Prevenire e curare con il cibo

18 aprile 2011 in Campagna sensibilizzazione, Documenti, Senza categoria

da Cacaoonline

Prevenire e curare i tumori con le nostre difese naturali

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<<Richard Béliveau, biochimico e ricercatore, dirige uno dei più grandi laboratori di medicina molecolare al mondo ed è specializzato nella biologia del cancro. In vent’anni di professione, ha collaborato con i più grandi gruppi farmaceutici – Astra Zeneca, Novartis, Sandoz, Wyeth e Merck –  per individuare i meccanismi dei farmaci anticancro. Se infatti si capisse come funzionano queste medicine si potrebbe trovarne di nuove con minori effetti collaterali. Nel loro grande centro di ricerca, Béliveau e la sua èquipe si concentravano su problemi di biochimica distanti mille miglia dalle preoccupazioni di chi ha un tumore, finché un giorno il laboratorio non venne trasferito nella nuova sede, all’interno della clinica pediatrica dell’Università di Montreal. E a quel punto tutto cambiò. Il nuovo vicino di Béliveau, il primario del reparto di Emato-oncologia, gli chiese di trovare qualche terapia complementare in grado di rendere meno tossiche e più efficaci la chemio e la radioterapia. “Sono aperto a qualunque approccio possa aiutarci a curare i nostri bambini”, gli disse, “a tutto ciò che possa essere associato alle terapie esistenti. Anche agendo sull’alimentazione”.

L’alimentazione? Era un concetto lontanissimo dalla farmacologia medica praticata da Béliveau da ormai vent’anni, ma ora per raggiungere il laboratorio attraversava ogni mattina il reparto di leucemia infantile e lungo il corridoio i genitori lo fermavano per chiedergli: “C’è qualcos’altro che possiamo fare per nostro figlio? Qualcosa che avete appena scoperto e che magari si possa provare? Siamo pronti a tutto…” Ed era ancor più straziante venire fermati dai bambini stessi.
Erano esperienze che lo toccavano nel profondo e che gli mettevano la mente in subbuglio, Si svegliava in piena notte con la sensazione di avere avuto una nuova idea, per poi rendersi conto, riflettendoci a mente più lucida, che non era una strada praticabile. E l’indomani si rituffava nell’analisi della letteratura scientifica, in cerca di una nuova pista da battere. Fu così che, un giorno, gli capitò fra le mani un rivoluzionario articolo apparso sulla prestigiosa rivista Nature.
Già da qualche anno l’industria farmaceutica cercava febbrilmente molecole di sintesi capaci di bloccare la formazione dei nuovi vasi sanguigni indispensabili alla crescita dei tumori. Ed ecco che Yihai e Renai Cao, due ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, dimostravano per la prima volta che un alimento del tutto banale, come il tè (la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua) era in grado di bloccare l’angiogenesi attivando gli stessi meccanismi dei farmaci esistenti. E potevano bastare due o tre tazze di tè verde al giorno. Che magnifica idea, era davvero l’alimentazione la pista da seguire! In effetti, tutti i dati epistemiologici lo confermavano: la principale differenza tra le popolazioni con la maggiore e la minore incidenza dei tumori è proprio la dieta. Inoltre, quando le donne asiatiche sviluppano un tumore al seno, o gli uomini alla prostata, solitamente questo è molto meno aggressivo che in Occidente, E se le molecole chimiche contenute in certi alimenti, come appunto il tè verde così diffuso in Oriente, fossero dei potenti anticancro? Per giunta, si sono già rivelate innocue in cinquemila anni di “sperimentazione” umana. Béliveau aveva finalmente in mano qualcosa da proporre ai bambini senza far correre loro il minimo rischio: alimenti che funzionano come medicamenti o, come a lui piace chiamarli, “alicamenti”.
Il laboratorio di Medicina molecolare alla clinica pediatrica Sainte-Justine di Montreal era uno dei meglio equipaggiati al mondo per analizzare gli effetti delle molecole chimiche sulla crescita delle cellule tumorali e sulla relativa angiogenesi. Se Béliveau avesse deciso di mettere la sua èquipe, forte di cinquanta ricercatori e strumentazioni per 20 milioni di dollari, al servizio della ricerca sugli alimenti anticancro, sarebbe stato quindi possibile compiere rapidi progressi in tempi brevi. Ma si trattava di una decisione rischiosa: dato che non si può certo brevettare un alimento, chi avrebbe finanziato tutta quell’attività di ricerca? Senza prove tangibili a sostegno di quell’ipotesi di lavoro, lanciarsi in un’avventura del genere pareva proprio un azzardo, finché fu la vita stessa che spinse Bèliveau a prendere quella decisione rivoluzionaria…>>

Questo è un brano tratto dal libro “Anticancro. Prevenire e curare i tumori con le nostre difese naturali” di David Servan-Schreiber, medico e ricercatore, che in questo libro narra la sua esperienza con il cancro e di come sia riuscito a capire la via per sconfiggerlo e cosa invece lo alimenta. In parte racconto personale, in parte rivoluzionario piano di prevenzione, “Anticancro” è un appassionato viaggio verso una vita più sana, offre una nuova visione della biologia e lancia un messaggio forte: per combattere il cancro occorre fare appello anche alle nostre difese naturali.

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2 risposte a Prevenire e curare con il cibo

  1. Cacao – il quotidiano delle buone notizie comiche
    nr. 94/2011
    sabato 30 aprile
    DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO

    Scienza, salute e buona tavola
    Carissimi, questa settimana ritorniamo a parlarvi del libro “Le ricette anti-cancro” di Richard Bèliveau e Denis Gingras. Come molti di voi anche noi quando ne abbiamo sentito parlare abbiamo storto un po’ il naso… le solite ricette punitive, pensavamo, di quelle che a guardarle ti viene la malinconia. E invece invece.. che ne dite di cominciare con…

    Antipasto di sardine tiepide con cipolle e patate

    Ingredienti:
    240 g di sardine anche in scatola, oppure fresche e cotte al vapore
    160 g di cipolle rosse affettate
    40 g di peperoni (rosso, arancione, giallo, verde) tagliati a striscioline
    3 cucchiaini di capperi (sciacquati dal sale)
    2 cucchiai di succo fresco di limone
    80 ml di olio extravergine d’oliva
    250 g di patate rosse
    Un pizzico di sale marino integrale
    Mix di pepe in grani macinato al momento.

    In una terrina riunire le cipolle, i peperoni, i capperi e il succo di limone, Regolare di sale, aromatizzare con il pepe e condire con l’olio, mescolare, coprire e lasciare marinare in frigorifero per circa tre ore.
    Nel frattempo cuocere le patate con la buccia in acqua bollente. Lasciarle intiepidire, tagliarle a fettine e adagiarle in una pirofila da forno oppure in 4 piccole teglie individuali in ceramica. Distribuire le cipolle, i peperoni e i capperi scolati dalla marinata, adagiare al centro le sardine e irrorare con la marinata. Informare a 180 gradi per 7/8 minuti e servire.

    Alcuni pesci grassi come il salmone, le aringhe, lo sgombro e le sardine, sono molto utili per ripristinare l’equilibrio tra acidi grassi Omega-3 e Omega-6 (solitamente assumiamo troppo dei primi e troppo poco dei secondi). Si impedisce così la formazione di un ambiente infiammatorio cronico, presupposto importantissimo per contrastare lo sviluppo del cancro.

    Comincia a fare caldo… per merenda ci sta bene:

    Delizie di pompelmo rosa alla menta (per 4 persone)

    Ingredienti:
    2 grossi pompelmi
    Un mazzetto di menta fresca
    4 cucchiai di zucchero di canna
    4 spicchi d’arancia
    Scorza d’arancia per decorare

    Con un coltello ben affilato, sbucciare al vivo (togliendo anche la parte bianca) i pompelmi cercando di raccoglierne il succo in una ciotola. Mescolare il succo con lo zucchero, unire le foglioline di menta ben pulite e gli spicchi di pompelmo e lasciare riposare in frigorifero per circa 1 ora. Prendere quattro bicchieri e bagnare i bordi con il succo di pompelmo e poi cospargerli di zucchero di canna. Distribuite gli spicchi di pompelmo con il loro succo nei bicchieri, terminare con gli spicchi di arancia e decorare con la scorza di arancia tagliata a julienne. Servire molto freddo.

    Gli agrumi costituiscono non solo un’eccellente fonte di vitamina C, ma contengono anche grandi quantità di monoterpeni e flavononi, due categorie di sostanze anticancerogene che svolgono un ruolo chiave negli effetti benefici associati al consumo regolare di agrumi. Il pompelmo in particolare contiene molecole in grado di stimolare il sistema di eliminazione delle tossine, nonché di influire considerevolmente sulle concentrazioni ematiche di altre molecole.

  2. articolo interessante e sarebbe da approfondire.

    la citazione “dato che non si può certo brevettare un alimento, chi avrebbe finanziato tutta quell’attività di ricerca?” ci fa capire che le case farmaceutiche prima di pensare al bene della collettività, pensano al portafoglio

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