Siamo stati in Val di Susa e abbiamo capito

3 marzo 2012 in Ambiente, Articoli, Economia, Politica

Con il cuore e con la mente vicini ai NoTav che in questi giorni difficili ci stanno dando una grande lezione sull’essere cittadino, Grazie a tutti voi! [Ndr]
da Siamo stati in Val di Susa e abbiamo capito


Siamo stati in Val di Susa ospiti degli abitanti della valle: insegnanti, agricoltori, pensionati, studenti e abbiamo visto:
Un luogo attraversato da due strade statali, un’autostrada, un traforo, una ferrovia, impianti da sci, pesanti attività estrattive lungo il fiume.
Persone che continuano a curare questo territorio già affaticato da infrastrutture ed attività commerciali e cercano di recuperare un rapporto equilibrato con l’ambiente e la propria storia.
Una comunità che crede nella convivialità e nella coesione sociale e coltiva forti rapporti intergenerazionali.

Abbiamo capito che in Val di Susa non è in gioco la realizzazione della ferrovia Torino-Lione, bensì un intero modello sociale. Un popolo unito e coeso, una comunità forte non può essere assoggettata a nessun interesse nè politico, nè economico. E’ interesse di tutti i poteri forti dividere, isolare, smembrare per poter meglio controllare e favorire interessi particolari.

Abbiamo capito perché tutto l’arco costituzionale vuole la TAV, non è difficile, basta guardare alle imprese coinvolte:

Cmc (Cooperativa Muratori e Cementist) cooperativa rossa, quinta impresa di costruzioni italiana, al 96esimo posto nella classifica dei principali 225 «contractor» internazionali che vanta un ex-amministratore illustre, Pier Luigi Bersani, si è aggiudicata l’incarico (affidato senza gara) di guidare un consorzio di imprese (Strabag AG, Cogeis SpA, Bentini SpA e Geotecna SpA) per la realizzazione del cunicolo esplorativo a Maddalena di Chiomonte. Valore dell’appalto 96 milioni di Euro.

Rocksoil s.p.a società di geoingegneria fondata e guidata da Giuseppe Lunardi il quale ha ceduto le sue azioni ai suoi familiari nel momento di assumere l’incarico di ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del governo Berlusconi dal 2001 al 2006. Nel 2002, la Rocksoil ha ricevuto un incarico di consulenza dalla società francese Eiffage, che a sua volta era stata incaricata da Rete Ferroviaria Italiana (di proprietà dello stato) di progettare il tunnel di 54 Km della Torino-Lione che da solo assorbirà 13 miliardi di Euro. Il ministro si è difeso dall’accusa di conflitto di interessi dicendo che la sua società lavorava solo all’estero.

Impregilo è la principale impresa di costruzioni italiana. È il general contractor del progetto Torino-Lione e del ponte sullo stretto di Messina. Appartiene a:
33% Argofin: Gruppo Gavio. Marcello Gavio è stato latitante negli anni 92-93 in quanto ricercato per reati di corruzione legati alla costruzione dell’Autostrada Milano-Genova. Prosciolto successivamente per prescrizione del reato.
33% Autostrade: Gruppo Benetton. Uno dei principali gruppi imprenditoriali italiani noto all’estero per lo sfruttamento dei lavoratori delle sue fabbriche di tessile in Asia e per aver sottratto quasi un milione di ettari di terra alle comunità Mapuche in Argentina e Cile
33% Immobiliare Lombarda: Gruppo Ligresti. Salvatore Ligresti è stato condannato nell’ambito dell’inchiesta di Tangentopoli pattuendo una condanna a 4 anni e due mesi dopo la quale è tornato tranquillamente alla sua attività di costruttore.

Abbiamo capito che l’unico argomento rimasto in mano ai politico-imprenditori ed ai loro mezzi di comunicazione per giustificare un inutile progetto da 20 miliardi di euro mentre contemporaneamente si taglia su tutta la spesa sociale è la diffamazione. Far passare gli abitanti della Val di Susa come violenti terroristi. Mentre noi abbiamo visto nonni che preparavano le torte, appassionati insegnanti al lavoro, agricoltori responsabili, amministratori incorruttibili.

Abbiamo capito che questo è l’unico argomento possibile perché ormai numerosi ed autorevoli studi, di cui nessuno parla, hanno già dimostrato quanto la TAV sia economicamente inutile e gravemente dannosa.

Questi i principali studi e documenti, li trovate su: http://siamostatiinvaldisusa.wordpress.com

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3 risposte a Siamo stati in Val di Susa e abbiamo capito

  1. Uno Stato civile dovrebbe garantire il benessere dei cittadini e preservarne i diritti…l’opposto di quello che sta facendo lo Stato al quale purtroppo apparteniamo,l’Italia…o meglio chi sta ai posti di comando…In certe circostanze (ultimamente tante volte)mi vergogno di essere italiana,sento che ci stanno privando di tutto ciò che faceva parte dei nostri valori di gente con una dignità…ci stanno togliendo il terreno nel quale ci sono le nostre radici vere…La situazione dei NO TAV in Val di Susa per esempio è la dimostrazione di quello che è il nostro Stato,una cooperazione di corrotti che opera a discapito dei cittadini onesti…facendo in modo di portarli alla disperazione estrema,quasi con l’obiettivo di annientarli…non solo dal punto di vista sociale ma soprattutto nell’anima…spezzando ogni prospettiva!!!!E’ una vergogna ineguagliabile!!!!!!!Il futuro è nelle mani di gente senza scrupoli avida di opportunità materialistiche prive di ogni valore autentico per la popolazione.

  2. c’e’ inoltre da considerare che per eseguire un tunnel sotto le Alpi di 54 km, il materiale rimosso di diversi milioni di metri cubi non finiranno semplicemente scaricati in ub sito da riempire ma saranno lavorati per l’e3strazione di uranio, e lo sanno i sassi ma non gli italiani che le Alpi sono ricch edel metallo pericoloso, questo aspetto dell’ignorare il pericolo uranio mi sorprende, che sia colpleta ignoranza?

  3. Bravi, bellissimo articolo.

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