Stampa

Oggi è stata depositata da nostri attivisti e candidati, presso i carabinieri, una denuncia contro il presidente dell’Agcom, direttore della R.A.I, direttore del Tg1, Tg2, Tg3 ed altri. Perchè la storia si ripete!

Come 3 anni fa, RETE DEI CITTADINI  partecipa alle elezioni regionali del Lazio, con il suo candidato alla presidenza, Pino Strano. Come 3 anni fa dobbiamo urlare e sgomitare per un diritto, il nostro diritto, di poter far sapere ai cittadini la nostra esistenza. Come possono i cittadini votare in libertà e senza condizionamenti se non sono informati su chi partecipa alle elezioni in maniera chiara e soprattutto equa tra i partecipanti?
Come fa la maggioranza degli italiani che si informa solo attraverso la tv a sapere quanti sono i candidati e cosa propongono?
Come si può ritenere un paese democratico se le tv ed i media in generale sono volutamente gestiti in maniera da censurare, celare tutte le forze alternative al sistema? Ignorare, far finta di ignorare per paura di destabilizzare in qualche modo l’ordine precostituito è questa l’unica ma potente arma che hanno nei confronti di noi tutti cittadini.
Non abbiamo facce conosciute o poteri forti alle spalle, siamo cittadini comuni che vogliono esercitare un preciso diritto-dovere: partecipare alla vita politica del proprio paese e decidere per se stessi smettendo di delegare.
In un qualsiasi paese minimamente democratico l’informazione libera ed indipendente è alla base del sistema politico. Chiediamo con forza il ripristino della legalità! Chiederemo i danni non tanto per noi come forza politica che comunque sono ingenti. Chiederemo i danni perchè abbiamo tutti qualcosa da perdere da questo sistema di illegalità prima di tutto la nostra democrazia.

vedi la querela     dettaglio querela 

Ufficio stampa RETE DEI CITTADINI
rdclazio@gmail.com
www.retedeicittadini.net
3477529602
fax 0694443301

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4 risposte a Non è un déjà vu

  1. Mi fa imbestialire il fatto che siamo forzati e obbligati a dover fare denunce invece di poter parlare ai cittadini delle nostre proposte, dei nostri metodi, di come vorremmo cambiare le cose. Invece la gabbia del sistema ci stringe ancora di più per evitare di andare nello specifico delle cose, per evitare di essere destabilizzato, il sistema o qualche persona.. anche questo è un modo per censurarci, per tapparci la bocca, per rubarci le energie.

  2. Siamo invasi dall’illegalità: attualmente a meno di 2 settimane dalle elezioni gli spazi dei manifesti non sono stati attribuiti, nessuno multa o fa qualcosa per lo scempio dei manifesti selvaggi.

  3. Inoltre il Corecom non ha ancora comunicato a tv e radio di iniziare a far passare i messaggi autogestiti gratuiti. Attualmente tutti i pochi strumenti messi a disposizione dalla legge per avere un po’ di visibilità non sono messi in atto, a meno di 11 giorni dalle elezioni. Se non è censura questa…

  4. Qualcuno ricorda la frittata bruciata di Antonio Padellaro, direttore de Il Fatto Quotidiano?

    A quanto pare non ha ancora imparato a cucinare e, al di là di quanto ebbe a dire allora (eravamo alle elezioni del 2010), “speriamo di poterci occupare di voi in seguito”, la musica non è per nulla cambiata.
    Su Il Fatto Quotidiano, RETE DEI CITTADINI è citata solo in un paio di commenti e PINO STRANO nemmeno esiste.

    Provare per credere:

    https://www.google.it/search?hl=it&q=site%3Ailfattoquotidiano.it+%22rete+dei+cittadini%22&meta=

    https://www.google.it/search?hl=it&q=site%3Ailfattoquotidiano.it+%22pino+strano%22&meta=

    Quando i lupi iniziano a travestirsi da agnelli, c’è di che preoccuparsi, perché il pericolo allora da palese diventa subdolo e nascosto, molto più difficile da individuare e comprendere.
    Il Fatto Quotidiano non è per nulla un giornale libero ed indipendente e come tale fa informazione distorta, omettendo ciò che un organo di stampa corretto dovrebbe rendere noto ai propri lettori.

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