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Un esperimento unico per i Castelli Romani

10 aprile 2011 in Ambiente, Appelli, Campagna sensibilizzazione, Economia, Parliamone insieme, Politica

da SALVIAMO I CASTELLI ROMANI

Tre giorni interi per un esperimento unico, partito dal basso, sul web e sui social network. Tre giorni interi, nel cuore di Ariccia (a cominciare da Palazzo Chigi), dal 10 al 12 giugno 2011, dedicati a spazi aperti per il confronto e per la discussione, incontri, convegni, mostre, spettacoli, arte, idee, comunicazione, esposizione, in un’esplosione di vitalità e voglia di proteggere e valorizzare le risorse locali. Il FORUM PER I CASTELLI ROMANI è una maratona di condivisione che vuol coinvolgere l’intera cittadinanza castellana non solo a fruire dell’evento, ma a costruire insieme l’evento, con le forme, i metodi e le tecniche di partecipazione diretta, come la Ost (Open Space Tecnology), e strumenti ecologici di comunicazione.

Vuol essere il primo traguardo nel cammino verso la costruzione di una rete territoriale attiva e collaborativa, lontana dalle logiche politiche che impoveriscono il territorio; un’opportunità di incontro, espressione e confronto tra tutte le realtà sociali, culturali, ambientaliste ed economiche per determinare insieme, dal basso, una comune linea programmatica ed operativa, in grado di progettare la rinascita e la  riqualificazione dei Castelli RomaniUna ricca kermesse senza bandiere e senza colori, il cui fulcro centrale sarà, appunto, il Forum, in cui si cercherà di coinvolgere tutti gli attori del territorio, dalla società all’economia, alla cultura, alla scienza e all’ecologia, per “scrivere insieme la Dichiarazione di Esistenza dei Castelli Romani ed elaborare un primo documento per i Castelli Romani del futuro che, partendo dalle priorità più pressanti, avvierà progetti condivisi concreti per tutelare e valorizzare la nostra terra”.

Un esperimento unico, appunto, e progetto ambizioso, quello meditato prima sul web e poi all’interno di una associazione di cittadini, Salviamo i Castelli Romani, nata dall’evoluzione dell’esperienza – cresciuta su facebook e tuttora in corso – del gruppo “Salviamo il Lago Albano“: un “sogno” da realizzare senza loghi istituzionali, senza finanziamenti pubblici, senza referenti politici, con le sole forze delle associazioni, dei cittadini, delle attività economiche e imprenditoriali dei Castelli Romani.  Dal basso, appunto.

In programma, nella tre giorni di giugno, ci sono già convegni sul turismo sostenibile per i Castelli, su Ecologia e territorio, su economia locale, filiere territoriali, “spazio delle idee”, pranzi biologici con prodotti tipici, stands del no-profit territoriale, mostre d’arte ed estemporanee e tanto altro che attende ancora di essere proposto. Il calendario sperimentale del Forum, infatti, è aperto alle idee di tutti, cittadini e associazioni, da Colonna ad Albano, da Velletri a Marino, invitati a compilare un questionario, finalizzato ad uno studio per avere una maggiore conoscenza della realtà e delle problematiche del territorio castellano, e una loro proposta sul sito web dedicato (http://www.salviamoicastelliromani.org/forum.php ). Il Forum avrà tutte le caratteristiche e assumerà, anzi ha già assunto, le prerogative e le tecniche della partecipazione diretta, una formula, questa, già sperimentata dal gruppo Salviamo il Lago Albano, che è di funzione e di significato sin dall’inizio, dall’organizzazione degli incontri preparatori, in corso da gennaio e tutt’ora, nei vari territori dei comuni castellani. E adotterà, anzi ha adottato, tecniche di comunicazione ecologia, ovvero l’applicazione dei principi ecologici alle relazioni umane: coltivare le risorse di ogni persona, rispettare la diversità e nello stesso tempo mantenere una coesione globale in modo che le persone possano agire insieme per un obiettivo comune, tentando quindi di trovare un equilibrio tra bisogni individuali e crescita della totalità.

Siamo convinti che i Castelli Romani possiedano enormi potenzialità, risorse naturalistiche, culturali, enogastronomiche, identità e tradizioni importanti, notevoli capacità imprenditoriali – spiega Luca Nardi, presidente della neonata associazione promotrice del Forum. “Siamo sotto l’assedio della speculazione e dell’abusivismo, la nostra qualità della vita sta peggiorando ogni giorno di più e le nostre numerose risorse si stanno progressivamente impoverendo”.

“Due sole parole per i Castelli Romani: tutela e valorizzazione – continua NardiOra abbiamo tutti gli strumenti per poter contribuire a costruire una grande rete del territorio, una aggregazione di libere menti che possano confrontarsi, discutere e proporre per avviare una rinascita. Il gruppo FACEBOOK, il sito salviamoicastelliromani.org, il blog per permettere a tutti di poter partecipare attivamente ci aiuteranno a realizzare il Forum dei Castelli Romani. Siete tutti invitati a partecipare e ad unirvi ai tanti che già stanno collaborando ad organizzare il Forum, a dare il vostro contributo in autonomia e libertà, in un contesto dove la diversità è un valore, dove il confronto è vitale e dove intendiamo creare le condizioni per arrivare ad esprimere conuna sola voce un piano per il futuro dei Castelli Romani”.

Il modulo di adesione per proporre iniziative all’interno del Forum dei Castelli Romani  va restituita entro il 15 aprile a forum@salviamoicastelliromani.org affinché ci sia tempo per inserire l’iniziativa anche nel magazine che sarà stampato (15.000 copie) e diffuso prima del Forum.

Ufficio stampa di Salviamo i Castelli Romani
333.6933540 Marco Aguiari
335.8175258 Paola Bolaffio
ufficiostampa@salviamoicastelliromani.it

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