La truffa del Debito Pubblico: la denuncia di RETE DEI CITTADINI

17 febbraio 2013 in Sovranità nazionale, Video

Ernesto Melappioni, candidato consigliere alla Regione Lazio per PINO STRANO presidente, svela in diretta gli altarini del sistema politico asservito ai poteri forti, dichiarando che tutti i partiti e i  movimenti politici che legittimano il Debito Pubblico sono al servizio del Sistema Bancario Internazionale che ha usurpato la Sovranità Monetaria allo Stato Italiano.

Vengono anche denunciate le modalità del trucco che obbligano lo Stato a privarsi dei beni dei cittadini per regalarli alle solite entità collegate con i poteri forti privati che detengono l’emissione monetaria e la gestiscono fuori da qualsiasi logica democratica.

Nell’intervista viene evidenziato come questi movimenti politici – apparentemente nuovi – abbiano già programmato come sfruttare le istituzioni per fare profitti privati a discapito dello Stato Sociale e dei contribuenti, danneggiando i servizi sociali primari: Istruzione, Sanità, Giustizia, Sicurezza, Previdenza Sociale, Comunicazione, Informazione, etc.

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2 risposte a La truffa del Debito Pubblico: la denuncia di RETE DEI CITTADINI

  1. Non sono un liberista, ma un liberale“, dichiara il candidato di “Fare” di Oscar Giannino: sarebbe il caso che qualcuno gli faccia presente che la scuola di pensiero economico portata avanti da Giannino è quella dei “Chicago Boys“, liberista per definizione e con criterio di base quello della privatizzazione dell’intera economia degli stati. Il patrimonio accumulato in decenni di sacrifici, imposte e duro lavoro degli italiani, è secondo loro una posta da alienare ai privati, togliendolo dalla disponibilità collettiva, dalla sovranità dei cittadini.
    Il liberismo ha avuto la sua finestra di visibilità storica, ha fallito pesantemente con le catastrofiche conseguenze sotto gli occhi di tutti, è il caso ed è urgente cambiare pagina.

  2. una intervista bellissima. Bravo Ernesto, dici cose talmente coraggiose che molti non vorranno neanche sentire..

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