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Percorso di salute: il gesto consapevole

31 marzo 2013 in Articoli, Salute

m3ud3im214Come gestire il problema delle parassitosi negli allevamenti biologici

di Carla De Benedictis, medico veterinario

Segnaliamo l’interessante articolo “Sustainable Animal Production, Systemic Prevention Strategies in Parasitic Diseases of Ruminants” (produzione animale sostenibile, strategie di prevenzione sistemica nei disturbi parassitari dei ruminanti). Essendo un articolo molto tecnico, oltre che in lingua inglese, abbiamo chiesto di presentarne brevemente il contenuto a uno degli autori, Carla De Benedictis, medico veterinario, che ha già in precedenza contribuito a questo sito con questo post (La Redazione).

Allevare gli animali in modo estensivo fa parte di una gestione che privilegia la salute e il benessere degli animali e anche la qualità del prodotto.

Il pascolamento e la possibilità di adeguato movimento costituiscono elementi indispensabili perché gli animali possano esprimere i loro comportamenti naturali e fisiologici. L’ uomo ha il dovere di assicurare tale condizione se vuole rispettare l’etica in base alla quale gli animali sono riconosciuti come esseri senzienti e aventi il diritto a una vita dignitosa.

La pratica di allevamento al pascolo, tuttavia, aumenta i rischi connessi alle parassitosi, in quanto il contatto ospite-parassita è molto accentuato.

Le malattie parassitarie possono determinare diminuzione del benessere animale, rischi sanitari, diminuzione delle produzioni zootecniche.

La lotta alle parassitosi è affidata per lo più all’utilizzo di antiparassitari ad ampio spettro (che uccidono svariate forme di parassiti) somministrati in maniera routinaria, a volte anche senza motivo. Tale pratica è costosa per l’allevatore, provoca gravi problemi di farmacoresistenza e ha un forte impatto ambientale, rimanendo gli antiparassitari per lungo tempo nel suolo.duddingtonia flagrans

Basti pensare che le avermectine, il gruppo di farmaci più comuni che si somministrano agli animali, arrivano ad inquinare le acque potabili e uccidono numerose specie di invertebrati, importanti per l’equilibrio di ecosistemi sia acquatici che terrestri. Cosa fare dunque in alternativa nelle produzioni biologiche?

Vi sono pratiche mediche e gestionali tramite le quali si possono gestire le parassitosi in maniera economica ed eco-sostenibile, attraverso un approccio di tipo sistemico*, in cui il contributo centrale è rappresentato dal pensiero della persona, e dalla sua capacità di mettere in relazione e integrare saperi diversi, al fine di far interagire nel modo più equilibrato possibile uomo, animali e ambiente.

* Una visione complessiva ed integrata della realtà che viene vista come un sistema, cioè un insieme di parti interagenti fra di loro in modo tale che tutto il sistema stesso, sia qualcosa di più che la somma delle parti.

Articolo originale: Pisseri F, de Benedictis C, Roberti di Sarsina P, Azzarello B. Sustainable Animal Production, Systemic Prevention Strategies in Parasitic Diseases of Ruminants. Alternative & Integrative Medicine 2013;2:106. doi:10.4172/aim.1000106

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