Avventura firme, la RETE c’è.

1 marzo 2010 in Firme, Marzia Marzoli, Parliamone insieme

Una manciata di pazzi armati di ideali con in borsa un tozzo di pane e due centesimi…alla riscossa di una Regione, in nome e per conto della LEGALITÀ’. Eroi. Fieri di essere semplici cittadini.” (Marzia Marzoli)

Diario di una raccolta firme….

Le ultime settimane sono state durissime…
Ricordo il primo banchetto al gelo a Roma, Piazzale della Radio, a cercare di fermare la gente disinteressata e indifferente per avere qualche firma… “una firma non impegnativa!!“; il sorriso che piano piano spariva perchè il freddo ti immobilizzava le mani, i volantini non riuscivi a darli…
E’ stata dura, pensavo non ce la faremo mai, ma poi mi facevo forza e il giorno dopo si ripartiva, sotto la pioggia, con il freddo, con il sonno e la stanchezza accumulata. Ma con la consapevolezza che non c’era altra via, non potevo andare a fare shopping o al cinema con gli amici, perchè un futuro io lo volevo e un futuro migliore di quello che i vecchi e marci politicanti mi stavano preparando.
Le risposte indifferenti delle persone mi hanno fatto molte volte pensare di mollare tutto, ma poi guardavo negli occhi i miei compagni di avventura, i ragazzi che come me soffrivano al gelo, e che hanno rinunciato a divertimenti o semplice riposo per un bene maggiore.
Oppure incrociavo lo squardo di un bambino innocente vittima dell’ignoranza degli adulti e della loro indifferenza… E allora riprendevo le forze, le rigeneravo e continuavo con entusiasmo a cercare di far capire alle persone che migliorare si può, partecipare si deve, che non tutti sono marci dentro, e che insieme possiamo fare grandi cose.

Grandissima soddisfazione quando le persone si fermavano, ti chiedevano, incoraggiavano… ti regalavano tanta energia! E come delle formichine, a una a una, dopo mesi di lavoro siamo arrivati all’obiettivo, fino all’ultimo, quasi non ci credevamo neanche noi.

Ci siamo incontrati negli ultimi giorni presso la nostra sede -chiamata scherzosamente “l’unità di crisi di RETE DEI CITTADINI”- abbiamo passato nottate per mettere a posto la documentazione, controllare ogni singolo modulo ogni singolo certificato, catalogare, numerare protocollare
E alla fine di 4 giorni lunghissimi e pieni di lavoro abbiamo prodotto il nostro bello scatolone di documentazione!

Sabato mattina, ci siamo svegliati dopo 4 ore di sonno per portare la documentazione necessaria alla Corte d’Appello di RomaAlle ore 9.50 abbiamo varcato i cancelli, che emozione!!
Le funzionarie addette ci hanno accolto, e abbiamo cominciato a lavorare insieme a loro, grazie al lavoro metticoloso di catalogazione che avevamo precedentemente fatto siamo riusciti a dare una mano notevole per accellerare il lavoro di verifica dell’intera documentazione.
Alla fine dopo quasi due ore, siamo usciti soddisfatti di aver dato il nostro contributo e incassando i complimenti degli addetti .
Adesso dovevamo aspettare i risultati… e sono state ore di grande attesa ed emozione.
Il primo risultato, positivo, arriva dalla Corte d’Appello, il listino è stato accettato!!!
Il giorno dopo di mattina Cristiana riceve la notifica che anche la lista provinciale di Roma era stata accettata!!!
Di Viterbo e Latina non sapevano nulla, stava crescendo la preoccupazione: che succederà?
Alla fine anche Viterbo ha la sua risposta: è tuttoOK!
Ma per Latina abbiamo sudato freddo fino all’ultimo, fino a martedi mattina…
E quando è arrivata la notizia positiva, che eravamo in corsa, ormai lo spazio della felicità doveva essere occupato dalla grinta necessaria a una campagna elettorale corta e durissima, contro mostri con potere mediatico ed economico che ci fanno sembrare granelli di sabbia.
Ma noi abbiamo qualcosa che a loro manca: l’onestà, la voglia di cambiare questa regione, per il bene dei nostri cari, dei nostri figli per il Bene Comune!
Adesso inizia un altra fase dell’avvenura iniziata quasi un anno fa…

Per tutti quelli che non ci credevano che ci dicevano “ma cosa volete fare? Non riuscirete neanche a raccogliere le firme…
Per tutti voi e per quelli che invece testardamente ci hanno creduto e si sono impegnati con tutte le loro forze, la RETE DEI CITTADINI c’è! E vi farà sognare!!! cosi come noi lo facciamo da tanto tempo…

Laura


Diario di un’impresa…

Che dire di quest’avventura… Mi sembra ancora impossibile che un gruppetto di persone apparentemente comuni, senza nessun appoggio di “potenti”, di mezzi di comunicazione, di mezzi finanziari, senza alcuna conoscenza della burocrazia assurda che paralizza il nostro paese, sia riuscita in un’impresa così al di sopra delle loro possibilità!
Mai nella vita avrei immaginato di ritrovarmi in mezzo alla politica nel senso comune del termine, quella che personalmente definisco “partitica” perché la politica per me è qualcosa di molto più alto
E invece partendo dal niente, dal piccolissimo gruppetto romano di Per il Bene Comune, poche persone ma con tanti ideali, sogni e utopie, siamo arrivati ad aggregare decine di persone, piccoli partiti, movimenti, associazioni, tutti “pazzi” come noi che credono che i cittadini possano ancora contare qualcosa in questo paese, tutti armati di buona volontà e dell’intelligenza sufficiente per capire che oggi non ha più senso parlare di destra, sinistra, centro, ma ha solo senso parlare di rendere l’Italia un paese con una dignità in cui ogni cittadino possa VIVERE e non solo SOPRAVVIVERE!!!
Così abbiamo iniziato ad incontrarci, a conoscerci, ad accettare le nostre diversità ed a farne il nostro punto di forza, anche a discutere, litigare e sopportarci a volte, succede quando si mettono insieme tante teste pensanti, ma i confronti e gli scontri sono sempre stati costruttivi ed hanno contribuito a mettere l’uno accanto all’altro i fili della nostra splendida RETE DEI CITTADINI!
Che dire poi degli ultimi 3 mesi… Gli ultimi ritocchi al programma, la firma dello statuto, l’inizio della raccolta firme, scendere finalmente in mezzo alla gente per fargli capire che siamo come loro, che anche noi come loro siamo stufi di vivere in queste condizioni, di non sentirci rappresentati e di vergognarci di chi ci rappresenta.
La raccolta firme è stata DURISSIMA per tanti motivi: la diffidenza della gente che non si fida più di nessuno ed hanno sempre paura che qualcuno li stia imbrogliando, la difficoltà di credere che in Italia possa esistere ancora qualcosa di veramente trasparente e pulito, il qualunquismo imperante di chi sa solo lamentarsi, ma quando arriva il momento di impegnarsi in prima persona si tira indietro, la disillusione di chi ti dice “ma tanto non si può fare niente, decidono tutto loro“, le pacche sulle spalle accompagnate con un “in bocca al lupo” di chi aveva stampato negli occhi una scritta luminosa che diceva “quanto siete ingenui, poveri illusi“…
Le ultime 2 settimane sono state le più dure: uno stress fisico e psicologico enorme, gli ultimi banchetti per la raccolta firme, il freddo, la neve a Roma che mancava da oltre 20 anni, la pioggia: quanta ne abbiamo presa! Le nottate a contare le firme ed a mettere in ordine la documentazione… e poi il giorno tutti pronti ed efficienti in ufficio, 10 ore di lavoro e di nuovo un banchetto e una nottata, con la paura di non arrivare, di veder sfumare tutto il lavoro e l’impegno di tante persone, di deludere le speranze di chi aveva creduto in noi e ci aveva dato la sua firma.
E poi i giri per i paesi della provincia di Roma per andare a recuperare anche un solo certificato elettorale per poter convalidare una firma, perchè anche una sola firma del cittadino del paese più sperduto del Lazio sarebbe potuta essere determinante.

Fino all’ultimo tutti ci speravamo ma nessuno credeva veramente che ce l’avremmo fatta…
E alla fine arriva venerdì 26 febbraio, nelle nostre previsioni più ottimistiche volevamo essere lì alle 8 a consegnare, ma non avevamo fatto i conti con la burocrazia dei certificati elettorali, così la consegna è slittata al giorno dopo.

Venerdì mattina a Viterbo riescono già a consegnare, mentre noi a Roma ci vediamo all’ “l’unità di crisi di RETE DEI CITTADINI” con il nostro preziosissimo tesoro: i moduli zeppi di firme. Cominciamo a verificare tutte le firme ed i rispettivi certificati elettorali, leggiamo i nomi di tutte quelle fantastiche persone che avevano creduto in noi, li verifichiamo, spuntiamo quelli di cui abbiamo i certificati perché sono le uniche firme veramente valide.
Arriva Luca da Aprilia con altri moduli per la regione raccolti nella provincia di Latina, contiamo anche quelle con molta più facilità perchè i ragazzi avevano già fatto gran parte del lavoro.
Nel frattempo Luciano ed Ernesto sono all’Eur all’ufficio elettorale, devono ritirare i certificati dell’ultima parte di moduli consegnati il giorno prima, confidiamo in quelle 900 firme che ci permetteranno di arrivare e superare la tanto agognata meta: 2000 per la provincia di Roma e 3500 per la regione.
Luciano ci chiama e ci dice che molti certificati non sono stati trovati…più di 50, che uniti ad un’altra 50ina mancanti dai moduli che già avevamo facevano una bella cifra, una cifra che poteva compromettere tutto. Un attimo di panico e poi Tommaso parte per raggiungerli all’ufficio elettorale, gli dicono che deve fare una richiesta nominale per ciascun certificato mancante e che per averli non se ne parla prima di sabato mattina alle 10…
Ce la faremo anche senza quelli? Dovremo aspettare la mattina successiva o andare a recuperare altri certificati che non avevamo preso in altri comuni della provincia?
Facciamo dei conti ad occhio e sembrano mancare parecchie firme… ma com’è possibile? Abbiamo fatto nottate tutta la settimana per contarle e ricontarle e ce ne risultavano molte di più… non possiamo esserci sbagliati…
In un attimo di lucidità mi rendo conto che non mi era passato sotto gli occhi nessuno dei moduli con le firme prese da Mario a Pomezia, nè di quelle prese dai ragazzi del Faro di Guidonia, di quelle di chi ci ha aiutato a Velletri e a Cerveteri
Laura ma i moduli di Pomezia, Guidonia, Velletri e Cerveteri dove sono???“, controlliamo il tavolo invaso di carte e troviamo un bel mucchietto di moduli sommersi… solo loro… SIAMO SALVI!!! :o)
Li contiamo e con immensa gioia ci rendiamo conto di aver nettamente superato il numero di firme necessarie: 2400 per la provincia di Roma e 4200 per la Regione!
Sembra un sogno, CE L’ABBIAMO FATTA!!!
Arrivano le 20 e la documentazione è pronta per la consegna, ci diamo appuntamento alla mattina dopo alla Corte d’Appello a Piazzale Clodio, vanno via quasi tutti, rimaniamo all’ “l’unità di crisi di RETE DEI CITTADINI” Laura, Tommaso ed io a difendere il nostro preziosissimo tesoro! :o)
Mangiamo qualcosa ma prima di andare a dormire ci viene un atroce dubbio: facendo la spunta sui moduli avevamo lasciato dei segni di matita… ci faranno problemi? E se ci invalidano le firme per colpa della matita???
Gomma alla mano ci mettiamo a riaprire tutti i moduli e a cancellare qualsiasi segno… l’ennesima follia… finiamo alle 2 di notte e sveniamo sui letti in attesa di consegnare tutto la mattina dopo.
La mattina ci svegliamo, ci sono ancora un paio di cose da mettere a punto, come sempre all’ultimo momento c’è sempre qualcosa che non si trova… eppure era lì.. .dov’è quel maledetto modulo???
Mettiamo tutto sottosopra e alla fine salta fuori, saltiamo in macchina e ci catapultiamo verso Piazzale Clodio, gli altri sono già lì da più di un’ora, erano gli unici insieme ai giornalisti che attendevano la consegna delle liste. Io scendo davanti al Tribunale penale per consegnare le firme per la lista provinciale, prima delle 10 entro nell’edificio, cammino velocemente verso l’edificio A, stanza 23, vedo un gruppo di persone che vanno nella mia stessa direzione, accelero.. .devo superarli e consegnare prima di loro.. .allungo il passo e gli sono davanti proprio qualche metro prima delle porta, entro e consegno la mia scatola di firme… sono agitatissima, mi tremano le mani, non ho mai fatto una cosa del genere, una responsabilità così grande.. .scrivono tutto quello che ho consegnato, pare che non abbia dimenticato nulla: grande Lauretta che si è studiata tutta la legge elettorale e le istruzioni per la consegna.

Mi dicono di attendere di fuori 1 ora, 1 ora e mezza, devono contare le firme e verificarne il numero per poi darmi la ricevuta.
Esco dalla stanza e raggiungo i miei compagni di avventura: Luciano, Arianna, Pino ed Ernesto, passiamo un paio d’ore lì fuori fieri del nostro lavoro, sollevati per aver finalmente consegnato e un pò increduli di essere davvero arrivati in fondo a questa impresa. Il clima tra di noi è rilassato, allegro, informale… davanti a noi sfilano i personaggi dei vari partiti che consegnano le loro firme, tra di loro si respira tutt’altro clima… Loro sono la casta, il vecchio, il corrotto, noi siamo il nuovo, l’entusiasmo, la spontaneità, la speranza, l’onestà… LA DIFFERENZA E’ EVIDENTISSIMA!!!
Ci raggiunge anche Francesco e ci porta notizie dall’altra parte dello stabile, dove Tommaso e Laura avevano consegnato le firme per il listino provinciale.
Finalmente a mezzogiorno meno 5 mi chiamano, mi consegnano la ricevuta… confermano il conteggio delle firme: 2401.
Adesso inizia l’attesa più dura: controlleranno la validità delle firme e la correttezza di tutti gli altri documenti.
Anche Laura e Tommaso ricevono la loro bella ricevuta, ci vediamo tutti fuori per festeggiare il successo del primo step… foto di rito e uno spuntino a base di Arancini da Mizzica, dietro alla Corte d’Appello.

Un bilancio di quest’avventura? Che dire… io sono sempre cresciuta cercando di FARE DEL MIO MEGLIO per cercare di LASCIARE IL MONDO MIGLIORE DI COME L’HO TROVATO, sarò un’idealista, sarò un’illusa, ma io ancora ci credo e ci metto tutta me stessa, questo mi da la forza di andare avanti rinunciando ai divertimenti, al tempo libero ed a tante cose. Io preferisco riempirmi la vita di valori, di speranze, di ideali e di sogni, e se non ne trovo a buon mercato pazienza, me li costruisco da zero rinunciando volentieri ad una parte di me stessa.
Spesso mi ritrovo a domandarmi “ma chi me lo fa fare?” ma alla fine la risposta è sempre la stessa, è la soddisfazione di rendermi utile a me stessa ed agli altri!!! :o)

Cristiana



Dal blog di Pino Strano, candidato consigliere della RETE:

Presentare una lista? Per noi: un impegno emozionante. Per altri: un ostacolo allo spuntino.

Un altalena di emozioni. Non saprei come altrimenti definire queste ultime 48 ore. Anzi, se ci metto anche i due giorni precedenti la presentazione delle firme, direi 96 ore. E’ troppo.

Prima il conteggio delle firme. 2000…, 2500…, 3000… “ehi ma non ci arriviamo…” , “come non ci arriviamo?”… ansia e adrenalina a fiotti…  ”ma avevamo fatto i conti… ” ” Beh ma che ne so… e le firme di aprilia? ” “ah,vero!!! ma dove sono?” ” ecco adesso arrivano”…telefonate… “ehi ma posso firmare, dove vado a firmare?” ” Mi dispiace ma i moduli dai comuni sono stati ritirati…”

E poi ancora tutti a controllare, verificare, le corse di nuovo al comune per richiedere i certificati che non erano stati trovati… E poi dopo la consegna ancora altre telefonate, messaggi in chat, uno scambio continuo di email… “Ma allora il listino regionale è stato accettato, si o no?” …”Ancora non si sa”… “Come non si sa?…Ma era tutto a posto?”… “Ma certo, ma non si sa mai”… “Ehi ma il listino provinciale”… “Si l’hanno accettato!”… “Evviva dai.”…”No,NO, per ora abbiamo solo consegnato, in mano abbiamo solo la ricevuta”… ” O… ma quanto tempo ci vuole?”… ” E latina?”… ” E viterbo?”… “Si dai ecco è ufficiale, listino regionale accetattato!!!”… “Sicuri?” ” SI certo, ma è naturale no? Avevamo tutto straregolare…”…”SI ma Latina? e quanto ci vuole”… “Ma insomma la finite di mandare duemila email al minuto??” “Abbiate pazienza”… “Si… ma… e Roma?”… E via così da 48 ore.

Dentro di me però, in realtà, nel mio intimo, sotto l’adrenalina ero e sono tranquillo. So che abbiamo lavorato bene. Abbiamo ricontrollato mille volte. Siamo stati meticolosi nella verifica delle firme e dei certificati corrispondenti. Abbiamo trascritto in un foglio excel tutti i dati di ogni singolo foglio di firme… che i cancellieri al tribunale quasi ci hanno fatto i complimenti. E alle otto e mezza eravamo lì per primi. Poi sono arrivati Laura e Cristiana e Luciano con la loro macchinetta e le scatole di firme, quasi insieme all’enorme SUV del delegato della lista Storace… è venuto da ridere a tutti per la differenza. Una macchinetta con Laura piccola e delicata (apparentemente, che Laura è una macchina da guerra…) opposta al SUV con l’uomo grande e grosso e sicuro di sè.

Si, direi l’immagine paradigmatica. Noi siamo Davide contro Golia. Una lista di semplici cittadini. Di amanti della democrazia ormai ferita e nutrita a croste di pane. Armati solo del loro entusisamo e della certezza di essere nel giusto. Contro le corazzate di mediaset e degli apparati pubblicitari e milioni di euro. E contro la inerzia del sistema e delle menti di cittadini che si sono dimenticati che sono loro i sovrani. Che non ci credono più. Noi invece ci crediamo.

E intanto Golia si è già preso una sassata a causa della presunzione di chi può tutto. Di chi è abituato a comandare, a fare e disfare le regole a proprio piacimento. Di chi va al più importante rito della democrazia con la noia di chi deve sottoporsi a una fastidiosa “formalità burocratica”.  Peggio che andare all’ufficio postale. Si. Per loro la democrazia è “burocrazia”. Mi sembra di sentirli: «Ma insomma si dovrebbe rimandare per questo il momento della pizzetta al pomodoro? Suvvia cancellieri, tenete aperte un momento le porte che torno tra un pò. Non vedete che non c’è neanche la tv? Questo ufficio non conta nulla.»

NO. Stavolta Golia ha sbattuto il muso contro  le leggi. Capita. Qui non c’è la prescrizione. Allungare il brodo non gioca a tuo favore. Stavolta la spocchia si è bloccata contro i carabinieri. Niente liste per il PdL. Toh! La cancelleria non è una succursale di Mediaset. Esistono delle regole. E non valgono solo per i deboli.

E questo è solo il principio. Per noi è iniziata una rivoluzione che si chiama democrazia.



Ernesto Aiello

Sabato 27 febbraio. Ore 6,30. Ci siamo, è il grande giorno della consegna delle firme. Dopo essermi svegliato a fatica contatto il quartier generale di Baldo degli Ubaldi che mi comunica l’appuntamento preciso: “ci vediamo davanti la Corte d’Appello a via Antonio Varisco”.

Il cielo inizia a schiarirsi, giungo nel posto prestabilito, lì trovo Luciano e Arianna, anche loro con gli occhi ancora semi-chiusi e decidiamo di dividerci per iniziare a fare la fila nei due diversi uffici dove avremmo dovuto consegnare le due documentazioni (per la regione e per le province). Io vengo assegnato alla Corte d’Appello e aspetto in compagnia di alcuni addetti di uffici stampa che iniziano a prendere i contatti della Rete dei Cittadini, per saperne di più sul nostro movimento e sul candidato presidente. I giornalisti sono impazienti, vorrebbero avere il prima possibile i dati di tutte le liste partecipanti alla competizione, ma non si vede nessun altro delegato, né PD, né PDL. All’orizzonte altre tre persone, saranno della Casta? Macchè sono Alessandro, Pino e Francesco, con un sorriso stampato in faccia, frutto di uno splendido cornetto con ricotta e pistacchio appena gustato. Niente Casta quindi, ancora ragazzi della Rete dei Cittadini! I giornalisti iniziano a sorridere, non avevano mai visto tanta gente sostenere una lista davanti agli uffici, e con questo entusiasmo oltretutto! Il sole ha appena superato il profilo dei palazzi quando arriva finalmente la macchina di Tommaso, con dentro anche Laura e soprattutto CON LE FIRME! Dunque almeno alla regione siamo i primi! Li salutiamo con un bell’ applauso e li lasciamo entrare nella cancelleria.

Decido quindi di andare vedere come se la stanno cavando al tribunale, dove nel frattempo è arrivata Cristiana che, raccolte le ultime energie, con un fantastico colpo di reni supera al fotofinish i delegati della DESTRA e riesce e precederli nella fila. Qui il fermento è maggiore, si vedono molte facce, per lo più vecchie sagome ultra-riciclate che portano i loro bei moduletti puliti e profumati (altro che i nostri, tutti “smucinati” più e più volte!). Loro arrivano in giacca e cravatta, con le macchine di ordinanza o con i mega-SUV, ma noi siamo più fighi e più simpatici! E soprattutto siamo “una manciata di pazzi armati di ideali con in borsa un tozzo di pane e due centesimi…alla riscossa di una Regione, in nome e per conto della LEGALITA’” (cit. Marzia).

Otteniamo finalmente la ricevuta della consegna in entrambi gli uffici a distanza di qualche minuto… è fatta! Il primo passo è ufficialmente avvenuto, ora non resta che incrociare le dita e aspettare la conferma di accettazione.

Nel frattempo si sono fatte le 14, il sole è ormai alto e un bell’arancino siciliano non ce lo toglie nessuno!

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3 risposte a Avventura firme, la RETE c’è.

  1. Gran bel lavoro ragazzi. Siamo con voi.

  2. pino ha detto 2 marzo 2010

    Il sorriso non era per il cornetto, ma per il ricordo del sogno della notte. Avevamo vinto le elezioni e polverini e bonino litigavano su di chi era la colpa… Occhei troppo? Ma era un sogno. Lasciamelo fare.

  3. Castel ha detto 4 marzo 2010

    Complimenti e avanti così!

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