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Appello per Marina Velka senza fango

16 aprile 2014 in Ambiente, Appelli, Salute da sergio

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FIRMA LA PETIZIONE PER I CITTADINI DEL COMUNE DI MARINA VELKA! (VT)

Spett.le Governatore Nicola Zingaretti, la preghiamo di adoperarsi affinché la Regione Lazio esegua la sentenza del giudice e risarcisca gli alluvionati colpiti dallo straripamento del fiume Marta. Leggi il resto di questa voce →

Proposta di riforma del reato di immigrazione clandestina

5 febbraio 2014 in Politica, Riflessioni, Scelti per voi da antoniooliverio

 

Pubblichiamo la proposta di un simpatizzante veneto di RETE DEI CITTADINI, per una radicale riforma del reato di immigrazione clandestina:

Il reato di immigrazione clandestina non va abolito ma riformato. L’immigrato che arriva in Italia per la prima volta non deve essere considerato clandestino, un individuo che ha infranto la legge, ma deve invece essere considerato come una persona qualsiasi che non è a conoscenza delle leggi in vigore nel nostro Paese.

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Il caso giuridico si precisa, dunque, nell’impossibilità oggettiva di conoscenza della legge, poiché è realistico pensare che non vi sia stata approfondita pubblicità,al di fuori del territorio nazionale, degli atti legislativi prodotti dalla Repubblica italiana, che peraltro risultano mutevoli nel tempo. Dunque, si può ragionevolmente pensare che l’immigrato non sia a conoscenza dell’esistenza o meno di tale reato, di una sua eventuale modifica o abrogazione: non può essere condannato, per l’ignoranza oggettiva di cui non è responsabile. Fondata su tali presupposti, la presente proposta è molto semplice e permette non solo di togliere i barconi della morte e gli scafisti dai mari mediterranei, ma anche di reperire dei fondi che andrebbero allo Stato, invece che agli scafisti, e che servono proprio per coprire le spese di gestione dell’immigrazione. Nel dettaglio della proposta, si prevede che chiunque entri nel territorio nazionale abbia di diritto un visto della validità di due mesi, a patto che abbia con sé i propri documenti, attraverso il pagamento di una somma pattuita e uguale per tutti. Per coloro sprovvisti di documenti, dovrebbero essere previste altre forme di riconoscimento. E’ chiaro che se l’immigrato è irregolare come accade oggi , dovrà pagare lo scafista e alimentare il racket, ma se l’immigrato è regolare pagherà lo Stato italiano, ed egli avrà poi il suo permesso valido per due mesi. Si prevede la chiusura dei centri di permanenza temporanea e la sostituzione con le caserme in disuso, e lo Stato provvederà a dare vitto e alloggio fino alla scadenza del visto. Gli immigrati clandestini sarebbero liberi di muoversi all’interno del territorio circostante ma con obbligo di firma giornaliero. Inoltre, potrebbero usufruire di minicorsi informativi, che introdurranno i principi base della nostra Repubblica e delle nostre leggi, per far capire come funziona in Italia la richiesta di un permesso di soggiorno. Nel frattempo, lo Stato italiano chiederebbe conferma delle informazioni ricevute dallo Stato di provenienza dell’immigrato e compirebbe le verifiche del caso. Scaduti i due mesi, verrà indicato all’immigrato il luogo dove si trova l’ambasciata italiana più vicina all’interno del suo Paese di origine , dove poter mettersi in lista per il permesso di soggiorno, scattando il rimpatrio volontario tramite volo aereo o altri mezzi idonei. Se l’immigrato si rifiuta di rimpatriare, viene messo a conoscenza del rischio di reato di immigrazione clandestina a cui può andare incontro. Questo significherebbe non avere più immigrati che stracciano i propri documenti, che si bruciano i polpastrelli delle dita per evitare che vengano prese le impronte digitali, che si buttano in mare per paura di essere presi dalle autorità italiane.

Significherebbe anche fare informazione: gli immigrati, tornando nel luogo di origine, avrebbero modo di spiegare agli amici che qui non è così bello come viene dipinto loro e, anzi, che forse dove abitavano prima c’era magari aria non inquinata dalle PM 10, acqua senza il cloro, meno asfalto, e magari anche meno gomma Pirelli consumata, invisibile all’occhio umano lasciata giornalmente sull’asfalto e respirata da tutti ogni giorno.

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Discorso di fine anno del Presidente

31 dicembre 2013 in Appelli, Chi siamo, Politica, Riflessioni da sergio

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di Sergio Mazzanti, presidente RETE DEI CITTADINI

La fine dell’anno è sempre un momento utile per guardarsi indietro e riflettere sull’anno passato. Mi accingo anche io, in qualità di attuale presidente dell’associazione RETE DEI CITTADINI, di tentare un mio consuntivo, rimandando, in modo ironico se non sarcastico, al discorso dell’attuale presidente della Repubblica. Anche quest’anno mi risparmierò le sue perle di saggezza, visto che sono del tutto convinto che il nostro “amato” presidente non dirà una parola sulle cose che interessano o, quanto meno, dovrebbero interessare gli italiani: per esempio, per quale motivo la banca d’Italia è privata, perché il parlamento se ne frega delle proposte dei cittadini, perché si preferiscono “grandi opere” inutili e dannose come il TAV invece di tante piccole opere che aumenterebbero il benessere degli italiani invece del PIL, e tanto altro. Oppure ci potrebbe spiegare chi gli ha “suggerito” di nominare Monti senatore a vita, di fatto scegliendo lui il futuro primo ministro, contro i principi della costituzione di cui, in teoria, dovrebbe essere il garante. Per non parlare della sua seconda nomina a presidente, che definirei quanto meno “rocambolesca”. No, direi che ci possiamo un po’ tutti risparmiare l’ottavo (!!!) discorso di fine anno di uno dei presidenti d’Italia meno amati della storia… E magari dedicare qualche minuto al consuntivo annuale di una piccola associazione, ma piena di contenuti e ambizioni, come RETE DEI CITTADINI. Leggi il resto di questa voce →

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Pillole quotidiane in regalo per il 2014

23 dicembre 2013 in Campagna sensibilizzazione da tommaso

Calendario del Cambiamento 2014È online il Calendario del Cambiamento 2014, ideato e curato da Kelios Bonetti con il coinvolgimento di numerosi attivisti e realtà associative parla di transizione, decrescita, pubblicità ingannevoli, sistema bancario, gas, km zero, sostenibilità, filiera corta, monete alternative, banca del tempo, energie rinnovabili, cambiamento climatico, permacultura, cohousing, autocostruzione, autoproduzione, e tanto altro.

Il Calendario del Cambiamento 2014 è disponibile insieme alle istruzioni per il download gratuito, la stampa e l’impaginazione su OpenJournalist.

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In transizione per una via d’uscita

28 novembre 2013 in Economia da tommaso

Per riscoprire il benessere e il piacere di condividere
di Tommaso Orazi, RETE DEI CITTADINI

schiaviNella società odierna le risorse e gli esseri viventi sono sfruttati senza scrupoli per portare profitto ai pochi che detengono il potere. Gli umani sono costretti ad essere occupati in un lavoro spesso stressante, nocivo e lontano dalla propria abitazione, per guadagnare un salario ridimensionato dalle tasse per “servizi a pagamento” e già impegnato per la rata del mutuo bancario o l’affitto di casa, per possedere un veicolo utilizzato prevalentemente per recarsi sul posto di lavoro, per sostenere i consumi e acquistare qualsiasi bene/servizio non avendo tempo sufficiente per realizzarlo o, condizionato dalle pubblicità, per accumulare beni materiali che compensino la mancanza di benessere. Leggi il resto di questa voce →