Lettera aperta al Sindaco Gianni Alemanno

13 aprile 2010 in Ambiente, Articoli, Parliamone insieme, Politica

alemannoGentile sig. Sindaco Alemanno,

chi Le scrive è un sostenitore della lista “cenerentola” Rete dei Cittadini, candidata alle elezioni regionali 2010 per questa Regione, ma sconosciuta ai più grazie all’incessante lavoro di  (non)informazione fornito dai nostri media ai cittadini laziali.
Rete dei Cittadini è stata, nei mesi scorsi, promotrice di una campagna, “Loro sporcano, noi puliamo!“, in cui gli attivisti della lista si sono adoperati per rimuovere i vergognosi manifesti elettorali abusivi sui muri della capitale. Sono certo che di questa campagna Lei ne è a conoscenza.
Uno dei dati più sconcertanti emersi dall’iniziativa, è stato che la pulizia dei muri della nostra amata “capitale europea” è durata giusto qualche ora: già dal giorno successivo, ad ogni intervento di “stacchinaggio” da parte nostra, nuovamente si vedevano appiccicati manifesti abusivi.

Per tutto questo, escludendo i cittadini, nessuno ha pagato; nessun responsabile è stato individuato e/o punito: il colpo di spugna è arrivato con il cosiddetto “Decreto Milleproroghe” che ha sanato migliaia di illeciti -perché migliaia sono le zone in cui abusivamente s’è compiuto questo scempio bipartisan- multando con la ridicola cifra di 1000 euro i partiti e condonando, di fatto, un ennesimo comportamento non lecito compiuto da chi dovrebbe dare alti esempi di legalità, i partiti appunto.

Quello che Le segnalo oggi, a circa 15 giorni di distanza dalle elezioni, è una situazione per nulla mutata su questo versante dell’abusivismo politico dei manifesti. Ad urne chiuse e con lo schieramento a Lei vicino vittorioso, è iniziato un altro deplorevole balletto di manifesti di “ringraziamento”, appiccicati, tanto per cambiare, nei più disparati luoghi di questa -un tempo splendida- città. Le allego alcuni esempi,  replicabili pressoché ovunque a Roma, come Lei stesso potrà verificare facendo una passeggiata per le vie della Sua città.

Chi paga, cittadini a parte? Qual’è il costo che il Comune da Lei guidato dovrà accollarsi per rimediare a questa penosa dimostrazione di mancanza di rispetto di leggi, cittadini e ambiente, semmai lo farà? E quali sono le misure che Lei prevede di adottare per punire i responsabili (tutti in bella vista e, quindi, facilmente individuabili)? E’ questa la fine miserabile che fanno i lauti rimborsi elettorali percepiti dagli autoreferenziali partiti e da noi cittadini finanziati?
Avrei piacere e sollievo nel sapere che i nostri denari venissero spesi per opere ed interventi mirati a migliorare la qualità della vita e, perché no, l’estetica di una città che dovrebbe essere fiore all’occhiello di un intero Paese.

Chiudo raccontandoLe uno spiacevole aneddoto, sempre legato a questa pratica dell’abusivismo elettorale.
Qualche giorno prima delle elezioni, come può verificare dalla prima foto allegata, nei pressi della sede della Regione Lazio(!) su Via Cristoforo Colombo, una madre con un bimbo in braccio non ha avuto modo di sedersi in attesa dell’autobus perchè la panchina adibita a tale scopo, sempre in questa “capitale d’Europa”, era ridotta nello stato che può vedere. E’ un vero peccato, sig. Sindaco Alemanno, che Lei non si sposti a bordo dei servizi di trasporto pubblico: potrebbe scoprire tali e tante cose per le quali, forse, valuterebbe la possibilità di indignarsi, come me e come tanti altri cittadini costretti a subire questo e tanto altro.

Buon lavoro e cordiali saluti.
Gianluca Bracca
Rete dei Cittadini


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2 risposte a Lettera aperta al Sindaco Gianni Alemanno

  1. Ho l’impressione che la pubblicità abusiva, sia essa elettorale o commerciale, avendo assunto le dimensioni di un fenomeno estremamente diffuso, sia ormai considerata dalla maggior parte delle persone qualcosa di assolutamente normale, che fa parte del paesaggio della cittò come il Colosseo o la cupola di San Pietro. Anch’io ho praticato lo “stacchinaggio” come forma di ribellione civile a questo fenomeno e mi è capitato talvolta di essere addirittura rimproverato da qualche passante perchè andavo a danneggiare la gente che lavora!!! (stavo staccando uno di quegli adesivi SVUOTO CANTINE che foderano i cassonetti, pali della luce…).
    Chi si batte contro questo andazzo o, addirittura, ha cercato di rispettare lo spazio assegnato sui tabelloni predisposti per la propaganda elettorale viene considerato come minimo un po’ “strano” o quantomeno proveniente da un altro sistema solare.
    Dubito che il sindaco Alemanno, la cui giunta ha avallato una disatrosa sanatoria dei maxi cartelloni i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti, abbia il coraggio di raccogliere le riflessioni di Gianluca Bracca che condivido dalla prima all’ultima parola.
    Sono convinto che solo una maturazione della coscienza dei cittadini attraverso un processo non breve nè semplice potrà cambiare le cose.

  2. Grazie. Si deve partire proprio da queste cose.

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