Zocca, Alabama e la sveglia

18 maggio 2012 in Ambiente, Articoli

di Stefano Montanari
I come from Alabama with my banjo on my knee…

È l’incipit di O Susanna dove un tale dichiara di venire dall’Alabama portandosi un banjo sulle ginocchia ma c’informa poi subito che è diretto in Louisiana. Fatti suoi in cui noi non siamo coinvolti.

Insomma, non va a Zocca.

Zocca? Il paese del maestro di pensiero Vasco Rossi? Sì, quella. Che c’entra?

Vediamo un po’. Zocca

è un ridente paesotto di poco più di 5.000 abitanti (appena superati, il che ha permesso al sindaco e agli assessori di aumentarsi lo stipendio: in tempo di crisi non si butta via niente) che guarda la sozza Pianura Padana dall’alto dei suoi 759 metri. Sulla qualità dell’aria non giurerei, ma mi sento di poter garantire, magari facendo un poco scientifico atto di fede, che sia decisamente migliore di quel mare nero che si vede da lassù. Ce la facciamo a modificare quell’aria così disomogeneamente meno sporca? Beh, ci proviamo. O, almeno, ci provano quelli dell’Alabama di cui sopra.

Che succede? Succede che, almeno stando a La Gazzetta di Modena del 16 maggio, il sindaco, tale sig. Pietro Balugani, non saprei di che colore politico ma la cosa è irrilevante, accolga a braccia aperte un personaggio che, Susanna o no, viene dall’Alabama e invece di un banjo porta sulle ginocchia un pacco di dollari. Che cosa chiede in cambio? Bazzecole: la possibilità di piazzare subito (sì, subito) dieci inceneritori a biomassa da un megawatt ognuno (immagino saranno 999 kilowatt per evitare la noia di dover taroccare i dati) e poi procedere “step by step”. Passo passo fino a dove? Chissà: non mettiamo limiti al progresso! Per quanto tempo durerà lo “step by step”? Quaranta-cinquant’anni scrive la Gazzetta.

Uomo sul posto (man on the spot, visto che ormai siamo in Alabama) di questo toccasana è un ingegnere, tale Danilo Russo che vanta un’esperienza alla Ferrari di Maranello.

Io sono certo che i cittadini di Zocca e dei comuni vicini saranno entusiasti di offrire i loro polmoni per fare da filtro biologico e gratuito a tutto ciò che la fungaia d’impianti regalerà. Nulla d’inquinante, ovviamente, perché dall’Alabama sanno come mettere al loro posto le leggi della fisica, della chimica e della biologia. E, se qualcosa passerà dai polmoni ad altri organi e, magari, anche ai bambini che nasceranno, sarà festa grande.

Almeno altrettanto entusiasmo verrà senza dubbio da chi a Zocca va a villeggiare. Un aerosol garantito dai dollari vale certo più delle cure salsobromoiodiche di Salsomaggiore e, per di più, viene somministrato gratis e senza nemmeno la scocciatura di andare all’ASL per farselo prescrivere.

Da ora Zocca si mette al passo con il resto d’Italia dove gl’inceneritori a biomassa stanno spuntando come i dentini di un bimbo. E ora, dopo che il sindaco avrà cominciato ad amministrare una colonia dell’Alabama, sono certo che cambierà anche il nome al suo paese: stando all’etimologia, Zocca può ben tradursi con Log. “Indovv et né? A La Zoca in provincia ed Mòdna”. Vuoi mettere con “Where were you born? In Log, Alabama.”

Cari connazionali, finalmente ci siamo svegliati e abbiamo capito chi siamo: sessanta milioni di buoi piamente disposti a tirare il carro di chi, meritatamente, ci usa per quello che siamo.

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