Bollettino N.1(II)

31 dicembre 2010 in Bollettini

Bollettino RDC. n.1(II) inviato il 31/12/2010 alle ore (20.30)

Come avrete notato con l’anno nuovo abbiamo “azzerato” il counter dei bollettini. Torniamo al numero 1 del secondo anno di vita (II) della RETE DEI CITTADINI. Auguri anche a noi per avere spento la nostra prima candelina!

Il prossimo incontro è stato spostato a mercoledì 12 gennaio, nella nostra sede del Fusolab (via Giorgio Pitacco n° 29).
Sergio Mazzanti propone di incontrarsi alle 19.30 per una cena sociale (a sottoscrizione, ciascuno porta qualcosa da mangiare) per cominciare la riunione alle 20.30.

Ci sono due importanti discussioni aperte nella pagina VOTAZIONI.

PROPOSTA 1: Richiesta risarcimento danni (in discussione) Clicca qui
Scadenza: 7 gennaio
PROPOSTA 2: Adesione Conclave 29-30 gennaio (in discussione) Clicca qui
Scadenza: 7 gennaio
Al termine della scadenza, si passerà alla votazione, da concludere entro la riunione del 12 gennaio.

Tommaso Orazi fa notare che la redazione sta riuscendo a pubblicare con frequenza giornaliera, ma chiede rinforzi per commentare gli articoli, per diffonderli (almeno quelli firmati da RETE DEI CITTADINI) tramite aggregatori e segnalazioni su bacheche facebook inerenti al tema trattato.

Ricordo che per rispondere agli argomenti che riguardano questo bollettino si può commentare alla fine della pagina corrispondente sul sito.
Per proporre argomenti per il prossimo bollettino bisogna scrivere invece nella pagina BOLLETTINO BOZZA

Gli ultimi articoli pubblicati sul sito:
Satira politica 2010
Pubblica istruzione o cultura ebraica?
L’incantata città
Attenzione: PERICOLO DECLASSIFICAZIONE!
Un nuovo Ecologismo

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10 risposte a Bollettino N.1(II)

  1. mi tengo libero per tutte le date proposte.

    Non vedo efficacia nella proposta della cena sociale che scinderei dalle riunioni.
    Una cena richiede organizzazione, prenotazioni, giusta importanza e tempo (slow-food).
    La riunione richiede tempo e puntualità (potrà esserci qualche ospite).

    Quindi per me, chi vuole, potrà vedersi alle 19,30 per la cena ma è pregato di non causare ritardi all’inizio della riunione che pubblicizzerei in questo modo:

    ore 19,30 spuntino a sottoscrizione
    ore 21,00 riunione organizzativa

    Chi fa, l’ordine del giorno?

  2. Vada per lo spuntino a sottoscrizione (l’idea era effettivamente questa).
    Il vantaggio è che si può cominciare a “chiacchierare” anche in modo informale prima della riunione
    L’ordine del giorno era stato abbozzato nel bollettino N.25, lo trascrivo qui sotto. Ovviamente ben vengano integrazioni e proposte di modifica

    Ci sono molti argomenti di cui parlare, tra cui:
    – posizione da tenere nei confronti del Conclave del 28/29 gennaio
    – adesioni 2011
    – organizzazione di un incontro aperto a tutte le associazioni e gruppi per diffondere Rete dei Cittadini anche fuori regione e intensificare la rete anche nel Lazio (fine febbraio)
    – ristrutturazione dell’associazione in seguito alla creazione di nuovi gruppi regionali.

  3. – proiezione dvd “L’Anticasta, l’Italia che funziona” (mercoledì 9 febbraio 2011)

  4. per questo injcontro io direi di mettere poca carne al fuoco… sopratutto perchè ci dovrebbero essere parecchie persone (si spera) e anche molti nuovi.
    proiettare un video non mi sembra il caso… per il resto mi concentrerei sul “unire le forze”.
    secondo il mio personale parere, gli incontri importanti sono 2 , uno il 12 gennaio e un altro il 27 febbraio…
    per non fare tante discussioni, propongo un solo punto che raggruppi tutto e che permetta a tutti di discutere liberamente…
    nel dettaglio direi che alcuni punti proposti da sergio si possono raggruppare : “posizione da tenere nei confronti del conclave 28/29 gennaio”
    non penso ci sia da discutere, chi vuole farlo lo farà a nome della delegazione RDC.
    “adesione 2011”
    organizziamo bene un banchetto per il 27
    “ristrutturazione dell’associzione in seguito alla creazione di nuovi gruppi regionali”
    questo è un argomento di cui dovrete discutere sergio, pino, orazio, luca, e chi si vuole aggiungere… non so se sia “utile” parlarne mentre ci presentiamo ai nuovi.

    per cui , l’unico punto che ritengo essenziale è :
    “organizzazione di un incontro aperto a tutte le associazioni e gruppi per diffondere Rete dei Cittadini anche fuori regione e intensificare la rete anche nel Lazio (27febbraio)”

  5. Preciso meglio il punto indicato da Tommaso:
    – Organizzazione dell’evento di mercoledì 9 febbrario: Proiezione Dvd “L’Anticasta, l’Italia che funziona”
    Come dice David, in effetti c’è un po’ “troppa carne al fuoco”
    Delegherei il punto “ristrutturazione” a un gruppo apposito (se riusciamo potremmo incontrarci prima del 12, io potrei il 6 o il 7).
    Anche il punto “adesioni del 2011” si può togliere, semplicemente comincerei a raccogliere le prime adesioni.
    Manterrei invece il punto sul conclave, anche se in realtà l’argomento è già in discussione virtuale, bisogna solo concludere la cosa. Rifomulerei il punto in questo modo:
    – Votazione finale per l’adesione al Conclave del 29-30 gennaio

    Quindi riepilogo quale potrebbe essere l’Odg:

    – Organizzazione (27 febbraio): incontro aperto a tutte le associazioni e gruppi per diffondere Rete dei Cittadini anche fuori regione e intensificare la rete anche nel Lazio ”
    – Organizzazione dell’evento di mercoledì 9 febbrario: Proiezione Dvd “L’Anticasta, l’Italia che funziona”
    – Votazione finale per l’adesione al Conclave del 29-30 gennaio

  6. Per l’evento “anticasta” è sufficiente sapere chi vuole occuparsene. se riusciamo a stabilirlo online sarà sufficiente organizzare una riunione di gruppo

  7. oltre ai + frequenti feedback che ci arrivano da facebook, un apparente incremento delle pagine visitate sul sito (ora, in periodo vacanziero, stiamo a 115 pagine visitate giornaliere e 34 accessi unici / pari a quasi 4 volte gli accessi che vuol dire che chi entra visita mediamente 4 pagine), un monitoraggio Alexa su 180 milioni di siti al mondo ci mostra che il nr di accessi del nostro sito è passato dalla posizione 2.311.562.000 (febbraio 2010) a 1.560.000 (dicembre 2010). Per avere un riferimento, il sito di BeppeGrillo è posizionato a 5.700 che manda newsletter quotidiane e ha tantissimi iscritti che condividono i suoi post.
    Se ognuno condividesse i post pubblicati, ed iniziassimo qualche scambio link con siti amici, la situazione migliorerebbe ancor più in fretta

  8. priorità per il 2011

    – sistema forestale – rimboschimenti delle zone montane e calancose

    – festa dell’albero (i bambini delle V elemenmtari che piantano un albero) 500.000 alberi ogni anno

    – sistema forestale – industria del legno

    – 500 laghetti collinari – più umidità atmosferica nelle campagne

    – abolizione di enti inutili, parassitari, costosi

    – Agricoltura: miglioramenti agrari e serre fotovoltaiche

    – Orientamento produttivo: piano zootecnico e produttivo efficiente

    – industralizzazione – esenzioni fiscali o concorsi integrativi

    – Sbocchi commerciali: tipizzare, specializzare

    – formazione di tecnici, di studiosi, di specializzati (in concorso con le aziende)

    – Scuole serie, scuole importanti, Scuole internazionali

    – favorire il consumo dei prodotti del territorio (Euromed)

    – logistica del mercato

    – strategie di crescita del piano di sviluppo economico

    – alleanze di imprese degli stessi comparti

    – metropolitane del mare : Trapani/Tangeri Palermo/Marsiglia Pozzallo/Cairo Catania/Istambul

    – collegamenti aerei con Africa e Medioriente

    – ristrutturazione del sistema finanziario regionale finalizzato allo sviluppo economico complessivo

    – rifinanziare gli istituti di medio credito , di credito alle cooperative e di credito agli artigiani

    – potenziare le Casse rurali e artigianali e le Banche popolari

    – una unione bancaria regionale che consenta un flusso adeguato di credito, e di credito agevolato

    – Bankomat e Carte di Credito unificata tra le Casse rurali e artigianali e le Banche popolari

    – gestori di fondi speciali di origine regionale o comunitaria

    – favorire le Società di partecipazioni azionarie

    – favorire le società assicurative regionali

    – favorrere le società di etichettamento e Marchio di filiera

    – favorire le società BIC Regionale di intermediazione mobiliare, di gestione di fondi comuni di investimento, di fondi mobiliari chiusi, di fondi pensioni, con sede nella Regione

    – potenziamento dei Patti territoriali

    – centralità nel Mediterraneo e nell’Europa acquisizione da parte di ceti produttivi, del volontariato, degli uomini di cultura, della politica verso una identità aperta al mondo, verso le dinamiche del mondo organizzato

    – una comunità avanzata con una nuova “classe politica”

    – progetti di rilancio territoriale per “valorizzare le risorse”

    – per una Democrazia compiuta Comunitaria e Mediterranea

    – liberare risorse umane e capacità finanziarie, economiche, professionali, politiche, culturali

    – mettere insieme Pubblico e Privato per una evoluzione complessiva del sistema politico per la difesa della persona, per il benessere economico, i servizi essenziali, i diritti personali e per la vita

  9. – per una Democrazia Articolata fondata su famiglia, comunità di base, associazione di volontariato, sindacale e imprenditoriale, di centri di elaborazione culturale su realtà e tradizioni locali, di enti territoriali, su movimenti monotematici (ecologia, salute, bioetica, vita. ecc.), sui valori del mercato e della solidarietà, sulla formazione professionale.

    – per una Democrazia comunitaria fondata sul riconoscimento dei diritti inalienabili della persona umana, della libertà, del principio di sussidarietà

    – trasformazione delle Aree territoriali in Città metropolitane per ricostruire il tessuto economico, sociale, civile, amministrativo, politico, ideale

    -una profonda riorganizzazione amministrativa : nettezza urbana, trasporti, servizi anagrafici, manutenzione (strade, giardini, illuminazione)

    – rilancio dei “Centri storici” come isole pedonali di cultura

    – rilancio della Costa per le sue potenzialità turistiche

    – rilancio di centri di aggregazione : Teatri, ville e Parchi

    – rilancio della viabilità : grandi strade e metropolitane di superficie

    – un nuovo centro direzionale metropolitano

    – un nuovo centro di sviluppo economico : Banche, università e sistema formativo per potenziare la competività delle imprese e l’efficienza della pubblica amministrazione

    – un nuovo comlesso di strutture sanitarie : Day Surgery multidisciplinari e cliniche monotematiche di alta specializzazione

    – un nuovo centro direzionale turistico alberghiero per una integrale valorizzazione sinergica di strutture e comunicazione

    – un nuovo centro produttivo ASI – Aree di sviluppo industriale

    – un nuovo centro commerciale – finalizzato al consumo prevalente dei prodotti del territorio

    – Cantieri navali

    – potenziamento e valorizzazione delle spiaggie

    – riciclaggio rifiuti al 99%

    – “Patto sociale” per gestire la complessità della società

    – un “contratto unico del lavoro”

    – Unificare la filiara produttiva

    – “Democrazia diretta” i cittadini si impegnano direttamente nella definizione dei programmi

    – “Democrazia consociativa” dove una nuova classe dirigente, i ceti produttivi, i mondi vitali, il volontariato, l’associazionismo, gli uomini di cultura assumino un ruolo attivo in campo sociale ed economico

    – creare e formare una nuova “classe politica” con competenze adeguate

    – valorizzare i centri storici, le coste, i teatri, le ville, le reriferie, la viabilità.

    – un sistema moderno e solidaristico mettendo insieme tempo, lavoro, ideali con regole e prassi per una democrazia diretta

    – per ogni “problema” un analisi ed una proposta specifica

    – la “sfida” per un progetto condiviso economico e sociale per un avvenire di benessere e di pace

    – lavorare per un “sogno” di rinascita e di sviluppo

    – riprendere i grandi “locomotori” sviluppando potenzialità sparse

    – valorizzare le “risorse reali” con l’indotto e le sinergie emergenti

    – guardare ad una “macro dimensione”, fuori da modelli lontani, valorizzando e valutando modelli che investono tutti

    – “solidarietà” raggrupparsi in nuchei e associazione, in gruppi intermedi,

    – sollecitare la gente ad assumere l’iniziativa per una svolta nei contenuti e nel merito

    – lavoro capillare control’individualismo, il frantumamento e il “dualismo” per una costruttiva dialettica per una democrazia pluralistica ma unitaria

    – ricerca di grandi competenze professionali e riconosciute capacità organizzative

    – una politica in un clima rasserenato

    – abnegazione al lavoro progettuale e al lavoro comune senza verticismo

    – nuove proposte programmatiche per il governo della cosa pubblica con gruppi di studio di singoli ambiti dei problemi della comunita e di gruppi di coordinamento aperti alla partecipazione

    – un punto di riferimento e di dialogo con tutti per una realtà complessa per risolvere i ploblemi

    – città metropolitane ed aree politiche territoriali

    – per una visione economica, sociale e culturale più vasta per la risoluzione di problemi strutturali e di rinascita delle periferie

    – per un programma coerente alle emergenze e alle risorse per ricercare le soluzioni

    – per unificare tutti sui problemi, tutti protagonisti del rinnovamento

    – non un partito politico ma una compagnia di persone, una comunità di cervelli per arrivare ad incidere nella societa e nel territorio per trasformarne l’organizzazione ed il modo di essere

    – articolati gruppi di lavoro, gruppi di studio, gruppi aggregativi di ambienti sociali, strumentali, liberi o volontari

    – lavoro per la formazione di progetti dalla teoria alla pratica della democrazia comunitaria

    – capacità di pensiero e azione in grande oltre le attività utilitariste e di difesa di posizioni precostituite verso posizioni avanzate – i LIBERAL : non politici ma esperti – portatori di asperienze

    – non un partito ma tutti i partito che si vorranno servire delle nostre esperienze (destra – centro – sinistra )

    – per una democrazia diretta basata sulla qualità

    – per una democrazia che consente a tutti di partecipare alle decisioni politiche e di governo

    – dalla politica che divide ad una democrazia partecipativa di azione mite e ragionevole che tende a comunicare

    – una democrazia comunitaria e solidale

    – per una comunitò di popoli, di cittadini, di formazioni sociali, di famiglie, di liberi pensatori

    – dialogare con tutti : democratici e popolari, progressisti e conservatori, riformisti e futuristi, movimenti e formazioni sociali

    – non serbatori di voti ma veri protagonisti della politica

    – dare voce alle esigenze, ai problemi e alle proposte della società civile e trovarne le soluzioni

    – una forma di partecipazione reale alla vita e al dibattito politico, alle esigenze e alle istanze

    – costruire la civiltà dell’Uomo dei suoi valori delle esigenze

  10. – per una condivisione delle responsabilità politiche e garanzie delle istituzioni e le istanze partecipative di una democrazia diretta, una dialettica democrativa compiuta

    – all’alternanza affiancare la partecipazione in cui tutto ritorna in gioco : nessuna opposizione

    – al sistema maggioritario affiacare la democrazia diretta in cui tutti, riconoscendo l’autorità costituita, partecipano con laboratori di idee, di programmi, di proposte, luoghi di discussioni

    – valorizzando gli impulsi, le istanze, le esigenze,

    – una democrazia diretta al servizio delle istituzioni con ruoli diversi : esecutivo e propositivo

    – le Reggioni assumo la nuova forma di Stato, le autonomie sociali diventano autonomie istituzionali in una unità nazionale ed europea

    – col patto si solidarietà (nazionale ed europea) l’autonomia diventa uno strumento di unificazione reale del paese

    – i processi di cambiamento partono dalle autonimie

    – la centralità della Regione nella gestione delle autonomie diventa una gestione istituzionale

    – l’ispessimento del tessuto prodittivo per un mercato più ampio,

    – la produzione di beni e servizi competitivi sui mercati nazionali ed internazionali

    – l’efficienza dei fattori prodittivi dà vita all’aumento della forza di lavoro

    – il produttore da solo non può farcela occorre la “solidarietà efficiente” e la “filiera chiusa” per lo sviluppo e la crescita

    – nel dibattito planetario entrano la sociologia, l’economia, la sanità, l’ingegneria territoriale, l’urbanistica, la geografia, l’ambiente

    – il potere comincia ora a capire i forme scientifico-tecnico dei nuovi campi

    – i Patti territoriali. le Aree politiche Territoriali e metropolitane, i poli scientifici, dove scienta e tecnica si fondono

    – dalla grande industria pubblica e privata si è passati alla più dinamina piccola imprenditoria fuori dalle grandi “economie finanziarie” e dai mercati delle “intermediazioni azionarie”

    – le “economie reali” sono al traino delle piccole banche (popolari e rurali) e di un mediocredito poco finanziato

    – il peso di una burocrazia lenta, decine e decine di autorizzazioni rallentano l’insediamento di nuove realtà produttive

    – la mancanza di organizzazioni di settore e centri di ricerca ne rallentano lo sviluppo

    – il credito di esercizio spesso non segue il dinamico sviluppo aziendale

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