Lettera all’elettore-tipo italiano

3 gennaio 2013 in Articoli, Parliamone insieme, Politica, Riflessioni

di Massimo Icolaro, candidato RETE DEI CITTADINI alle Elezioni Regionali Lazio 2013

Caro Cittadino Italiano,

da elettore ad elettore, ora che tutti si scagliano contro la corruzione e il malaffare permettimi di fare delle constatazioni:

Non credo che tu non abbia avuto mai occasione di votare una persona onesta, uno che anche per conoscenza tua personale, tu fossi sicuro valesse la pena votare.

  • Uno, che in cuor tuo, che sapevi essere integerrimo, ed onesto.
  • Uno che dava sufficienti garanzie di avere le competenze necessarie.
  • Uno che sapeva dirti le cose come un tuo vecchio amico d’infanzia, quei tempi in cui credevi ancora al valore della parola amicizia.
  • Non credo che tu non abbia mai avuto la possibilità di far ascoltare la tua voce partecipando attivamente alla vita politica.

Ora che anche Berlusconi si dichiara difensore civico e creatore di un suo (personalissimo) movimento, dopo aver governato in uno dei periodi di altissima corruzione della macchina politica e amministrativa italiana.

Ora che Grillo (che viene considerato un guru) e i suoi grillini si dichiarano democraticissimi, “deus ex machina” della vita politica Italiana, nonostante gli anatemi e gli strali contro chiunque dissenta, non faccia parte del loro entourage ristretto e accusino tutti gli altri di essere marci, specie se hanno superato i 35 anni (ovviamente immagino che in questo abbiano compreso le loro parentele).

Ora che anche Monti dopo aver tutelato accuratamente i privilegi della casta che lo aveva messo li, aver tartassato ogni cittadino anzichè effettuare i tagli alla spesa della casta, si crede “creatore di un movimento civico” (di Casta, è pensabile).

Ora che Bersani si è scoperto proletario nonostante abbia appoggiato Monti che ha letteralmente massacrato i ceti bassi e medio bassi.

Beh alla luce di tutto questo, e ci sono anche fatti ancora piu gravi che per brevità non voglio, qui, enumerare, penso che:

Tu elettore quando voti sia in malafede, voti volutamente sbagliato, anche se tu fai capire che lo fai “obtorto collo” e che ti sia adeguato allo sporco che ti circonda e che forse anche tu con la tua voglia di clientelismo abbia contribuito a creare.

Penso che hai avuto anche l’occasione di votare la persona giusta ma che tu non lo abbia fatto perchè ritenevi anacronistiche e contro ogni logica del nepotismo imperante, le parole di chi avresti potuto votare, o forse non lo hai votato per invidia o cattiveria, pur martellandoti sugli zebedei.

Penso che tu non abbia voluto partecipare, contro la casta anche se ne hai avuto piu di un’opportunità, per viltà e per non scoraggiare l’attuale malcostume, che non ritengo appartenere al contesto della politica, per paura che il caporione di turno potesse rintracciare il tuo voto.

Per quelli invece si sono fatti comprare il voto per i miseri 20 o 50 euro, non ho nemmeno parole di pietà, in quanto questi sono meschinità fatta persona.

Uno che vende la propria anima per pochi spiccioli, che non abbia voluto votare un proprio conoscente che sapeva essere onesto, che non ha partecipato attivamente, “allisciando” sapientemente il potente di turno, non solo non merita nessuna considerazione, ma è addirittura la causa primaria dello strapotere dell’attuale classe dai mille interessi personalistici.

 

Leggi anche: “Appello di fine d’anno ai cittadini tentati da Grillo“.

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2 risposte a Lettera all’elettore-tipo italiano

  1. mi piace perchè non le hai mandate a dire ,ma le hai dette in prima persona ,bravo

  2. Caro Massimo, ha un solo limite la tua lettera; non arriverà mai al destinatario. Non riusciamo a schiodarci da queste sedie mentre dovremmo consegnarne una copia casa per casa…

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