Manovre finanziarie

19 agosto 2011 in Articoli, Economia, Politica estera

Ci raccontano continuamente che abbiamo da sistemare i conti, che dobbiamo ridurre la spesa pubblica (cioè lo stato sociale) che dobbiamo fare sacrifici… Il perchè è piu complicato da spiegare, ma essendo popolo non sovrano ci interessa relativamente e dobbiamo subire magari aumentando la spesa per il superenalotto e il gratta e vinci. Di abbassare i privilegi dei nostri “eletti” non se ne parla neanche, troppo complicato…

Un articolo da E-il mensile facile facile per farsi un’idea in che <Stato> stiamo..

E’ partita la caccia a 17 miliardi per risanare il bilancio entro il 2013. Perché non iniziare rinunciando a spendere 16 miliardi per l’acquisto di 131 inutili cacciabombardieri? Per anticipare il pareggio di bilancio al 2013, il governo italiano deve recuperare subito 17 miliardi di euro. Dove trovarli? La risposta che arriva dai palazzi della polizia è tristemente scontata: tagliando le pensioni. Come se non vi fossero alternative. Ne ricordiamo, come facciamo da tempo, una che basterebbe da sola: annullare il programma pluriennale di spesa militare da 16 miliardi di euro per l’acquisizione di centotrentuno cacciabombardieri F-35. Aerei da attacco ‘stealth’ (invisibili ai radar) di ultimissima generazione, giudicati uno sfizio tecnologico strategicamente inutile da molti esperti militari. Non certo dalle aziende cui il folle progetto garantisce succulente commesse: Alenia aeronautica, Datamat, Galileo Avionica, Selex Communication, Sirio Panel, Oto Melara (tutte di Finmeccanica), Gemelli, Logic, Mecaer, Moog, Oma, Avio, Piaggio, Aerea, Secondo Mona, Sicamb, S3Log. I critici potrebbero obiettare che l’annullamento del programma renderebbe subito disponibili ‘solo’ 3,6 miliardi di euro (lo stanziamento previsto da qui al 2013), non tutti e 16. Vero. Ma quello che qui ci interessa sottolineare è l’aspetto simbolico di quella cifra enorme, di fatto già data per spesa, e la concreta possibilità di operare scelte diverse: profondamente politiche, non meramente contabili. Altri dolorosi tagli alle spese sociali potrebbero essere evitati anche scegliendo di bloccare le spese – già previste per il 2011 – per l’acquisto di centosedici elicotteri da assalto Nh-90 (310 milioni), di due nuovi sommergibili U-212 (164 milioni) e di sedici elicotteri da trasporto truppe Ch-47 (137 milioni) e di porre fine alle missioni di guerra in Afghanistan (800 milioni all’anno) e in Libia (centinaia di milioni in pochi mesi).

Enrico Piovesana

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3 risposte a Manovre finanziarie

  1. Queste cifre fanno rabbrividire.Noi purtroppo alleati degli USA siamo uno Stato d’attacco,vogliamo fare la guerra a tutti,siamo lo Stato che esporta democrazia all’estero.Si ma quale democrazia? Quella di tassare sempre i soliti,dipendenti e pensionati,che non possono fare i furbi come loro,perchè il prelievo viene fatto alla fonte.
    La democrazia che ci sta portando sempre più a diventare un paese povero,la povertà è in aumento,la disoccupazione anche,di posti di lavoro nemmeno l’ombra e noi per consolarci ci armiamo fino ai denti.
    Chissà se poi alla fine tutti questi armamenti non servano a noi cittadini onesti e stanchi di questa CASTA per usarli contro di loro.
    E’ una vergogna,altro che Stato pacifico e accogliente.

    Davide

  2. senza parlare dell’evasione fiscale!!!

  3. Le spese dovrebbero farle decidere ai cittadini!!!
    Bilancio partecipato!

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