QUANTA CONFUSIONE CON L’OMEOPATIA!

9 gennaio 2011 in Ambiente, Articoli, Campagna sensibilizzazione, Parliamone insieme

Sotto il termine di omeopatia si nasconde una grandissima confusione. Tutto ciò che è di origine naturale viene chiamato omeopatico, dalle creme ai prodotti erboristici, dai dentifrici a prodotti da banco per il raffreddore o per il prurito. Ma cos’è veramente l’omeopatia rimane nebuloso, sembra un qualcosa di palliativo, ma che mai può seriamente sostituire una cura antibiotica e cortisonica.

Fin dall’antichità, il famoso medico Ippocrate enuncia due leggi terapeutiche: una per contrari che sostiene il metodo di operare “contro” la causa di malattia, quando essa è conosciuta. Da questa si avrà la medicina degli Anti: antidolorifico, antibiotico, antifebbrile, antidiarroico, ecc.
L’altra, per similitudine, aiuta il malato nella sua reazione alla malattia quando non è conosciuta la causa. Da questa invece hanno origine le medicine che sollecitano le energie dell’animale a guarire dal suo stato di malattia.

Il metodo per similitudine, omeopatico, utilizza dosi infinitesimali, diluite e dinamizzate (sbattute), che non conservano più traccia del prodotto di partenza. Per questo motivo dalla Scienza Ufficiale sono definite “acqua fresca”, ma non si tiene conto delle scoperte fatte negli anni passati e ora riprese dal premio nobel Montagnier, che dimostrano che l’acqua possiede una memoria e un’energia.

Un’altra caratteristica del metodo omeopatico è che tutti i rimedi unitari (cioè fatti da una sola sostanza) sono stati sperimentati sull’uomo fin dal 1800 con rigidi protocolli scientifici e che i risultati di queste sperimentazioni sono state sistematizzate nel repertorio omeopatico e nella materia medica omeopatica.

EFFETTO PLACEBO:
Coloro che possono testimoniare senza incorrere nell’auto-convincimento detto anche “effetto placebo” sono gli animali, che reagiscono molto bene alle cure omeopatiche. Sono migliaia i lavori veterinari effettuati sia su cani e gatti, ma anche su animali da allevamento, e in questo caso trattandosi di grandi numeri, centinaia o migliaia di capi, non si può certo parlare di suggestione.
Proprio per questo motivo le cure omeopatiche sono suggerite come preferenziali dalla normativa CE per le produzioni biologiche (Documento 391R2092, Documento 399R1804, Regolamento CE 2092/91, Regolamento CE 1804/99 , Regolamento CE 834/2007) e sull’allevamento biologico.

I VANTAGGI:

  • La facilità di somministrazione dell’omeopatia, permette di curare un grande numero di animali utilizzando l’acqua da bere (allevamenti ma anche colonie di gatti per esempio)
  • E’ la medicina che garantisce il benessere animale perché gli animali trattati omeopaticamente non subiscono terapie individuali ripetute ed oltremodo stressanti (cattura, iniezioni, reazioni nel punto di inoculo, effetti secondari)
  • L’uso dell’omeopatia limita l’inquinamento ambientale azzerando il quantitativo di farmaci attivi nelle feci, nelle acque, nel suolo
  • Azzera i tempi di sospensione che invece si deve rispettare nei farmaci
  • Non predispone all’antibiotico resistenza degli animali, fenomeno in preoccupante ascesa, che comporta trattamenti sempre più aggressivi , inquinanti e pericolosi per la salute umana
  • Con l’uso dell’omeopatia si riduce il rischio alimentare dei residui di farmaci nelle carni, ricordandoci il motto from stable to table, “dal forcone alla forchetta”, cioè la salubrità delle carni e del latte parte dalla stalla
  • Il costo ridotto dei rimedi omeopatici (per esempio, una mastite di una vacca può costare solo 5euro contro i 200euro dei farmaci tradizionali
  • Garanzia di professionalità perché consente al Veterinario iscritto all’albo degli omeopati certificati di gestire in prima persona le terapie, evitando il mercato in nero del farmaco e il fai-da-te dell’allevatore, due pratiche che hanno ricadute sulla salute pubblica
  • Possono essere effettuate terapie prolungate nel tempo senza problemi di effetti collaterali (per esempio, nella leishmaniosi del cane o nelle crisi epilettiche)

MA PERCHE’ NON VIENE RICONOSCIUTA?
Viene spontaneo chiedersi il motivo per cui, se i vantaggi e benefici dell’Omeopatia sono così tanti, non venga riconosciuta e applicata estensivamente come medicina ufficiale.

La risposta è tanto semplice quanto banale: l’Omeopatia è antieconomica per le case farmaceutiche. L’obiezione che non ci sono prove evidenti e scientifiche che funzioni, è presto obiettabile portando a conoscenza i cittadini di centinaia di farmaci tradizionali NON SPERIMENTATI e immessi sul commercio senza conoscere il loro meccanismo di azione, ma solo su prove di efficacia, e tolti dal commercio nel momento in cui cominciano a dare seri effetti collaterali, se non decessi. Queste cose purtroppo non vengono mai portate a conoscenza del grande pubblico e il mercato del farmaco prospera indisturbato.

Per garantire la serietà dei veterinari omeopati che operano in ambulatori, cliniche e allevamenti, abbiamo ottenuto dopo anni il riconoscimento della pratica dell’omeopatia e dell’agopuntura veterinaria come atto medico dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani nella riunione del 24 Settembre 2005 e sono pertanto di sola pertinenza del medico veterinario.

Il nuovo codice deontologico veterinario redatto a dicembre 2006, riconosce all’articolo 30, che la pratica delle Medicine Non Convenzionali in ambito veterinario è di esclusiva competenza del Medico Veterinario previo consenso informato del cliente.

Per approfondire l’argomento:
http://omeopatiaebiologico.wordpress.com/
http://www.lospiritodeglianimali.com/
http://siov.org/
http://www.fiamo.it/

Dott.ssa Carla De Benedictis
Medico Veterinario
Omeopata  Agopuntore
Velletri (Roma)
carladebenedictis@interfree.it

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6 risposte a QUANTA CONFUSIONE CON L’OMEOPATIA!

  1. Firma per una Legge POPOLARE Sulle Medicine Non Convenzionali.

    Il percorso per il riconoscimento delle medicine non convenzionali ha seguito sino ad oggi un lungo iter parlamentare, senza giungere ancora alla creazione di un quadro normativo nazionale.

    Attualmente in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata e dell’operatore delle Discipline Bio-Naturali. Esistono solo delle leggi regionali.

    Per questo motivo è nato un Progetto Popolare :
    Una Legge POPOLARE Sulle Medicine Non Convenzionali
    Vuoi aiutarci ? Firma subito ! Hanno già firmato 14.650 persone.

    http://www.UnaLeggePerLeMedicineNonConvenzionali.it

    Grazie di cuore a tutti.
    Emanuel Celano

  2. Una delle cose che mi ha colpito di più di quest’articolo è che le cure omeopatiche per gli animali risultano più economiche di quelle allopatiche. Una delle resistenze più frequenti da parte delle persone ad avvicinarsi all’omeopatia è proprio dovuta ai costi delle medicine omeopatiche in concorrenza con i farmaci allopatici passati dalla mutua e soprattutto il costo delle visite e dei controlli periodici presso gli studi medici che risultano a volte impossibili per gli utenti medi. A nulla vale affermare che alla lunga i metodi omeopatici risultano più economici di quelli tradizionali. L’impatto iniziale costituisce comunque un deterrente per molti. Sono convinta che se l’omeopatia rientrasse tra le cure convenzionate, molti proverebbero. E’ mortificante ridurre tutto in termini di soldi ma purtroppo credo sia una realtà. Chi non arriva alla fine del mese le cure omeopatiche non se le può permettere.

  3. Cara Enza sono l’autrice dell’articolo e mi permetto di risponderti.
    Le cure omeopatiche tradizionali costano poco anche per le persone. Quello che costa inizialmente è la visita, ma si fa una volta ogni tre, quattro mes, e poi i controlli hanno un costo inferiori alla prima visitai.
    C’è confusione anche, ma non potevo scrivere tutto sull’articolo, tra omeopatia,omotossicologia e complessismo. sono questi due ultimi metodi di terapia che costano veramente tanto, in quanto i COMPLESSI, a differenza dei farmaci omeopatici unitari, costano un botto.
    Dunque anche il pensionato può curarsi con l’omeopatia, traendone beneficio non solo economico, ma anche in salute.
    Carla

  4. Per completezza di informazione, ma anche per correttezza, di deve citare Jacques Benveniste, il medico ricercatore francese padre della teoria della “memoria dell’acqua”, da cui la ricerca di Montagnier è partita (e proprio nei laboratori di Benveniste). A tal proposito, segnalo la conferenza del 12 febbraio a Roma (http://www.jacques-benveniste.org/) e un altro link che riporta ad un articolo del professor Wei Hsueh su Benveniste (http://www.jacques-benveniste.org/inmemoriam/inmemita.html).

  5. PRONTO SOCCORSO OMEOPATICO.

    In omeopatia non si può consigliare una valigetta di pronto soccorso ideale; la cosa migliore è che in ogni abitazione si costituisca una specifica valigetta sulla base delle caratteristiche individuali di ognuno dei membri della famiglia, seguendo la legge delle similitudini. Di seguito riportiamo comunque una serie di indicazioni per poter costruire una propria valigetta con una serie di rimedi “di base” da utilizzare nei casi di urgenza che più frequentemente si presentano, in attesa di poter individualizzare il problema seguendo uno dei percorsi di autodiagnosi presenti nella sezione riservata del sito “http://www.omeoweb.it/web/prontosoccorso.asp”, chiedendo una consulenza on line, o in attesa del parere del proprio medico di fiducia

    STATI FEBBRILI

    Febbre alta, pelle secca e calda, miosi (contrazione eccessiva della pupilla), angoscia e agitazione, sete frequente di piccole quantità di acqua.

    Aconitum Napellus

    Diluizione più frequente: 9 – 15 CH

    3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    5 – 7 CH: se prescritto all’esordio ogni due o tre ore circa, fino a che compare la sudorazione, quindi prescriveremo Belladona Ferrum Phosphoricum, a seconda del caso, come descritto in seguito

    Febbre alta, pelle umida, midriasi (dilatazione anormale della pupilla), abbattimento e debolezza, sete, ma con deglutizione dolorosa:

    Belladona Diluizione più frequente: 7CH-9CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    Benessere relativo, rossore in viso, malgrado la febbre, palmo della mano caldo e secco , polso debole e difficilmente percepibile:

    Ferrum Phosphoricum

    Diluizione più frequente: 7CH-9CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    Febbre e malessere generale, dolori muscolari e articolari:

    Eupatorium Perfoliatum

    Diluizione più frequente: 5CH-7CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    In tutti i casi, per ridurre il rischio di complicanze e sovrainfezione batterica:

    Oscillococcinum 200K: una dose globuli seguita un’ ora dopo da una dose di Pyrogenium: 9CH. Ripetere ogni 24 ore fino alla risoluzione del quadro.

    RAFFREDDORE

    Secrezione nasale acquosa e irritante (coane nasali arrossate e screpolate) che peggiora in luoghi caldi:

    Allium Cepa

    Diluizione più frequente: 5CH-7CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    Starnuti, secrezione nasale, prurito:

    Euphorbium

    Diluizione più frequente: 4CH-5CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.. esiste in commercio sotto forma di nebulizzatore nasale: 1-2 inalazioni , 3-4 volte al giorno.

    Starnuti mattutini a salve, secrezione nasale acquosa di giorno e all’aria aperta, congestione nasale la notte:

    Nux Vomica

    Diluizione più frequente: 5CH-7CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    Secrezione nasale acquosa non irritante, ma con lacrimazione irritante:

    Euphrasia

    Diluizione più frequente: 4CH-5CH, 3 granuli ogni due tre ore fino a risoluzione del quadro.

    DIARREA

    Diarrea e vomito, conseguenza di ingestione di carne, cibi grassi, imbottiti, conserve, etc.,:

    Arsenicum Album

    Diluizione più frequente: 5CH 3 granuli 3 – 4 volte al giorno. In caso di spasmi concomitanti: Cuprum Metalicum: 15CH, una dose globuli.

    Per evitare le complicanze: Pyrogenium: 5CH. 3 granuli tre volte al giorno.

    Diarrea e vomito con collasso circolatorio, sudorazione fredda:

    Veratrum Album

    Diluizione più frequente: 5CH 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    TRAUMATISMI

    Ferite aperte e traumi in genere:

    Arnica Montana

    Diluizione più frequente 4 CH: tre granuli ogni 40 minuti, quando il quadro migliora. 9 – 12 CH tre granuli tre o quattro volte al giorno.

    Contusioni e strappi:

    Calendula

    Diluizione più frequente: 7CH 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.

    Ferite con lesioni di tratti nervosi, soprattutto a carico delle dita:

    Hypericum Perforatum

    Diluizione più frequente: 7CH-9CH-15CH,

    3 granuli da ripetere tanto più frequentemente, quanto maggiore è l’impegno clinico.

    Contusioni, lussazioni e ferite del periostio (membrana che ricopre l’osso):

    Ruta Graveolens

    Diluizione più frequente: 4CH-5CH-7CH

    tre granuli tre o quattro volte al giorno.

    Lussazioni o mialgia da sforzo, con dolore che peggiora con il riposo e migliora con il movimento:

    Rhus Toxicodendron

    Diluizione più frequente: 7CH.

    tre granuli tre o quattro volte al giorno

    Traumi da cui residuano lividi o che interessano la cute:

    Arnica 4CH e Ledum palustre 4CH.

    3 granuli alternati ogni ora, da distanziare via, via che i sintomi migliorano.

    PUNTURE D’INSETTI

    Generalmente si usa:

    Apis 5CH.

    tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.

    Per le punture di zanzare è meglio utilizzare :

    Ledum Palustre

    Diluizione più frequente: 4CH-5CH.

    tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.

    In caso di reazione allergica assumere:

    Histaminum

    Una dose globuli alla 7 CH.

    INSOLAZIONE

    Rossore, calore, eventualmente infiammazione:

    Belladonna

    9CH alternato ad Apis 7CH-9CH.

    tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.

    Formazione di bolle:

    Causticum

    Diluizione più frequente: 7CH.

    tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.

    INFIAMMAZIONI, INFEZIONI, ASCESSI

    Rossore, calore, tumefazione e dolore, senza formazione di pus:

    Mercurius Solubilis

    5 CH, 3 granuli al giorno.

    Appena inizia la raccolta di pus:

    Hepar Sulfuris

    Diluizione più frequente: 15CH.

    tre granuli tre o quattro volte al giorno.

    Fase di maturazione e di drenaggio del pus:

    Calcium Sulfuricum

    5 CH, 3 granuli al giorno.

    Indurimento terminale (indurimento tissutale a causa di una pregressa infiammazione):

    Silicea

    Diluizione più frequente: 15CH.

    3 granuli mattina e sera.

  6. l’omeapatia non è considerata dalla medicina convenzionale che non la considera come medicamento (in effetti la stessa omeopatia indica il medicamento come rimedio). Costituisce comunque un diverso modo di intendere la malattia e conseguente approccio, oltre una differente coscienza del nostro organismo naturale … Quanto scritto può aiutare il neofita nella prima fase di una degenerazione e non vuole sostituire la medicina convenzionale anche se in molti casi potrebbe ma per cui mi rimetto a chi di competenza …

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