Il Denaro è Stato Privatizzato di Nascosto

4 dicembre 2011 in Economia, Parliamone insieme

La più grande privatizzazione nella Storia è passata innosservata. E’ tempo di riprendersi dalle banche il potere di creare moneta.
Ben Dyson, guardian.co.uk, 15 Novembre 2011

È risaputo che stamparsi in proprio banconote da 10 sterline fa aggrottare le sopracciglia alla polizia di Sua Maestà.

Tuttavia c’è un piccolo gruppo di aziende che sono autorizzate a creare – e spendere – più moneta nuova di quanto i falsari siano mai capaci di stampare.

Nel gergo del settore, queste aziende sono chiamate “istituzioni monetarie e finanziarie”, ma probabilmente le conoscerete dal loro nome comune: “banche”.

I soldi che generano, praticamente tirandoli fuori dal nulla [ex-nihilo – ndT], non sono la cartamoneta recante il timbro della Banca di Inghilterra, di proprietà dello Stato.

Quelli che appaiono sullo schermo di un ATM [Bancomat – ndT] quando controllate il vostro bilancio sono soldi elettronici.

Attualmente, questa moneta elettronica costituisce oltre il 97% di tutta la moneta nell’economia.

Soltanto il 3% della moneta è ancora in quella forma antiquata di contanti reali che può essere toccata.

Duro da credere, vero?

Martin Wolf, uno degli esperti che fece parte della commissione indipendente sulle banche, lo sostiene senza mezzi termini, affermando al Financial Times che «l’essenza del sistema monetario attuale è stata la creazione di denaro, dal nulla, sovente tramite scriteriati prestiti di banche private».

Ecco come funziona.

Quando chiedi soldi alla banca per comprare un bugigattolo a Londra, i soldi che compaiono nel tuo conto corrente non sono presi in prestito dai risparmi di una vita di qualche nonna prudente.

In effetti, la banca semplicemente digita questi numeri nel tuo conto, creando denaro nuovo di zecca che ora è possibile spendere.

Poiché le altre banche fanno esattamente lo stesso, la quantità di denaro nell’economia cresce sempre più.

Ogni nuovo mutuo crea nuova moneta, la quale spinge sensibilmente più verso l’alto i prezzi delle case e costringe il prossimo acquirente a prendere dalle banche un prestito maggiore.

(Una spiegazione di questo processo più dettagliata e completa di riferimenti viene data nel libro “Where does money from?” pubblicato dalla New Economics Foundation).

Attraverso questo processo di creazione di denaro, le banche sono state in grado di gonfiare l’offerta di moneta a un tasso del 11,5% annuo, spingendo verso l’alto i prezzi delle case e rendendole fuori dalla portata di un’intera generazione.

Naturalmente, il rovescio della medaglia di questa creazione di moneta è che ogni nuovo prestito comporta un nuovo debito.

Questa è l’origine della nostra montagna di debiti personali – non il denaro che era stato prudentemente risparmiato dai pensionati, ma il denaro che è stato creato dal nulla [ex—nihilo] dalle banche e prestato a destra e a manca.

Alla fine il peso del debito diventa troppo alto, e ci troviamo davanti all’ondata di bancarotte [defaults] che ha innescato l’inizio della crisi finanziaria in corso.

Ma come ha fatto qualcosa di così importante come la moneta ad essere privatizzata?

Come ha fatto il potere di creare denaro a cadere nelle mani delle stesse banche che hanno causato la crisi, con conseguenze così devastanti per milioni di persone comuni?

Incredibilmente, la legge che rende illegale stamparci in casa i nostri “deca” [tenners, pezzo da dieci sterline – ndT] non è mai stata aggiornata per essere applicata alla moneta elettronica che ora è creato dalle banche.

Appena abbiamo iniziato ad utilizzare la moneta elettronica per effettuare la maggior parte dei pagamenti, il contanti è diventato meno importante e il potere di creare denaro spostato alle banche che hanno causato la crisi.

Senza che nessuno lo notasse, il potere di creare denaro è stato segretamente privatizzato.

Così, mentre la criminalità organizzata riesce a creare circa 2,5 miliardi di sterline di denaro falso ogni anno, le banche collettivamente creano più di 100 miliardi di sterline l’anno senza violare una sola legge.

Il loro guadagno da questa operazione è l’interesse che è attualmente raccolgono su quasi ogni sterlina esistente.

Il costo per il resto di noi è una vita di debiti.

Questo ci porta ad una soluzione molto semplice per la crisi finanziaria. Molti degli attuali dimostranti potrebbe essere sorpresi di sentire che la risposta alla nostra crisi attuale viene da un ex primo ministro conservatore.

Già nel 1844, Sir Robert Peel si rese conto che le monete di metallo, che a quel tempo erano l’unica forma giuridica di denaro, era stata sostituita da nuove banconote emesse dalle banche.

Questa cartamoneta era più leggera e più conveniente, e quindi [divenne] molto più popolare.

Il “Bank Charter Act” di Peel nel 1844 tolse il potere di creare moneta cartacea dalle banche e lo ricollocò sotto il controllo della Banca d’Inghilterra.

Ora dovremmo fare esattamente lo stesso con il potere di creare moneta elettronica. La mia organizzazione, “Positive Money”[1] ha anche redatto la normativa che sarebbe necessaria per fare questo.

Riappropriandoci di questo potere, saremo in grado di garantire che il nuovo denaro non verrà usato per gonfiare bolle immobiliari e finanziare rischiose speculazioni.

Al contrario, il denaro di nuova creazione può essere collocato alle radici dell’economia, attraverso i normali consumatori. Finirà quindi in negozi, aziende e fabbriche, che potranno utilizzarlo per investire, crescere e creare posti di lavoro.

Permettere passivamente che “si prendano ancora prestiti dalle banche” non aiuterà la comunità essendo questa già sepolta sotto una montagna di debiti.

Abbiamo bisogno di più soldi, non di altro debito.

Questo è impossibile fino a che tutto il denaro viene creato dalle banche mentre le persone si indebitano.

Naturalmente, abbiamo bisogno di proteggere questo potere di creare moneta dai politici-cacciatori-di-voto.

Ma il potere di creare denaro è troppo pericoloso lasciare nelle mani delle banche che hanno causato la crisi.

Portargli via lontano questo potere è la nostra più grande possibilità sia per porre fine all’attuale crisi sia per prevenirne la prossima.

fonte  http://cromalternativemoney.org

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6 risposte a Il Denaro è Stato Privatizzato di Nascosto

  1. la banca stampa moneta – con Bankomat e Carte di Credito –
    noi paghiamo sempre – con Bankomat e Carte di Credito –
    la carta moneta oggi non serve più

  2. il problema non sono le normali banche , ma le banche centrali….
    il reale furto che ci è stato fatto è stato quello di toglierci la nostra sovranità monetaria…. lo stato italiano , deve avere il diritto di emettere la moneta di cui necessita , altrimenti ci troviamo queste boiate che fa monti , di abolire le pensioni perchè … perchè non ci sono i soldi ??? ma che cazzo dice ??? se non capite che vi stanno fregando vi meritate quello che vi sta capitando.

  3. il problema è che da anni anche la normale cartamoneta non è più legata ad un quantitativo equivalente di oro depositato presso le banche nazionali e quindi ci sono milioni di miliardi di euro in cartamoneta e solo miliardi di oro nelle banche…..cartamoneta creata dal nulla……e se ci mettiamo pure la moneta elettronica….bhe siamo nella merda e scusate il termine. il problema è hce non si può tornare indietro perchè i prezzi ormai sono talmente alti che si dovrebbe alzare il prezzo dei controvalori (oro o altri beni materiali) della cartamoneta e moneta elettronica di 1000 volte…….vi sembra normale e fattibile??

  4. Bel post, adoro la cartamoneta delle vecchie lire !

  5. Conosco personalmente Ben Dyson, ottima persona, molto competente, che ha centrato pienamente il problema.
    Non concordo in toto con rorro, quando sminuisce il problema delle banche commerciali (BC).
    In Inghilterra la BoE versa quasi tutti i proventi da signoraggio allo Stato, ma il 98% viene emesso dalle BC creando un enorme debito privato, la crescita economica esponenziale, e indirizzando i finanziamenti nei settori strategici per le banche.
    Infatti la riforma di Dyson prevede che queste nn possano emettere moneta.
    Il signoraggio in UK e’ piu raffinato, e oggi le banche centrali anche la BoE sono ininfluenti proprio xche le BC producono il 98% del denaro. L’emissione deve essere totalmente a carico dello stato, anche quella per il finanziamento privato.

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