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Caso Alberto Tedesco: una votazione da interpretare

26 luglio 2011 in Articoli

di Gianni Terzani

Il giorno 20 luglio scorso si è svolta la votazione a scrutinio segreto per decidere se autorizzare la misura degli arresti domiciliari per il senatore Alberto Tedesco decisa dal tribunale del riesame.

Facciamo prima un piccolo riassunto di come si è arrivati a tale richiesta. Per fare ciò si può ricorrere ad un articolo presente su un quotidiano che normalmente cerco di evitare, ma la storia di Tedesco è talmente ingarbugliata tra interessi personali, sanità pugliese ed incarichi ministeriali, che anche Il Giornale non ha bisogno di particolari voli di fantasia per attrarre ulteriormente i propri lettori. Da Quegli strani affari del Tedesco rosso promosso senatore traggo perciò alcuni stralci:

Tedesco è un socialista pentito passato con i Ds. La sua nomina ad assessore, decisa da Nichi Vendola, fu accompagnata da polemiche sollevate dall’Italia dei Valori. Il motivo è che la famiglia Tedesco lavorava nel settore delle forniture mediche e faceva affari d’oro con la sanità pubblica. L’assessore…replicò che si sarebbe sbarazzato delle aziende. Lo fece costituendo una nuova società di apparecchiature elettromedicali che ereditò integralmente il portafoglio delle vecchie imprese. E che in un anno aumentò del 30 per cento il fatturato.
Il governatore forzista Raffaele Fitto, tra il 2000 e il 2005, gli affidò un importante incarico istituzionale: presidente della commissione Affari istituzionali …
Lo scorso febbraio sono arrivate le dimissioni, ma la cattiva gestione o la malasanità non c’entrano. C’entra invece il fascicolo aperto dal pm Digeronimo su forniture ospedaliere e mazzette presunte. Dimissioni “preventive”, e dunque circondate da un alone misterioso: Tedesco le ha messe sul tavolo di Vendola prima che si sapesse delle indagini. Egli stesso ha rivelato di aver ricevuto una telefonata dagli uffici della presidenza della Regione che lo informava dell’indagine.

…Tedesco è caduto in piedi. Un anno fa fu primo dei non eletti al Senato….Nel frattempo il senatore pugliese Paolo De Castro, ex ministro prodiano ora molto vicino a D’Alema (è presidente dell’associazione Red), è diventato parlamentare europeo. E a Palazzo Madama gli subentrerà Tedesco.

Coloro che preferiscono i video possono riguardarsi uno stralcio della puntata di Report del 6 dicembre 2009 con un Vendola a due facce.

Veniamo ora alla farsa della votazione di palazzo Madama avvenuta a seguito della seduta n.584 di cui allego il resoconto.

Il sen. Tedesco ha chiesto che venisse autorizzato il suo arresto.

Il PDL ha tenuto una linea garantista per cui ha detto che avrebbe negato l’autorizzazione all’arresto, ma ha chiesto che il senatore Tedesco si dimettesse per poter perdere i privilegi parlamentari ed essere arrestato. A parte il fatto che forse quest’ultima era la strada più semplice da percorrere se anche Tedesco avesse voluto veramente farsi arrestare, non si capisce per quale motivo il PDL non abbia fatto questa proposta tutte le volte che veniva richiesto l’arresto o l’autorizzazione a procedere nei confronti dei suoi parlamentari. Inoltre devo dire che questa scelta del PDL, che solitamente cerca di stroncare i suoi oppositori, ma che ora si trova di fronte un personaggio inquisito per fatti risalenti anche al periodo in cui alla presidenza della regione Puglia c’era il suo esponente on. Raffaele Fitto, mi lascia molto perplesso.

Tutte le altre forze politiche del Senato si sono dichiarate a favore dell’autorizzazione all’arresto. Il PD ha fatto la solita sceneggiata in cui richiedeva il voto palese ben sapendo che ciò non sarebbe stato accettato.

Risultato finale di una votazione che vedeva presenti solo 289 aventi diritto (a scranni pieni dovrebbero essere 321): 151 contrari, 127 favorevoli, 11 astenuti.

Se consideriamo che il PDL aveva solo 117 senatori presenti, da dove sono arrivati gli altri voti contrari?

Se anche dovessimo pensare che i senatori della Lega Nord avessero segretamente disatteso le dichiarazioni di voto, questi erano presenti in 23, portando ad una somma di 140 voti. E ancora: da dove sono arrivati gli altri voti contrari?

La mia ultima considerazione è che, se PDL e Lega avessero voluto la certezza di raggiungere la maggioranza , sicuramente avrebbero dovuto richiamare tutti i loro senatori in missione. A meno che … non fossero già certi che un aiuto sarebbe comunque arrivato dalla “opposizione”.

Questo è tutto. Ognuno valuti i fatti come meglio crede.

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