Progetto Ragnatela: rete wi-fi dei cittadini

16 febbraio 2011 in Campagna sensibilizzazione, Documenti, Economia, Parliamone insieme

da Progetto RAGNATELA su facebook

rete distribuitaL’obiettivo di questo progetto è creare una rete a banda larga per una comunicazione libera e a basso costo di proprietà dei cittadini dove ognuno è fruitore ed erogatore allo stesso tempo del servizio con un rapporto diretto con tutta la rete costruita, la cosiddetta rete distribuita a maglia (mesh).

Ognuno è un nodo della rete che riceve e ritrasmette il segnale e l’unione di tutti questi nodi costituisce una rete di proprietà diffusa all’interno della quale far circolare una serie di servizi a basso costo o addirittura gratuiti. Tanti nodi interconnessi fra loro che comunicano e si scambiano dati ed informazioni ad alta velocità, senza uscire dalla rete, come una specie di grande rete intranet.

Oggi infatti anche per comunicare con il vicino di casa, se utilizziamo il computer dobbiamo connetterci alla rete internet con il nostro provider e rientrare per comunicare quindi con il computer del nostro vicino; con il telefono è la stessa cosa collegandoci alla centralina telefonica più vicina per entrare, tramite doppino telefonico, nella casa del nostro vicino. Con il sistema distribuito invece abbiamo un rapporto diretto con chiunque faccia parte della rete e non abbiamo necessità di intermediari.

Avremo solo bisogno di un unico accesso alla banda della rete internet che verrà distribuito in tutta la rete e condiviso con gli altri attraverso ogni nodo. La particolarità è che in questo caso la condivisione della banda non penalizzerà gli utenti, ma ognuno riceverà e amplificherà il segnale potendo interloquire direttamente con ogni partecipante alla rete. In pratica avremo una rete ad alta velocità in cui i costi di traffico dei dati all’interno della rete distribuita saranno molto contenuti, pagando solamente quando si richiede l’accesso ad internet. La rete inoltre acquisirà anche un potere contrattuale molto importante perché non sarà più il singolo utente a contrattare l’acquisto della banda soggiacendo alle condizioni imposte dai vari gestori, ma sarà tutta la rete locale nel suo insieme che acquisterà la banda riuscendo ad ottenere condizioni di gran lunga migliori rispetto al singolo.

Ogni utente della rete dotato di smart phone potrà agganciarsi in qualunque punto del territorio coperto dal segnale, così come ogni pc portatile all’interno della rete. Le comunicazioni telefoniche potranno avvenire tramite voip consentendo un risparmio notevole e con risultati ottimi grazie all’ampiezza reale della banda: una rete così fatta ha una velocità reale di 8/11 mega sia in download che in upload. Quando il sistema distribuito sarà diffuso sarà anche possibile mettere in relazione le varie reti locali e magari poter utilizzare un unico account permettendo l’accesso con il proprio abbonamento anche in un luogo diverso. Il risparmio rispetto ai costi attuali sarà circa un 50% in meno, forse anche di più, con un aumento delle prestazioni e delle possibilità operative. Dal punto di vista ecologico e delle emissioni le reti a maglia che adottano dispositivi wireless hanno antenne da 20-30mW che servono più persone e consumano solo 6W di energia ad apparato; per dare un riferimento i cellulari che teniamo in tasca vanno da 500 a 1500 mW. Per installarle basta solamente la comunicazione al condominio perché l’installazione è libera e senza vincoli e l’impatto visivo è limitato e notevolmente inferiore ad una normale antenna o parabola.

La forma con cui gestire in modo condiviso questa infrastruttura è quella della cooperativa di consumo. L’impegno economico per partecipare al progetto è di 200 euro i quali comprendono la quota sociale e l’attivazione del servizio. Gli utili derivanti dalla gestione e dai servizi erogati ad esempio alle imprese, potranno essere destinati al potenziamento della rete, alla diminuzione dell’abbonamento nello spirito “più siamo meno paghiamo”, e per sostenere progetti utili a tutta la collettività secondo le decisioni dell’assemblea. Questo contenitore dovrà soltanto gestire un bene collettivo, creare posti di lavoro e benessere per la comunità.

Punti chiave:
– la proprietà della rete è dei cittadini, ogni cittadino da vita ad una rete per la gestione dell’ultimo miglio e dei servizi ad essa collegati;
– qualità di connessione molto elevata, molto superiore alla migliore connessione attualmente offerta dagli operatori telefonici;
– facile installazione antenne con basso impatto ambientale e di inquinamento da elettrosmog;
– utilizzo del VOIP e di altri servizi che richiedono una velocità di upload consistente;
– quanto potrebbe costare un collegameto alla rete mesh? Molto meno di una comune connessione ad alta velocità, che per gli associati ad Arcipelago ŠCEC scenderebbe ulteriormente per l’accettazione di una % di ŠCEC;
– ricevere e trasmettere contenuti della TV analogica e della TV digitale interattiva, non escludendo digitale terrestre e satellitare;
– accessibilità alla rete a tutti anche a chi è in digital divide;
– interazione con sportelli, uffici pubblici e servizi sanitari, servizi di pubblica utilità, servizi di e-government, noleggio visione, acquisto di musica/filmati, distribuzione di spettacoli ed informazioni, prenotazioni, pagamenti, video-sorveglianza, guide turistiche…
– per le imprese: offerta prodotti e servizi al bacino di utenza; migliore gestione rapporti di lavoro (part time, lavoro remoto e a domicilio).

Per info: reteamaglia@gmail.com
oppure compila il seguente MODULO

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Documento disponibile su Google

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Per dettagli e aggiornamenti sull’incontro del 27 febbraio leggi QUI
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