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Bollettino N.5(VII) – Verbale assemblea 7 maggio

14 maggio 2016 in Bollettini

BOLLETTINO N.5(VII) – Verbale Assemblea 7 maggio

inviato il 13/05/2016 alle ore 23:30

Sabato 7 maggio 2016 si è tenuta l’assemblea di RETE DEI CITTADINI per discutere i seguenti punti:

  1. Rinnovo Cariche sociali

  2. Questione Ernesto Melappioni

  3. Richiesta di uso del simbolo da parte di un gruppo di cittadini Gropello Cairoli

  4. Situazione generale RETE DEI CITTADINI e proposta di chiusura del progetto

  5. Varie ed eventuali

Presenti:

Marco Finotti, Luciano Masi, Sergio Mazzanti, Tommaso Orazi, Ornella Pistolesi, Laura Raduta (online), Enza Raso, Daniele Simoncini (online), Pino Strano, Giovanni Tomei.

0. Insediamento dell’assemblea:

L’assemblea affida a Tommaso Orazi il ruolo di moderatore e a Sergio Mazzanti quello di verbalizzatore.

L’assemblea prende in considerazione la rivendicazione di invalidità dell’assemblea avanzata da Ernesto Melappioni (commenti al Bollettino N.4-VII) e la considera irricevibile in quanto: 1) priva motivazioni; 2) convocata secondo le stesse modalità con cui sono state sempre convocate le assemblee dell’associazione; 3) non ha senso togliere all’assemblea il diritto di riunirsi anche fisicamente, strumento ideale per il confronto delle posizioni, particolarmente importante in un momento difficile per l’associazione; 4) le assemblee di RETE DEI CITTADINI sono sempre «provvisorie» e non decisionali, in quanto entrano in vigore solo dopo 3 giorni (minimo) dalla pubblicazione del verbale tramite Bollettino.

Introduzione:

Considerata la presenza di un nuovo simpatizzante (Giovanni Tomei), Sergio Mazzanti, supportato dal resto dell’assemblea, fa una breve Presentazione del progetto RETE DEI CITTADINI; impressioni «da esterno» di Giovanni Tomei, in particolare sulle tensioni dell’ultimo periodo, facilmente percepibili dagli ultimi Bollettini. Si passa quindi immediatamente a discutere il punto 2 dell’ordine del giorno.

2. Questione Ernesto Melappioni:

Premessa. Nei mesi passati l’iscritto Ernesto Melappioni ha avanzato varie critiche nei confronti della maggior parte degli iscritti all’associazione; nello stesso vari iscritti dell’associazione hanno criticato lo stesso Ernesto per il suo comportamento violento e antidemocratico, sia durante il suo mandato di Segretario sia in seguito (ad esempio Ernesto ha cancellato dalla pagina facebook ufficiale dell’associazione tutti gli altri amministratori, sostituendo il simbolo di RETE DEI CITTADINI con un teschio). Per questi motivi è stato convocato, a estrazione tra gli iscritti secondo le regole statutarie, il Collegio dei Probiviri, composto da: Ornella Pistolesi, Giorgio Tempesti, Daniele Simoncini.

Discussione: Ornella condivide molte cose del percorso e delle idee di Ernesto, ma deve rispettare i metodi democratici e non-violenti dell’associazione; propone di chiedere a Ernesto di rispettare le regole, in caso contrario di valutarne l’espulsione. Marco è d’accordo, ferma restando la comprensione umana per la persona. Luciano è d’accordo con l’espulsione. Tommaso: il comportamento di Ernesto non è compatibile con il manifesto di RETE DEI CITTADINI. Sergio propone di aggiungere tra le condizioni per restare nell’associazione anche il passo concreto di ripristinare almeno un altro admin nella pagina facebook di RETE DEI CITTADINI e togliere il teschio dalla pagina. Enza: espulsione immediata. Giovanni: da esterno queste tensioni riducono la credibilità dell’associzione. Pino: le divergenze sono naturali e positive in un’associazione democratica, ma devono essere in percentuale del peso delle divergenze; Ernesto non ha rispettato le regole, ma ricordando la storia di Ernesto e il suo impegno nell’associazione propone di dargli la possibilità di rientrare.

Giovanni propone supporto nella questione e di contattare per un’eventuale questione giuridica Luigi Intorcia, vicino al suo gruppo (Sergio aggiunge che Luigi è da tempo amico di RETE DEI CITTADINI).

L’assemblea vota due proposte di comportamento nei confronti di Ernesto, che saranno poste all’attenzione del Collegio dei Probiviri:

  1. Proposta di espulsione immediata: 2 voti (Enza e Luciano)

  2. Proposta di chiedere a Ernesto il rispetto delle regole (tra cui il ripristino della pagina facebook), in caso contrario chiederne l’espulsione: 5 voti (Marco, Ornella, Sergio, Pino, Tommaso) + 1 (Giovanni, parere esterno, non ancora iscritto al momento della votazione).

A questi voti si potranno aggiungere quelli di altri iscritti non presenti all’assemblea.

P.S. Nel frattempo Ernesto ha precisato le sue posizioni con un commento sul Bollettino N.4(VII): CLICCA QUI.

3. Gruppo Gropello Cairoli

Sergio, che si era offerto (Bollettino 3-VII) di seguire i rapporti con il gruppo, spiega che il gruppo ha richiesto l’utilizzo del simbolo, ma non quello del nome dell’associazione. Come aveva ricordato Pino (mailing list), RETE DEI CITTADINI usa il simbolo della Lista Partecipata, a disposizione di tutti i cittadini che rispettano le regole della lista stessa (Pino spiega il funzionamento della Lista Partecipata, che sono quasi le stesse usate finora da RdC); al gruppo di XXX è stato dunque comunicato che potranno liberamente utilizzare il simbolo, se rispetteranno quelle regole e che saranno comunque sostenuti dall’associazione.

4. Proposta chiusura RdC:

Ornella: contraria alla chiusura perché è un sostegno ai consiglieri, aiuta a superare la solitudine; sapere che quello che faccio nel locale non si ferma qui, ma può avere uno sbocco più largo. Marco: i numeri per un progetto largo non ci sono, ma sarebbe importante lasciare una speranza per il futuro; RdC fa parte della mia vita, mi mancherebbe qualcosa se chiudesse. Luciano: favorevole alla chiusura, ma se ci sono i numeri per proseguire ovviamente non si oppone. Tommaso: se non ci sono le forze per mantenere in piedi il minimo per l’associazione, meglio chiudere, ma se possibile mantenere l’utilizzo dei contenuti; aperto se qualcuno vuole andare avanti. Sergio: condizione minima per proseguire il rinnovo della cariche (Presidente, Tesoriere e Segretario); comunque indispensabile cambiare qualcosa, aumentare automatismo, per il futuro, si continua solo dopo una riflessione. Enza: dopo aver sentito Ornella e Marco capisco che il progetto serve e sono contraria alla chiusura; abbiamo fatto tante cose, ma non collegate; si impegna a condividere le prossime cose che farà; indispensabile stabilire delle regole per persone come Ernesto. Giovanni: valorizzare il simbolo e la storia, in particolare un esempio straordinario da valorizzare (quello di Aprilia); l’importante è l’unione, il mio progetto è un’assemblea costituente, che spinge sul progetto federativo (primarie online perennemente aperte), strumento a disposizione che devono rispettare, riferimento ideale Paolo Maddalena. Pino: bisogna cambiare qualcosa, non abbiamo reso chiaro il progetto, ci vorrebbe un progetto più forte (sto cercando di convocare l’assemblea DD); sulla proposta di chiusura per ora mi astengo in attesa di segnali di cambiamento. Laura: è stato un bambino cresciuto troppo in fretta, sarebbe bello che continuasse come qualcosa di bello, ma non posso dargli contributo. Daniele: d’accordo con Laura, anche lui non può dare un contributo, ma comunque garantisce la partecipazione al Collegio dei Probiviri.

1. Rinnovo delle cariche:

L’assemblea propone Ornella come nuovo presidente e Marco come Tesoriere. Sergio dichiara di risiedere per lo più all’estero, ma che è disposto a svolgere le funzioni tecniche di Segretario (elenco iscritti e invio Bollettini).

Essendoci almeno un candidato per le tre cariche sociali, e l’intenzione almeno di una parte dell’assemblea di continuare e il nulla osta del resto dell’assemblea, l’associazione continua ad esistere.

Qualunque iscritto potrà proporsi per una qualsiasi delle cariche sociali. Se non arriveranno altre candidature entro una settimana dal momento dell’invio di questo Bollettino saranno automaticamente eletti secondo la regola del silenzio-assenso: Ornella Pistolesi (Presidente), Marco Finotti (Tesoriere), Sergio Mazzanti (Segretario). Nel caso siano presentate altre candidature (tra i commenti del Bollettino o alla mail info@retedeicittadini.net) si procederà a regolare votazione.

5. Varie ed eventuali:

a) Marco racconta l’esperienza positiva del parco di Aprilia.

b) Sergio (come proposto da Enza) chiede a tutti di condividere le esperienze in linea con il progetto, in particolare quelle del gruppo di Aprilia (che tra l’altro ha problemi con il sito locale e che quindi potrà avere visibilità attraverso quello nazionale).

c) Il Tesoriere uscente Sergio comunica che deve essere pagato il rinnovo del sito (50€).

d) L’assemblea propone di ridurre la quota minima per l’iscrizione all’associazione da 15 euro a 5 euro.

e) Tommaso chiede se ci sono liste in linea con il progetto per il comune di Roma; l’assemblea propone di riprendere il progetto «Vota con coscienza», con cui RETE DEI CITTADINI valorizzava e sosteneva tutte le liste civiche in linea con il manifesto.

f) I presenti rinnovano l’iscrizione per il 2016 versando ciascuno 5 euro (nel caso in cui la proposta di riduzione della quota non fosse accettata integreranno con la somma residua).

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Ricevi questo Bollettino in quanto iscritto alla RETE DEI CITTADINI, alla nostra Newsletter o a una delle mailing list regionali.

Le proposte e comunicazioni si considerano accettate se entro 3 giorni non vengono contestate da nessuno, in caso contrario si passa alla discussione, direttamente tra i commenti di questo Bollettino oppure mandando un messaggio a info @ retedeicittadini.net .

Puoi partecipare direttamente alla stesura del nuovo Bollettino. (leggi le Istruzioni per l’uso)

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4 risposte a Bollettino N.5(VII) – Verbale assemblea 7 maggio

  1. SERGIO NON ESISTONO RECLAMI UFFICIALI PER IL SOTTOSCRITTO PRIMA DEL BOLLETTINO N°8 DEL 2015. ALTRESÌ IL SOTTOSCRITTO HA REDATTO SECONDO LE REGOLE UN RECLAMO UFFICIALE CON RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DEI PROBIVIRI IN QUANTO DEI COMPONENTI HANNO IRREGOLARMENTE SVOLTO UN ASSEMBLEA PER FARE UN “COLPO DI STATUTO”.

    PERTANTO LA PAGINA DI RETE DEI CITTADINI NON È STATA RUBATA A NESSUNO, ALTRESÌ QUESTO SITO E IL COMANDO DI RDC SONO IN MANI DEGLI ISCRITTI COMPLICI CHE PREPOTENTEMENTE VOGLIONO GESTIRE IL PROGETTO A TUTTI I COSTI ED IN MODO PERSONALISTICO.

    AVETE CONVOCATO UN CONSIGLIO DEI PROBIVIRI SENZA LE CARTE IN REGOLA. LO STATUTO PREVEDE CHIARAMENTE COME DEVE ESSERE COSTITUITO.

    SERGIO HO CHIESTO CORTESEMENTE GLI INDIRIZZI DEGLI ISCRITTI DA ME ACCUSATI E GLI ALTRI COME ESPOSTO NEL PRECEDENTE POST TRA I COMMENTI E QUESTO È UN MIO DIRITTO CHE TU – ESSENDOTI OPPOSTO PUBBLICAMENTE – MI STAI VIETANDO.

    LA PRIVACY È PER ELEMENTI TERZI, MA TRA GLI ASSOCIATI COME SI FA A NASCONDERE TALI DATI ? L’ASSOCIAZIONE SAREBBE UN OSSIMORO NON TROVI?

    QUESTO È UN ALTRO COMPORTAMENTO VIOLENTO ALLA MIA PERSONA.

    IN MERITO ALLA QUESTIONE SI RICORDA A TUTTI GLI ISCRITTI LO SVOLGERSI DEI FATTI:

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    Si rende noto che il Sig. Sergio Mazzanti sta esercitando dal 05 maggio 2015 (bollettino 09) il ruolo sociale di Tesoriere con modalità irregolare in quanto non autorizzato secondo le regole democratiche condivise nello Statuto e nel Regolamento di RDC così come l’attuale segretario Laura Raduta ed il presidente Pino Strano.

    Si rende noto a tutti che è stata fatta dal sottoscritto regolare richiesta di costituzione del Collegio dei Probiviri in seguito ad una serie di comportamenti irregolari di alcuni iscritti che non rispettando le Regole e lo Statuto hanno preso illecitamente il controllo di RDC continuando a perpetrare un comportamento improprio fino ad oggi con azioni sempre più ostili e distruttive per il progetto.

    La vicenda inizia con il bollettino N° 08 del 2015 di cui lascio apposito stralcio:

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    BOLLETTINO N. 8 (VI) – Nazionale – Irregolarità assembleari e varie.
    (inviato Lunedì 4 maggio 2015 ore: 13:00)

    L’attuale segretario Ernesto Melappioni anche partecipante al Gdl di Emergenza costituito per la ristrutturazione e rimessa in operatività di Rdc rende noto il tentativo di convocazione e messa in esecuzione di un Assemblea Regionale risultante irregolare secondo Statuto e Regolamento.
    Gli iscritti Marco Finotti, Alessandro Lunetta, Sergio Mazzanti, Tommaso Orazi, Laura Raduta, Enza Raso e Pino Strano il giorno 26 aprile si sono riuniti in Roma presso il Fusolab 2.0 dalle ore 16:00 alle ore 20:00 in un assemblea mista dichiarata di livello regionale pur non avendo le opportune autorizzazioni secondo Statuto e Regolamento.
    Si ricorda a tutti gli iscritti che l’assemblea è il principale organo di sovranità legislativo interno e
    per essere riconosciuto valido (un qualsiasi istituto assembleare territoriale) deve avere dei precisi requisti ed essere ufficializzato con apposita pubblicazione sul bollettino come da Statuto articolo 4 di cui di seguito si ricorda la fattispecie regionale:
    “ La Rete Regionale (RR) è l’insieme dei CT, dei Gruppi Aderenti, degli iscritti e dei simpatizzanti di RdC in ciascuna regione. Ogni RR elegge un Coordinamento Regionale (CR) formato dai Portavoce dei CT e dei Gruppi Aderenti presenti nella regione con un numero minimo di iscritti a RdC stabilito dal Regolamento Generale.
    I CR hanno funzione organizzativa, informativa e di raccordo tra i CT di ciascuna regione; promuovono la creazione di CT a seconda delle esigenze locali. Il CR ha il compito morale e istituzionale di tradurre in proposte organiche le esigenze degli iscritti e dei GA e di organizzarla e gestirla dal punto di vista amministrativo e burocratico. Il CR nomina un suo Portavoce. I requisiti minimi per la costituzione di una RR devono essere indicati nel Regolamento Generale. Ogni RR può approvare un Regolamento Locale per organizzare alcuni aspetti della vita associativa, dei CT e delle votazioni in ambito regionale.”
    Inoltre i suddetti iscritti hanno anche trattato irregolarmente tematiche di interesse nazionale (anziché regionali) per come si evince dalla proposta di verbale che è stata sospesa per le evidenti infrazioni.
    ———————————————————————————————–

    I sopra citati personaggi hanno indetto irregolare assemblea conducendo una linea politica interna al progetto autoritaria e coercitiva determinando un “Colpo di Statuto” violando la contrattualità di tutti gli iscritti in RDC sfruttando tra l’altro l’organo assembleare regionale (costituito irregolarmente come nazionale e successivamente regionale) per prendere prepotentemente decisioni a Livello assembleare Nazionale.

    Per tanto SI RENDE NOTO CHE LE ATTIVITÀ SVOLTE A PARTIRE DAL BOLLETTINO 09 DEL 2015 IN POI SONO ATTIVITÀ IRREGOLARI e i suddetti personaggi stanno perseverando un reato.

    Chiunque volesse ulteriori informazioni e documentazioni – visto che il sito sta mostrando “difficoltà a far visualizzare certi importanti bollettini del 2015” – mi metto a disposizione per l’eventuale visualizzazione corretta della cronistoria con i file del sito originali opportunatamente salvati a livello precauzionale.

    Oltre queste manifestazioni comportamentali coercitive tale gruppo ha perpetrato ulteriori irregolarità e mistificazioni avendo preso possesso coatto – con il controllo di RDC i – anche di tutti gli strumenti mediatici del caso trovandomi costretto a richiedere il giorno 07/05/2015 la costituzione del Collegio dei Probiviri per far esaminare questi soggetti.

    Richiedendo inoltre tutto lo storico contabile ed amministrativo di RDC che doveva già essere a disposizione degli iscritti e messo on line per ogni ciclo annuale.

    Richieste che ancora non sono state evase regolarmente come la richiesta degli estratti conto in copia vidimata della post pay pubblicata sulla sezione donazioni del sito di RDC e di proprietà di Laura Raduta; e la richiesta delle dichiarazioni dei redditi annuali di RDC.

    Si rende noto a tutti gli iscritti che eventuali posizioni di supporto a questo gruppo saranno considerati atti in complicità di reato.

    Si rende ulteriormente noto come affermato dal Sig. Sergio Mazzanti nel punto 7 del bollettino 13 del 2015 che gli iscritti regolari aventi pagato la quota associativa annuale per il 2015 erano:

    7)Il tesoriere (Sergio Mazzanti) comunica che attualmente hanno pagato l’iscrizione per il 2015 i seguenti iscritti: Sergio Mazzanti, Giuseppe Strano, Ernesto Melappioni, Giorgio Tempesti, Laura Raduta, Alessandro Lunetta, Vincenza Raso, Tommaso Orazi, Marco Finotti, Ornella Pistolesi, Luciano Masi, Daniele Simoncini.

    A memoria della impossibilità tecnica di costituire il Collegio dei Probiviri secondo Regolamento e Statuto, si invitano i suddetti irregolari a presentare formale auto-dichiarazione auto-escludendosi dal progetto a tempo indeterminato al fine di rendere possibile agli iscritti attivi di riorganizzarsi e ripartire con l’obiettivo primario di RDC che è quello di costruire la rete democratica diretta sul territorio nazionale nei livelli territoriali descritti con tutti i ruoli appositamente progettati per far fronte anche a situazioni spiacevoli come questa in cui per assenza di partecipanti non è possibile convocare in modo lecito ne il Comitato di Garanzia ne Il Consiglio dei Probiviri per assenza di regolari sostituzioni dei ruoli sociali occupati dagli accusati che altrimenti farebbero da esaminatori delle loro stesse accuse.

    Grazie a tutti per l’attenzione ancora concessami e si informa ulteriormente che qualsiasi azione di censura nei miei confronti – come quella proposta dal Sig. Tomasso Orazi il giorno sabato 5 maggio 2015 nei commenti del bollettino 09 del 2015 (bollettino del Colpo di Statuto) in cui il citato invitava a far cancellare tutti i bollettini precedenti per bruciare le prove del colpo di statuto medesimo – saranno presi gli adeguati provvedimenti.

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    COMMENTO 28 APRILE 2016 BOLLETTINO 03/2016

    Caro Sergio…. fino a prova contraria ho dimostrato ampiamente e l’ho detto centinaia di volte qual’è il problema di RDC dimostrandolo attraverso il rispetto delle Regole e dello Statuto che delineano una precisa configurazione di RDC sul territorio perché l’obbiettivo di RDC è quello di fare RETE con precisi ruoli inquadrati geograficamente. Lo leggi lo Statuto o NO ?

    Articolo 3) – Finalità

    RETE DEI CITTADINI (RdC) è una federazione di associazioni, comitati, liste civiche e gruppi, formali e informali, di singoli cittadini, accomunati dai principi espressi nel Manifesto e dalla volontà di appropriarsi della sovranità popolare per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. RdC è un’associazione nazionale su base federativa che opera a livello locale promuovendo Circoli Territoriali (CT).
    RdC propone progetti ed iniziative confrontandosi con istituzioni locali, associazioni, gruppi ad essa affini e cittadini, cerca di sviluppare la consapevolezza e l’autoformazione dei cittadini, iscritti e non iscritti, sostiene ove sia possibile le campagne promosse da altre realtà, offre supporto e logistica in un’ottica di coordinamento e integrazione fra gruppi e associazioni.
    RdC ha per scopo primario e statutario quello di “mettere in rete”, ovvero riunire e coordinare, gruppi e singoli che si riconoscano in essa, nei sui valori, nel percorso intrapreso, nel confronto come metodo politico.
    RdC si propone di sviluppare temi che non trovano spazio sui media ufficiali, divenendo strumento di corretta informazione e veicolo di buone pratiche già sperimentate o da sperimentare, che mirano ad una piena sovranità politica ed economica.
    Per raggiungere gli scopi statutari RdC può partecipare direttamente alle competizioni elettorali e/o sostenere la presentazione di liste civiche che rispettino i valori fondanti e il Manifesto di RdC. Le modalità di partecipazione alle elezioni sono descritte nella Sezione Elettorale.

    Articolo 4) – Organizzazione territoriale

    L’organizzazione di RdC si articola su 3 livelli di coordinamento:
    1) Circoli Territoriali (CT);
    2) Reti Regionali (RR);
    3) Associazione Nazionale.
    RdC promuove la creazione di Circoli Territoriali come luoghi di incontro fra cittadini, iscritti e simpatizzanti, di diversi gruppi e associazioni per discutere e agire nel locale secondo i principi del Manifesto. Ogni CT per essere riconosciuto come tale deve avere un minimo di iscritti a RdC stabilito dal Regolamento Generale. Tra gli iscritti al CT dovrà essere eletto un Coordinatore Locale. Ogni CT partecipa con un portavoce al Coordinamento Regionale. Qualora il Coordinatore Locale non fosse iscritto a RdC si dovrà scegliere un Portavoce tra gli iscritti a RdC del CT.
    I CT godono della più ampia autonomia nel rispetto del Manifesto di RdC e possono richiedere di essere riconosciuti come sedi territoriali di RdC; in questo caso anche il Coordinatore Locale deve essere un iscritto e il CT è tenuto al rispetto anche dello Statuto, del Regolamento Generale e dei Bollettini Ufficiali.
    La Rete Regionale (RR) è l’insieme dei CT, dei Gruppi Aderenti, degli iscritti e dei simpatizzanti di RdC in ciascuna regione. Ogni RR elegge un Coordinamento Regionale (CR) formato dai Portavoce dei CT e dei Gruppi Aderenti presenti nella regione con un numero minimo di iscritti a RdC stabilito dal Regolamento Generale.
    I CR hanno funzione organizzativa, informativa e di raccordo tra i CT di ciascuna regione; promuovono la creazione di CT a seconda delle esigenze locali. Il CR ha il compito morale e istituzionale di tradurre in proposte organiche le esigenze degli iscritti e dei GA e di organizzarla e gestirla dal punto di vista amministrativo e burocratico. Il CR nomina un suo Portavoce. I requisiti minimi per la costituzione di una RR devono essere indicati nel Regolamento Generale. Ogni RR può approvare un Regolamento Locale per organizzare alcuni aspetti della vita associativa, dei CT e delle votazioni in ambito regionale.

    – Collegio dei Probiviri (CdP)

    Qualsiasi iscritto può segnalare al membro regionale del CG, non in maniera anonima, presunte violazioni dei Regolamenti o comportamenti di altri iscritti che ritiene contrari allo spirito, ai valori ed ai documenti ufficiali di RdC. Il membro regionale del CG ha il compito di costituire un Collegio dei Probiviri (CdP), che avrà il compito di aprire l’istruttoria sul caso contestato.
    Il CdP ha il compito di gestire le controversie interne, come casi particolari riguardanti le iscrizioni, comportamenti antidemocratici dei Coordinatori Locali o dei Portavoce, casi di infrazione dei Regolamenti Locali. Questo organo si costituisce solo al momento dell’istruttoria e resta in carica per la durata dell’istruttoria, ovvero decade automaticamente appena il Segretario iscrive il risultato dell’istruttoria sul Bollettino Ufficiale.
    Ogni CdP è formato da almeno un membro del Comitato di Garanzia appartenente alla RR, che lo presiede e lo convoca, e da alcuni iscritti estratti a sorte tra coloro che sono stati indicati dai CT della stessa RR, ad esclusione del CT di appartenenza dell’iscritto sotto istruttoria e del CT dell’iscritto da cui ha avuto origine l’istruttoria.
    Il CdP può essere convocato dal Presidente autonomamente ed è l’unico organo che può decidere di votare a scrutinio segreto.
    I CT appartenenti a regioni dove non esiste ancora la RR possono rivolgersi direttamente al Comitato di Garanzia in via sostitutiva…..

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  2. Caro Ernesto,
    hai un concetto di legge molto particolare…
    Il fatto di richiedere la convocazione del collegio dei Probiviri non vuol dire che l’associazione smette di esistere (follia legislativa) e tanto meno che hai diritto ad impossessarti della pagina facebook.
    Il collegio dei Probiviri è stato convocato secondo le regole (non essendo attivate le reti regionali e i circoli territoriali come da statuto ci si rivolge al Comitato di Garanzia). Sta valutando la situazione. Se non ti piace questo collegio dei probiviri rivolgiti alle istanze superiori.
    Non credo assolutamente che legalmente io (perché poi proprio io?) dovrei darti gli indirizzi di uno qualunque degli iscritti; l’elenco iscritti è pubblico anche ai non iscritti, ma gli altri dati sensibili sono soggetti a privacy (dimostrami il contrario).
    Le 3 cariche sono state decise tramite Bollettino (l’organo decisionale principale dell’associazione), quindi sono regolari.
    Circa un anno dopo stanno per essere sostituite (vedi questo Bollettino), sempre secondo le regole (la proposta fatta durante un’assemblea è stata ufficializzata tramite Bollettino).
    Continui (scorrettamente) a ripetere le stesse cose come se non ti fosse arrivata risposta: le risposte alle tue domande sono arrivate, i conti dell’associazione sono stati sistemati, il collegio dei probiviri è stato convocato, le cariche sociali sono state regolarmente rinnovate (a breve la ratifica tramite nuovo Bollettino).
    E, tra l’altro, continui a imbrattare i Bollettini di commenti lunghissimi e ripetitivi (in cui ti auto copi e incolli più volte), monopolizzando l’associazione e impedendo quella stessa riorganizzazione che tu stesso dicevi di voler organizzare.
    I fatti sono semplicissimi: 1) hai proposto una tua visione dell’associazione; 2) questa non è piaciuta all’assemblea (pochi, ma pur sempre l’assemblea) che ti ha tolto la fiducia 3) visto che la tua posizione non è condivisa da NESSUNO (ripeto NESSUNO) degli iscritti stai cercando di imporre il tuo punto di vista; 4) l’assemblea, stanca di sopportarti, sta proponendo la tua espulsione (misura fastidiosa, ma a questo punto temo inevitabile).
    Il resto sono le tue chiacchiere e le tue manie di protagonismo (e, ammetto, la tua spasmodica voglia di fare qualcosa, unita a un concetto di giustizia umanamente apprezzabile, ma assolutamente personale).
    Mi dispiace che finisca così, ma quel poco che rimane di RETE DEI CITTADINI vorrebbe riorganizzarsi e il tuo comportamento danneggia profondamente l’immagine dell’associazione.
    Arrivederci

  3. Visto che l’iscritto Melappioni declina evidentemente la “Proposta di rispetto delle regole”, propongo di mettere a votazione nel prossimo Bollettino la sua espulsione dall’associazione.
    Invito gli iscritti che hanno sostenuto la proposta di espulsione a riassumere le motivazioni.
    Propongo inoltre di segnalare la pagina facebook di RETE DEI CITTADINI, indebitamente tenuta in ostaggio dallo stesso Melappioni, e di crearne un’altra con degli amministratori affidabili.

  4. Proponi quello che vuoi Sergio… Ti ricordo che hai sempre fatto ostruzionismo sin dall’inizio non permettendo al sottoscritto di svolgere le mansioni di segretario come stabilito nello statuto e nel regolamento.

    Ti ricordo che è il segretario che deve vagliare e pubblicare le informazioni sul bollettino, nessun’altro. Trattasi di divisione dei poteri associativi regola che non hai mai rispettato visto che pubblicavi bollettini pur ricoprendo altre cariche.

    Per questa questione c’è la prova di Pino Strano che al telefono (mentre ero a casa di Giorgio) ha riconosciuto che io non potevo operare perché inabilitato alle funzioni quando tu avevi ammesso pubblicamente che ero abilitato da parecchio tempo.

    Poi c’è tutto il resto ampiamente descritto che evidenzia un Colpo di Statuto da parte degli accusati come da prove raccolte nei bollettini e altro.

    Si ricorda che la bandiera con il Teschio sulla pagina che sto difendendo dai vostri abusi è un chiaro segnale a tutti gli iscritti e simpatizzanti che è in corso un pirataggio da parte vostra sul progetto, non viceversa. Io sono l’unico che sta difendendo questa posizione.

    Ti ricordo che stai facendo ostruzionismo ancora una volta perchè non mi fornisci i recapiti degli associati chiamati in causa che devono essere di pubblico dominio tra gli associati medesimi.

    Vediamo dove volete arrivare con queste prepotenze.

    Er.

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