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Bollettino N.14(VI)

20 giugno 2015 in Bollettini

BOLLETTINO N.14(VI)

inviato il 20/06/2015 alle ore 12:00

Il presente Bollettino è redatto, pubblicato e inviato dal segretario Raduta Laura con l’aiuto della segreteria (a cui attualmente ha aderito Sergio Mazzanti).

PROPOSTE E COMUNICAZIONI
1) Richiesta di convocazione Collegio dei Probiviri (CdP) per il caso Ernesto Melappioni:
La proposta di Sergio su come sorteggiare i componenti del CdP si considera approvata, unica opinione contraria e’ dello stesso Ernesto Melappioni, il quale pero’ non propone un altro metodo. Per velocizzare la convocazione, come chiesto dallo stesso richiedente, il Comitato di Garanzia (CdG) con 4 pareri favorevoli e uno non pervenuto (quello di David Rorro, che comunque non ha rinnovato l’iscrizione all’associazione) decide di applicare subito la procedura proposta. Per maggiore imparzialità si proporrà di sorteggiare i numeri casuali dei membri del CdP a Giorgio Tempesti, ritenuto il più vicino al richiedente Ernesto. Pino Strano (attuale presidente) si propone come membro interno del CdG per il CdP.
Ernesto ritiene che “RdC abbia subito un ‘colpo di statuto’ dagli iscritti nominati a giudizio nel collegio dei probiviri”. Accusa Sergio Mazzanti di aver avuto “comportamenti verbalmente violenti e mistificanti” nei suoi confronti e di aver “spudoratamente mentito”.
Sergio chiede ufficialmente e formalmente a Ernesto di dimostrare quando avrebbe “spudoratamente mentito”, in caso contrario si tratta di diffamazione.
Laura ricorda a Ernesto che il metodo di convocazione del CdP è in linea con lo statuto e invita a proporre un altro metodo.

Il CdP dovrà valutare sia le accuse di Ernesto sia le accuse contro lo stesso Ernesto, presentate da vari iscritti (B9-VI).

3) Tommaso Orazi comunica di aver firmato la campagna “Stop TTIP” e invita a farlo tutti (CLICCA QUI).
4) Su richiesta di Giorgio Tempesti Laura apre un sondaggio Doodle per decidere una data condivisa per una assemblea (CLICCA QUI). Si invita tutti a partecipare al sondaggio. Da decidere anche il livello dell’assemblea.
5) La Segreteria (attualmente formata dal Segretario in carica Laura Raduta e da Sergio Mazzanti a supporto) sta studiando tutti i Bollettini dei 6 anni di vita dell’associazione sia per rispondere alle richieste dell’iscritto Ernesto Melappioni, sia per risolvere alcune questioni organizzative. Alla richiesta di tempistica presentata dallo stesso Ernesto (B13-VI) la Segreteria risponde che data la complessità delle richieste ha bisogno di almeno un mese per espletarle (anche se sta lavorando assiduamente per rispondere prima).
6) Tommaso Orazi invita Ernesto a restituire immediatamente le chiavi della pagina facebook RETE DEI CITTADINI agli attuali presidente, segretario e tesoriere finché non verrà deciso diversamente dall’assemblea.
7) Pino Loddo, del progetto Costituente 2.0, invita alla “Manifestazione presso le banche centrali mondiali” sabato 20 giugno. (evento facebook)

VOTAZIONI

1) La proposta di Tommaso Orazi di chiudere il GdL Emergenza (B11-VI) (scadenza votazione 7 giugno 2015) e’ stata approvata a maggioranza.
Si registra il parere contrario di Massimo Icolaro, che ritiene ancora in emergenza l’associazione e segnala in particolare lo stato di abbandono e lo stato di abbandono del gruppo facebook.

 

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Le proposte e comunicazioni si considerano accettate se entro 3 giorni non vengono contestate da nessuno, in caso contrario si passa alla discussione, direttamente tra i commenti di questo Bollettino oppure mandando un messaggio a info @ retedeicittadini.net .

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4 risposte a Bollettino N.14(VI)

  1. In merito al caso dei trasgressori ai regolamenti e allo Statuto che dovrebbero essere giudicati dal Colleggio dei Probiviri: Pino Strano, Sergio Mazzanti, Alessandro Lunetta, Tommaso Orazi, Laura Raduta ed altri eventuali… si comunica a tutti gli iscritti e simpatizzanti di RDC che l’attuale direttivo oltre ad essere irregolare nella sua formazione elttiva per le evidente trasgressioni regolamentari… non sta provvedendo alla costituzione del Collegio dei Probiviri e non sta provvedendo alle richieste fatte oltre tre mesi fa in merito alla documentazione contabile di Rdc dal 2013 ad oggi come richiesto ufficialmente nel quale si chiedeva espressamente di visionare gli estratti conti della post pay di Laura Raduta in un estratto conto vidimato dalle poste italiane.

    Questa gestione è completamente abusiva e sta trasgredendo tutte le basi etiche della democrazia diretta dopo aver usurpato la direzione in modo improprio.

    A quest’ultimo avviso si procederà con il penale.

    Grazie.

  2. Visto che – a mesi dalla richiesta di convocazione del consiglio dei probiviri per far luce sulle evidenti inadempienze degli accusati nonché la visione di tutte le scritture contabili dell’associazione – ancora oggi non si è istituito, propongo la chiusura ufficiale di RDC.

    Grazie.

    • Caro Ernesto, in realtà i documenti sono quasi pronti da un bel po’ di tempo. Ma effettivamente l’attività dell’associazione in quanto tale è praticamente nulla. A prescindere da presunte inadempienze, la proposta di chiudere ufficialmente RDC mi pare debba essere seriamente presa in considerazione.

  3. Secondo Regolamento la mia proposta inviata nel mio commento del 30 ottobre al presente bollettino – come consuetudine di Rdc – avendo superato senza nessuna contestazione i tre giorni previsti di attesa, deve essere accettata e resa operativa.

    Pertanto Sergio il tuo giudizio di chiudere RdC risulta politicamente superfluo seppur condivisibile; vista l’arroccata ed infantile posizione di RdC attualmente rappresentata – secondo la mia opinione – in modo improprio da alcuni elementi.

    Ovviamente questa operazione va effettuata sotto tutti i crismi legali, fiscale e con verbale di chiusura.

    Rinnovo pertanto il mio atto politico interno a RdC spinto da quei valori democratici diretti promossi nello Statuto e Manifesto che sono stati ampiamente disattesi dagli elementi da me accusati dall’origine degli eventi fino ad oggi con un immobilismo osceno davanti a richieste di primaria responsabilità come la convocazione del Collegio dei Probiviri ancora disattesa.

    È evidente, dal punto di vista giuridico e politico, che questa perpetrata assenza degli organi sociali, e degli iscritti che attualmente li rappresentano, non è un “esimente” ma un “aggravante” per le accuse da me poste il 7 MAGGIO 2015 data in cui ho richiesto l’intervento del Collegio dei Probiviri nel bollettino N° 11 / 2015 nel primo commento. Richiesta inviata anche per email ai contatti istituzionali.

    http://www.retedeicittadini.net/blog/2015/05/bollettino-n-11vi-provvedimento-comitato-di-garanzia/#comments

    Allo stato attuale, vista la totale decadenza del progetto, Propongo – secondo le nostre consuetudini – di effettuare l’operazione della chiusura di RdC in corrispondenza della chiusura fiscale di quest’anno 2015.

    Ricordo a tutti le responsabilità penali dei ruoli ricoperti rispetto alla contratto d’iscrizione. Pertanto invito ragionevolmente a condurre queste operazioni con giudizio e serietà rispettando tutti i canoni procedurali previsti dalla legge.

    Propongo altresì un rapido incontro per definire la questione.

    Grazie.

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