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Bollettino N.3(VII)

26 aprile 2016 in Bollettini

BOLLETTINO N.3(VII) – Assemblea 7-8 maggio e richiesta utilizzo simbolo

inviato il 25/04/2016 alle ore 23:45

1) Nonostante le difficoltà sembra proprio che RETE DEI CITTADINI non voglia chiudere. Evidentemente il patrimonio di esperienza, valori e passione che abbiamo accumulato rimane un tesoro da non disperdere. E questo traspare perfino adesso, quando il nostro sito si trova in uno stato non certo ideale.

Ne è un’ennesima riprova la richiesta, arrivata da un gruppo di cittadini del comune di Gropello Cairoli (con il tramite della nostra Enza Raso), di utilizzare il nostro simbolo per le prossime elezioni comunali. Il referente della lista, Faustino Giani, ci chiede il nostro parere sulle seguenti questioni:

  • con massima fiducia reciproca invio copia in allegato di “bozza del simbolo” che avremmo intenzione di presentare.
  • al momento prevalgono solo discorsi mirati alle elezioni comunali
  • non escluderei affatto una prossima adesione al gruppo nazionale rispecchiandoci su la totalità dei valori ascritti.

Dati i tempi ristrettissimi (consegna delle liste entro il 5 maggio), Sergio Mazzanti, che ha già avuto uno scambio con Faustino, chiede di seguire la questione, supportato da chiunque voglia dare una mano. Verrà richiesto al gruppo di sottoscrivere le dichiarazioni di rispetto del manifesto e di vincolo di mandato. Nel caso non fossero disponibili, per qualsiasi ragione, cercheremo di supportarli dall’esterno, nei limiti delle nostre possibilità, come gruppo civico in linea con i nostri principi. Sergio propone, nel caso in cui si accettasse la creazione della lista, di chiedere di inserire nel simbolo anche la dicitura “RETE DEI CITTADINI”, oltre alla scritta “Gropello progetto futuro”.

2) Rimane e si rinnova l’urgenza di convocare l’assemblea annuale di RETE DEI CITTADINI: dopo un breve scambio di opinioni si individua in sabato 7 maggio o domenica 8 maggio la data più adatta per la convocazione. Le cariche sociali sono in scadenza, soprattutto quella del Presidente Pino Strano, le cui dimissioni sono state congelate (su richiesta dell’assemblea), ma che deve essere quanto prima sostituito.

Il luogo dell’assemblea potrebbe essere il Fusolab (ma c’è l’eventualità che sia richiesto un contributo per l’associazione).

Si prega di comunicare chiunque voglia partecipare.

3) Il Collegio dei probiviri, e in particolare Ornella Pistolesi, ha parlato direttamente con Ernesto Melappioni per risolvere la questione in modo non conflittuale. Ernesto sta organizzando una lista nel comune di Ariccia con un proprio simbolo e Ornella si è offerta di aiutarlo nell’organizzazione.

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Ricevi questo Bollettino in quanto iscritto alla RETE DEI CITTADINI, alla nostra Newsletter o a una delle mailing list regionali.

Le proposte e comunicazioni si considerano accettate se entro 3 giorni non vengono contestate da nessuno, in caso contrario si passa alla discussione, direttamente tra i commenti di questo Bollettino oppure mandando un messaggio a info @ retedeicittadini.net .

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7 risposte a Bollettino N.3(VII)

  1. Sergio per risolvere la questione ho delegato Ornella questo è vero ma ciò non toglie che posso revocare la mia delega…. RDC ha dei cortocircuiti e andrebbero sistemati prima di ricominciare a fare le solite cose. E sopratutto non si possono prendere decisioni sul simbolo e su partecipazioni elettorali quando ancora non si sono risolte con chiarezza le cause di quanto accaduto.

    Stai nuovamente mancando di rispetto.

    • Senti Ernesto… io faccio davvero fatica a stare calmo… Ti ho chiesto (e lo sai benissimo) di dirmi tu cosa c…. scrivere su questo Bollettino e hai rifiutato la richiesta. Abbiamo avuto una richiesta e io l’ho scritta sul Bollettino. Se tu hai un concetto di rispetto e di democrazia tutto particolare e personale non è colpa mia.
      E magari poniti qualche domanda sul perchè LITIGHI CON TUTTE LE PERSONE CON CUI HAI A CHE FARE.
      La RETE DEI CITTADINI va avanti come pensa la maggioranza e se la maggioranza pensa così.
      Questa è la democrazia. Grazie

      • Caro Sergio…. fino a prova contraria ho dimostrato ampiamente e l’ho detto centinaia di volte qual’è il problema di RDC dimostrandolo attraverso il rispetto delle Regole e dello Statuto che delineano una precisa configurazione di RDC sul territorio perché l’obbiettivo di RDC è quello di fare RETE con precisi ruoli inquadrati geograficamente. Lo leggi lo Statuto o NO ?
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        Articolo 3) – Finalità

        RETE DEI CITTADINI (RdC) è una federazione di associazioni, comitati, liste civiche e gruppi, formali e informali, di singoli cittadini, accomunati dai principi espressi nel Manifesto e dalla volontà di appropriarsi della sovranità popolare per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. RdC è un’associazione nazionale su base federativa che opera a livello locale promuovendo Circoli Territoriali (CT).
        RdC propone progetti ed iniziative confrontandosi con istituzioni locali, associazioni, gruppi ad essa affini e cittadini, cerca di sviluppare la consapevolezza e l’autoformazione dei cittadini, iscritti e non iscritti, sostiene ove sia possibile le campagne promosse da altre realtà, offre supporto e logistica in un’ottica di coordinamento e integrazione fra gruppi e associazioni.
        RdC ha per scopo primario e statutario quello di “mettere in rete”, ovvero riunire e coordinare, gruppi e singoli che si riconoscano in essa, nei sui valori, nel percorso intrapreso, nel confronto come metodo politico.
        RdC si propone di sviluppare temi che non trovano spazio sui media ufficiali, divenendo strumento di corretta informazione e veicolo di buone pratiche già sperimentate o da sperimentare, che mirano ad una piena sovranità politica ed economica.
        Per raggiungere gli scopi statutari RdC può partecipare direttamente alle competizioni elettorali e/o sostenere la presentazione di liste civiche che rispettino i valori fondanti e il Manifesto di RdC. Le modalità di partecipazione alle elezioni sono descritte nella Sezione Elettorale.

        Articolo 4) – Organizzazione territoriale

        L’organizzazione di RdC si articola su 3 livelli di coordinamento:
        1) Circoli Territoriali (CT);
        2) Reti Regionali (RR);
        3) Associazione Nazionale.
        RdC promuove la creazione di Circoli Territoriali come luoghi di incontro fra cittadini, iscritti e simpatizzanti, di diversi gruppi e associazioni per discutere e agire nel locale secondo i principi del Manifesto. Ogni CT per essere riconosciuto come tale deve avere un minimo di iscritti a RdC stabilito dal Regolamento Generale. Tra gli iscritti al CT dovrà essere eletto un Coordinatore Locale. Ogni CT partecipa con un portavoce al Coordinamento Regionale. Qualora il Coordinatore Locale non fosse iscritto a RdC si dovrà scegliere un Portavoce tra gli iscritti a RdC del CT.
        I CT godono della più ampia autonomia nel rispetto del Manifesto di RdC e possono richiedere di essere riconosciuti come sedi territoriali di RdC; in questo caso anche il Coordinatore Locale deve essere un iscritto e il CT è tenuto al rispetto anche dello Statuto, del Regolamento Generale e dei Bollettini Ufficiali.
        La Rete Regionale (RR) è l’insieme dei CT, dei Gruppi Aderenti, degli iscritti e dei simpatizzanti di RdC in ciascuna regione. Ogni RR elegge un Coordinamento Regionale (CR) formato dai Portavoce dei CT e dei Gruppi Aderenti presenti nella regione con un numero minimo di iscritti a RdC stabilito dal Regolamento Generale.
        I CR hanno funzione organizzativa, informativa e di raccordo tra i CT di ciascuna regione; promuovono la creazione di CT a seconda delle esigenze locali. Il CR ha il compito morale e istituzionale di tradurre in proposte organiche le esigenze degli iscritti e dei GA e di organizzarla e gestirla dal punto di vista amministrativo e burocratico. Il CR nomina un suo Portavoce. I requisiti minimi per la costituzione di una RR devono essere indicati nel Regolamento Generale. Ogni RR può approvare un Regolamento Locale per organizzare alcuni aspetti della vita associativa, dei CT e delle votazioni in ambito regionale.
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        – Collegio dei Probiviri (CdP)

        Qualsiasi iscritto può segnalare al membro regionale del CG, non in maniera anonima, presunte violazioni dei Regolamenti o comportamenti di altri iscritti che ritiene contrari allo spirito, ai valori ed ai documenti ufficiali di RdC. Il membro regionale del CG ha il compito di costituire un Collegio dei Probiviri (CdP), che avrà il compito di aprire l’istruttoria sul caso contestato.
        Il CdP ha il compito di gestire le controversie interne, come casi particolari riguardanti le iscrizioni, comportamenti antidemocratici dei Coordinatori Locali o dei Portavoce, casi di infrazione dei Regolamenti Locali. Questo organo si costituisce solo al momento dell’istruttoria e resta in carica per la durata dell’istruttoria, ovvero decade automaticamente appena il Segretario iscrive il risultato dell’istruttoria sul Bollettino Ufficiale.
        Ogni CdP è formato da almeno un membro del Comitato di Garanzia appartenente alla RR, che lo presiede e lo convoca, e da alcuni iscritti estratti a sorte tra coloro che sono stati indicati dai CT della stessa RR, ad esclusione del CT di appartenenza dell’iscritto sotto istruttoria e del CT dell’iscritto da cui ha avuto origine l’istruttoria.
        Il CdP può essere convocato dal Presidente autonomamente ed è l’unico organo che può decidere di votare a scrutinio segreto.
        I CT appartenenti a regioni dove non esiste ancora la RR possono rivolgersi direttamente al Comitato di Garanzia in via sostitutiva.
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        ADESSO SPIEGAMI COME SI PUÒ ATTIVARE IL CONSIGLIO DEI PROBIVIRI SERGIO. CON 4 GATTI D’ISCRITTI REGOLARI CHE HANNO PAGATO LA QUOTA E TUTTE LE POSIZIONI SCOPERTE.

        VUOI UNA MIA RISPOSTA … RDC è bloccata ancora….

        TOLGO SECONDO LE REGOLE DD LA DELEGA A ORNELLA PISTOLESI CHE DOVEVA SBROGLIARE LA MATASSA ED INVITO TUTTI I PARTECIPANTI DI RDC A PRENDERE COSCIENZA SU QUANTO ACCADUTO.

        A me sembra che qui dentro sia l’unico a fare politica interna nel rispetto del manifesto e dello Statuto, nessun’altro.

        SENZA L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO DELLA RETE RDC È INESISTENTE.

        Te l’ho ripetuto e l’ho scritto centinaia di volte su questo bollettino richiamando centinaia di volte l’obbiettivo presente nello Statuto di RDC che è quello di fare la RETE e tu mi dici di scrivere 4 righe…??? sono entrato in RDC per combattere non per finire a tarallucci e vino. Combatto.

        QUESTO È QUELLO CHE STA ACCADENDO ALLA SOCIETÀ CIVILE, AGLI ESSERI UMANI, E DENTRO RDC LO STO DICENDO DAL 2012:

        https://www.youtube.com/watch?v=BJHEkoKga-s

        Stanno cancellando lo STATO DI DIRITTO che si fonda sui diritti umani e lo Stato Sociale.

        Stanno trasformando gli ENTI in SOCIETÀ PER AZIONI con la scusa del debito pubblico eterno e le continue privatizzazioni.

        SE NON FERMIAMO QUESTO DECLINO GLI ESSERI UMANI FRA 30 ANNI NASCERANNO DI PROPRIETÀ PRIVATA. CHI È CHE MOSTRA MAGGIORE RESPONSABILITÀ IN RDC…. DIMMELO.

        SAI PERFETTAMENTE QUELLO CHE DICO PERCHÉ HAI PARTECIPATO A DIVERSE CONFERENZE CHE ABBIAMO FATTO INSIEME.

        Ancora mi parli di maggioranza??? Quale maggioranza quella che sta dormendo e prende le mie posizioni come questioni personali e non politiche?

        TI STA BENE QUELLO CHE HO SCRITTO ORA… TI È ENTRATO FORTE E CHIARO QUELLO CHE HO DETTO????

        Resto disponibile al dialogo Sergio dimostrando tutta la mia umana democraticità del caso… ma esigo un confronto con Esseri Umani coscienti del contesto socio politico economico che stiamo attraversando, i ragazzini possono starsene a casa.

        RDC può riprendere il cammino solo ed esclusivamente se si interessa a tempo pieno al suo primario obiettivo, altrimenti resta bloccata perché è corretto che così sia.

        Sulla questione di eventuali elezioni amministrative e sulla concessione del logo mi pronuncio negativamente con tutte le conseguenze del caso.

        Se continui a vederla come una questione personale Sergio o di mie impuntature ti sbagli di grosso… svolgi lo sguardo sulla mia logica e non puoi sbagliare nel comprendere dove si trova la ragione, altrimenti dimostri esclusivamente di essere di parte e non uno spirito sincero.

        Ernesto Melappioni.

  2. Favorevole al fatto che Faustino Giani usi simbolo e nome di RETE DEI CITTADINI
    Per l’assemblea ricordo che il 7 maggio c’è la manifestazione contro il TTiP quindi opterei per domenica
    Grazie Sergio per quello che fai

  3. Scusate. Rettifico. Visto che la manifestazione è di pomeriggio, propongo sabato 7 mattina per la nostra assemblea così da poter partecipare insieme nel pomeriggio.

    • Quale Assemblea? RDC è legalmente sospesa fin quando non si costituisce il Consiglio dei Probiviri per evadere le richieste effettuate.
      Se – come in diversi – viene ammesso di aver guidato RDC alla carlona e con superficialità venga esposto pubblicamente al fine di trovare una via d’uscita a questo impasse con più ragionevolezza e assunzione di responsabilità.

      Ovviamente qualsiasi decisione presa e qualsiasi assemblea è considerata dallo Statuto, dal manifesto e dal regolamento irregolare.

      Grazie.

      • Caro Ernesto, io posso essere d’accordo quanto ti pare sul fatto che il mondo sia in crisi e che bisognerebbe cambiare qualcosa. Sono anche d’accordo sulla maggior parte della tua impostazione.
        Ma questo non ha alcuna ripercussione legale sull’associazione RETE DEI CITTADINI.
        Che resta un’associazione legale e valida, con tutte le sue regole, anche se ci sono 3 iscritti. E se gli iscritti sono 3 decidono in 3. Questa è la legge ed è ridicolo che fai finta di non saperlo.
        Ed è ridicolo (perdonami per il termine, ma è quello giusto) il tuo ragionamento: se un iscritto protesta per una presunta irregolarità, l’associazione deve fermarsi finché non risolve quella (presunta) irregolarità.
        L’associazione continua, fosse pure con pochissimi iscritti, e continua con le sue regole.
        Le regole sono state rispettate:
        1) Le tre cariche ci sono: uno dimissionario (il Presidente), uno in scadenza (il Tesoriere), e uno regolarmente eletto meno di un anno fa (il Segretario).
        2) Per esaminare le tue richieste e le richieste contro di te di vari iscritti è stato convocato il Collegio dei Probiviri: convocato in perfetto rispetto delle regole e con anche aggiuntive accortezze non previste dallo statuto (eliminazione dall’elenco dei sorteggiabili del Comitato di Garanzia).
        3) Il Collegio dei Probiviri (in particolare il suo membro Ornella Pistolesi) sta valutando la situazione.
        A me sembra evidente che vuoi, molto banalmente, imporre le tue idee (ripeto per buona parte condivisibili e in linea con il manifesto). “SI BLOCCA TUTTO FINCHE’ NON FATE QUELLO CHE DICO IO”.
        Mi dispiace, ma così non funziona. Se sei disposto a discutere (e non imporre) le tue idee, le porte sono sempre aperte. Ma se continui con il tuo atteggiamento antidemocratico e violento (sì, proprio antidemocratico e proprio violento), è evidente che i pochi rimasti in RETE DEI CITTADINI saranno sempre più negativamente disposti verso di te.
        Ovviamente non puoi impedire all’associazione di indire un’assemblea (follia pura… come cavolo pretendi che “discutiamo” se non facciamo assemblee?).

        P.S. Ricordo che non solo il Collegio (e non Consiglio) dei Probiviri è costituito, ma che ti ha anche richiesto di presentare le tue richieste e (a quanto ne so, ma magari mi sbaglio) non hai mai risposto
        P.P.S. Sulla pagina ufficiale facebook di RETE DEI CITTADINI c’è ancora la bandiera del teschio, che hai messo tu dopo avere (antidemocraticamente) cancellato tutti gli altri admin; salvo poi continuare a pubblicare (sei l’unico che può farlo) tutti i contenuti che volevi. Non sarà forse il caso di dimostrare la tua democraticità reintegrando altri admin e togliendo il teschio dalla pagina?

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