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da tommaso

Al Cittadino non far sapere…

10 febbraio 2013 in Appelli, Democrazia Diretta, Politica, Scelti per voi, Sovranità nazionale

Sai che alle prossime elezioni regionali puoi scegliere anche RETE DEI CITTADINI con Pino Strano candidato alla Presidenza del Lazio?

E’ difficile averne sentito parlare tramite TV e carta stampata nonostante la loro proposta alternativa. INFORMATI e, se ritieni giusto far veicolare un’informazione completa, PASSAPAROLA!

Chi è RETE DEI CITTADINI? guarda lo spot http://bit.ly/Y3cHXX (durata 3′)

Cosa propone di particolare? Un metodo veramente innovativo basato sulla democrazia diretta dove a decidere sei TU durante l’intera legislatura perché gli eletti sono Continua a leggere questo articolo →

La bibitara destabilizzante

5 febbraio 2013 in Articoli, Chi siamo, Riflessioni, Scelti per voi

di Laura Raduta

Alcuni giorni fa ho mandato un invito a tanti amici e conoscenti chiedendo loro di farsi parte attiva e di aiutare RETE DEI CITTADINI ad entrare nelle case dei propri parenti e conoscenti perché rimane l’unica possibilità per far conoscere la nostra esistenza, dato che la TV e i media continuano a censurarci.

Pubblico la risposta di un amico in quanto sintetizza bene quello che RETE DEI CITTADINI propone: attivarsi!

Conosco te e T. già quanto bastava ad assicurarvi il mio voto. Il mio annoiato, inerte, silente voto. Tu mi proponi invece di farmi parte attiva, e questo mi infastidisce. Poi pretendi una risposta, quando invece avrei altrimenti potuto chiudere ed archiviare questo tuo messaggio, e questo mi infastidisce ulteriormente. Ma decido di domandarmi del motivo di questo mio fastidio: ed una volta individuato questo motivo, mi infastidisco ancor di più! Mi infastidisce la destabilizzazione del mio ruolo di spettatore… è lo stesso identico fastidio che proverei se seduto alla poltrona di un cinema, proprio nel bel mezzo del film, bussasse alle mie spalle il “bibitaro” e mi chiedesse di dargli il cambio, che è finito il suo turno. Probabilmente lo manderei a quel paese e gli domanderei per quale dannato motivo abbia deciso che a dargli il cambio debba essere proprio io: un semplice spettatore.

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Appello di fine d’anno ai cittadini tentati da Grillo

21 dicembre 2012 in Appelli, Articoli, Politica

E se invece di continuare italianamente a piagnucolare e cercare il fazzoletto per turarvi il naso vi metteste tutti all’opera per ricostruire civicamente questo paese?

Solo Grillo o morte? Non capisco. Esistono molteplici realtà fortemente democratiche e civiche, nate ben prima delle liste del mono-copyright, senza interessi di parte e slegate totalmente dal marciume partitico che ci ha gettati nell’immondizia, su tutti i fronti: sovranità, salute, ambiente, economia, benessere reale, cultura… Esistono, discutono di sovranità, salute, ambiente, economia, benessere reale, cultura… Si nutrono dei pensieri e lavori dei migliori esperti indipendenti sui temi che affrontano e, soprattutto, applicano vera e sana democrazia.

Perché, cari amici del “popolo della rete“, nativi digitali, non siete lì a cercarle sul web queste formazioni, ad organizzarvi, a partecipare con loro per creare pienamente un reale “reset” della politica? Perché molto comodamente -e secondo me compiendo un errore madornale- state scegliendo tra metà del vecchio e metà del “nuovo“, in questo decisivo momento storico?

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Il non-voto aiuta solo il potere costituito

14 novembre 2012 in Articoli, Politica

da Altra Calcata
di Paolo D’Arpini

La soglia del 42% per ottenere il premio di maggioranza è stata studiata apposta affinché nessuno possa vincere e quindi l’unica alternativa sarà quella di continuare con il governo monti bis.

Insomma sarà ancora governissimo… l’ammucchiata istituzionale dei partiti al potere. In tal modo si ferma anche il Grillo e qualsiasi altra aggregazione d’opposizione al sistema attuale. Tra l’altro la spezzettatura delle opposizioni vanifica ogni protesta, in previsione della soglia del 5% che impedirà a tanti voti di ottenere una rappresentanza parlamentare.
Pensate un po’… se -ad esempio- in Sicilia quel 52% di non votanti più l’altro 10% (ed anche più) di voti inutili a partitini vari e di schede bianche e nulle si fosse riversato in un voto compatto di protesta.. Adesso la Sicilia sarebbe veramente governata dalla maggioranza della popolazione, ovvero da chi non ha interessi di bottega in questo sistema partitocratico e mafioso…
Ricordiamoci di questa lezione ed alle prossime elezioni politiche votiamo compatti contro il sistema, votiamo chi maggiormente si è qualificato per un cambiamento radicale… allora l’Italia si salverà dal cappio e la democrazia avrà ripreso un suo senso.
Ritengo che sia giusto poter esprimere il proprio parere sui modi attuativi della politica. Attualmente abbiamo potuto riscontrare che il sistema cosiddetto democratico basato sull’elezione di rappresentanti eletti a suffragio universale non sta dando i risultati desiderati.
Dal punto di vista della compartecipazione alla vita pubblica ed alle decisioni collettive questa “democrazia” non funziona, limitandosi l’elettore a nominare in sua vece un “rappresentante” che poi decide per lui. Inoltre abbiamo notato come negli ultimi anni la supremazia dei partiti nella vita sociale e politica della nazione ha portato a cancellare quasi completamente la compartecipazione della base popolare nelle scelte amministrative e di indirizzo economico.
I partiti detengono un potere quasi assoluto nel nominare i delegati che andranno a sedere al parlamento e quei delegati debbono in realtà solo schiacciare il bottone in base a quanto rientra negli interessi dei partiti.
I quali partiti a loro volta sono completamente manipolati da forze economiche e finanziarie che ignorano completamente gli interessi del popolo ma perseguono solo propri fini di accaparramento di ogni ricchezza comune.
Tutto ciò farebbe pensare che è inutile continuare ad esprimere il proprio voto a nulla serve per un reale cambiamento ma infine ha il solo scopo di consolidare il sistema garantendo una parvenza di partecipazione popolare alle scelte che poi verranno fatte sulla testa degli elettori.
Eppure, per come questa società è congegnata, astenersi dal voto -e lo dimostrano sempre più i risultati recenti- non aiuta minimamente un cambiamento. Anche con l’astensione di oltre il 50% degli elettori (lo abbiamo visto in Sicilia) si formano giunte e governi che rappresentano solo una minoranza della popolazione. Possiamo vederlo anche da come vanno le cose nella “democrazia” più anziana del mondo, quella americana, ove un presidente viene eletto con il 12 o 13% dei voti popolari. Se così è in America altrettanto sarà in Italia ed anche se il calo delle percentuali di votanti dovrebbe superare limiti per ora inconcepibili, ovvero scendere al 40 o 30% degli aventi diritto. Il sistema continuerà a proteggere se stesso confermandosi al potere.
Finché non sarà possibile trovare nuove forme di “democrazia” trovo che astenersi dal voto sia controproducente, anzi tale astensione aiuta il mantenimento della struttura. Poiché ci sarà sempre una percentuale di votanti che si recherà alle urne per supportare la propria fazione alla quale magari è legata per ragioni di sopravvivenza materiale e di clientela (per ragioni di bottega, intendo).
Pertanto, allo stato attuale delle cose, consiglio di recarsi al seggio, ogni volta che l’elettore vien chiamato a compiere il suo dovere, dando la preferenza, cioè il voto, a chi in quel momento dimostra maggiore idiosincrasia con il sistema, indipendentemente dall’ubicazione ideologica (destra o sinistra). Quasi certamente queste frange protestatarie verranno in corso d’opera risucchiate da sistema, è vero, ma almeno si mantiene il calderone caldo sino al momento in cui la pentola sotto pressione dovrà necessariamente esplodere.

RETE DEI CITTADINI, ovvero come fare politica in modo diverso. Dal basso, democraticamente, senza leader: i Cittadini riprendono il possesso della politica

20 agosto 2012 in Appelli, Campagna sensibilizzazione, Democrazia Diretta, Politica, Sovranità nazionale

di Alessandro Lunetta, RETE DEI CITTADINI

Dal 2009 RETE DEI CITTADINI è una delle poche realtà della politica realmente “genuine”. Composta da cittadini, comitati, associazioni, gruppi politici “alternativi al sistema”, RDC si presenta nel panorama politico regionale del Lazio alle Elezioni Regionali del 2010. Con un programma partecipato e con ogni decisione presa con i criteri della Democrazia Diretta -dalla scelta del simbolo a quella delle liste dei candidati- riesce a raccogliere le firme necessarie (molti partiti e partitini videro bocciarsi la presentazione delle liste per errori vari e firme non valide, persino il PDL dovette rinunciare alla presentazione della propria lista).

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