Arsenico dentro

18 dicembre 2010 in Ambiente, Campagna sensibilizzazione, Comunicati Stampa, Video

comunicato stampa del 18 dicembre 2010 del Comitato acqua pubblica – Aprilia

dalle NON DEROGHE EUROPEE all’AUTO-DEROGA DEI SINDACI

Con decisione n. C(2010)7605 del 28 ottobre 2010 la Commissione europea ha di fatto deciso che anche l’Italia deve rispettare i limiti di legge per la qualità dell’acqua potabile. Quindi il valore di Arsenico presente nelle acque per consumo umano non può essere superiore a 10 ug/l (microgrammi per litro).
Solo per 12 comuni in altre parti d’Italia ha concesso deroghe per l’Arsenico fino a 15 e 20 ug/l per gli anni 2010-2012.

L’istituto superiore di sanità ha quindi emanato una NOTA INFORMATIVA sulle Deroghe per l’Arsenico, richiamando la decisione della UE (Unione Europea).

Evidentemente l’utilizzo di acque ancora in regime di deroga e le limitazioni d’uso sono valide solo per i comuni che hanno ottenuto la deroga dalla UE e possono ancora distribuire l’acqua in deroga.

Eppure molti “sindaci senza deroghe” si stanno nascondendo dietro a un dito e restano in attesa “della pubblicazione da parte del Ministero della Salute e dell’Ambiente di recepimento della decisione della Commissione Europea del 28.10.2010” … che pure affermano di conoscere!!!

Stanno quindi emettendo delle “deroghe con ordinanze” per limitare l’uso delle acque pubbliche per valori di arsenico fino a 20 ug/l, nonostante ad oggi tale deroga sia STATA NEGATA per legge dalla UE, tant’è che il ministero della Salute si deve attrezzare per una nuova richiesta di deroga alla CE!

Insomma rimpalla di qua, rimpalla di là… viene aggirato il diniego di ulteriori deroghe, e ognuno si sta attrezzando con la propria AUTODEROGA!!!

Eppure nonostante a controllori (ASL, ATO, Comuni) e controllati (Acqualatina, Acea) non siano già bastati ben 6 anni di acqua IN DEROGA fatta bere ai cittadini, oggi si cercano ancora escamotage al limite del tragicomico.

Ma la legge non ammette deroghe… né per i cittadini né tanomeno per i PRIMI CITTADINI, per i controllori e per i controllati. Anche perché se tutti possono auto-derogare dalle norme perché con arroganza e pervicacia si pretende che gli unici a dover star zitti ed “abbozzare” siano sempre e solo i cittadini… altrimenti ti staccano l’acqua?

E se sono lecite le auto-deroghe perché non sono lecite le auto-riduzioni della bolletta dell’acqua, visto che le tariffe sono calcolate come se tutto funzionasse alla perfezione?

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