Ricicliamo i rifiuti elettronici: valgono 21 miliardi di dollari!

13 luglio 2012 in Ambiente

di Dario d’Elia

Gli esperti di e-Waste Academy hanno stimato che la spazzatura elettronica valga più di 21 miliardi di dollari, considerando la presenza di oro e argento. Oggi si ricicla solo al 15%, dimenticando totalmente il problema della gestione risorse.

La spazzatura elettronica vale non meno di 21 miliardi di dollari (16 di oro e 5 di argento), peccato che solo pochi paesi si prendano la briga di riciclarne i materiali. PC, smartphone, notebook e ogni altro dispositivo elettronico, secondo gli esperti dell’e-Waste Accademy, sarebbero in grado di fornire metalli preziosi 50 volte di più rispetto agli estratti delle miniere. Insomma, basterebbe un corretto riciclo per recuperare 320 tonnellate d’oro e 7.500 tonnellate di argento ogni anno.

“Modelli di consumo più sostenibili e il riciclaggio dei materiali sono essenziali se i consumatori continuano a godere di dispositivi high-tech per qualunque cosa, dalla comunicazione moderna ai trasporti e gli edifici intelligenti”, sostiene Luis Neves, presidente di GeSI. “Un giorno, tra non molto, la gente penserà a queste costose inefficienze e si chiederà come abbia potuto essere così miope e sconsiderata nella gestione delle risorse naturali”, ha aggiunto Ruediger Kuehr, segretario generale di StEP. Questi i primi commenti degli addetti ai lavori che hanno partecipato al primo incontro mondiale sullo smaltimento dei rifiuti elettronici, organizzato dal Solving the E-waste Problem (StEP) delle Nazioni Unite e dal Global e-Sustainability Initiative (GeSI).

Ormai non si parla più solo di gestione risorse come un tema indipendente dal resto, ma di elemento sinergico fondamentale per la gestione risorse. Non è un caso che l’evento si sia tenuto presso l’Istituto per le risorse naturali delle Nazioni Unite, in Ghana (Africa). La piccola nazione sub-sahariana infatti è leader nell’estrazione dell’oro. Quando si scopre che i prodotti elettronici impiegavano il 5,3% (197 tonnellate) della produzione mondiale nel 2001 e il 7,7% nel 2011 (320 tonnellate), è evidente il pensiero corra al riciclo – che oggi non supera il 15%.

Non meno importante il fatto che la produzione di oro negli ultimi 10 anni è cresciuta del 15% arrivando a quota 4.500 tonnellate e che il prezzo è passato da 300 a 1500 dollari l’oncia (28,3 grammi).

“Gli sforzi di GeSI e di StEP e-Waste Academy contribuiranno a creare una rete tra i responsabili politici e altre parti interessate a condividere informazioni, idee e migliori pratiche per promuovere vere e proprie soluzioni per i rifiuti tecnologici e consentire il passaggio ad un ciclo chiuso e alla green economy”, ha concluso Luis Neves. “Piuttosto che guardare ai rifiuti tecnologici come un peso, abbiamo bisogno di considerarli come un’opportunità”, ha sottolineato Alexis Vandendaelen della società Umicore per il riciclaggio dei rifiuti tecnologici.

Le Nazioni Unite per altro hanno già lanciato l’allarme sull’altro effetto collaterale generato dai rifiuti elettronici: l’inquinamento ambientale e i rischi per la salute pubblica. In Italia siamo un po’ al palo, ma i risultati ottenuti da alcuni Comuni lasciano ben sperare. Per quanto ci riguarda, abbiamo pubblicato due articoli – Guida: estrarre l’oro da una CPU in casa, possibile ma pericoloso ed Estrarre oro dai componenti hardware, ecco come fare – in cui si mostra un procedimento per estrarre oro e altri materiali preziosi. Sono però solo cose da esperti di chimica, pericolose, da non replicare a casa vostra.

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2 risposte a Ricicliamo i rifiuti elettronici: valgono 21 miliardi di dollari!

  1. si d’accordo ma mi date una lista dei potenziali punti di raccolta?

  2. Caro Gustavo.. i punti di raccolta esistono da tempo e sono le isole ecologiche.. il problema su cui riflettere è che forse dovremmo consumare un po meno oggetti eletronici.. non credi?

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